Mai come ora Apple TV+ rappresenta una minaccia per Netflix. Non so quanti di voi sanno ma il colosso americano che tanto ci tiene compagnia in inverno sul divano o tra le coperte in quelle fredde e uggiose giornate di pioggia, è messo male molto male dal punto di vista finanziario.

Netflix a conti fatti a speso una cifra come 13 miliardi di dollari per produrre contenuti originali, insomma non proprio spiccioli. Il loro modello di business sta diventato sempre più pregnante, sta assordendo una cifra come 19 miliardi di dollari, quadruplicando l’esborso già mostruoso avuto nel 2011. La situazione come detto non è rosea basti pensare che il 2017 ha portato alla società una perdita di 2 miliardi di dollari con una previsione di perdita nel 2018 di 3/4 miliardi (fonte esquire). Questa continua espansione non si può più fermare, fermarla significherebbe perdere utenza e perdere interesse verso la piattaforma e consegnare di fatto clienti ai concorrenti, ma continuare così forse non è ancora peggio?.
Apple è stata furba ha secondo me fatto la mossa giusta nel momento giusto, uscendo allo scoperto e in modo così globale tanto da far parlare di se e mettere un po’ di apprensione a tutti i servizi di streaming. Pensateci il servizio viene offerto a 5 euro al mese (sono andato in eccesso mi perdonerete per il centesimo) con una prova gratuita di 1 mese (cosa che fanno anche altri competitors) ma con una marcia in più, con l’acquisto di un dispositivo nuovo del mondo melato avreste la possibilità di usare il servizio per 1 anno gratis, e questo signori e signore è PAZZESCO. Questa cosa non può minimamente farla nessun antagonista di turno andrebbero in bancarotta nel giro di orologio. La costante richiesta e produzione di serie TV sta letteralmente divorando Netflix che si è vista costretta ad aumentare il prezzo del suo abbonamento per alleggerire il suo deficit, un ulteriore aumento sarebbe da considerarsi come il primo campanello d’allarme per una fine certa. Io credo fortemente nella diffusione di Apple TV+, basti pensare che di iPhone e dispositivi Apple ne è pieno il mondo, basti pensare che anche chi non è un Apple addicted ha un iPad o un MacBook e quindi potenzialmente un utilizzatore di Apple TV+, metteteci anche che presto arriverà la possibilità di fruire del servizio sui televisioni Samsung (state leggendo bene), Amazon Fire TV e svariati dispositivi multimediali. Cari amici lettori è un chiaro segnale di guerra e di presa di posizione per prendersi il mercato dello streaming. Non c’è riuscita con Apple Music per colpa di un algoritmo non all’altezza delle aspettative e dei competitor, spotify mi consiglia bene e non mi fa sentire Hit mania dance 1998, ma le chiacchiere stanno a zero, fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate e  ai posteri l’ardua sentenza.

Scrivere la biografia è la cosa che mi spaventa di più, ma proviamoci. Sono un viaggiatore incallito appena ho un momento prendo e scappo via, porto sempre con me una fotocamera e una lente super wide magari anche fish-eye. Quando vedete il mio nome significa che si sta parlando di wearable, fotografia, Linux o di tastiere meccaniche, che acquisto in maniera compulsiva. Profondo sostenitore che i switch migliori non esistono vago per il web alla ricerca di nuovi mondi inesplorati [click].