Sono molto contento di vedere grande richiesta e volgia di aggiornamento da parte degli utenti del settore tech mobile. Gli utenti sono infatti diventati nel tempo, anche se si potrebbe ancora sempre migliorare, attenti alle questioni derivanti dagli update software sui propri smartphone. Da ciò sono nati molti progetti da parte dei produttori, legati ai rami beta per esempio, per far provare e conoscere in anteprima ai propri utenti più esigenti le novità future. Se da un lato questa pratica è sempre più apprezzata, dall’altro si rischia di incorrere in problemi legati all’usabilità di software magari ancora troppo acerbi e non ottimizzati. La situazione però, grazie ad Android 10 ed al DSU (dynamic software update), sta per cambiare. Scopriamo di più insieme con l’articolo dedicato!

Finirà mai la frammentazione Android?

ANDROID 10 e DSU

Grazie al DSU i produttori di smartphone saranno in grado di inviare un aggiornamento ai propri utenti (sia esso del ramo beta come del canale ufficiale), che non vada ad intaccare l’attuale situazione software esistente sul device. Questo permetterà quindi di provare “in anteprima” le novità in un area “protetta” e di poter eventualmente decidere in un secondo momento se sovrascrivere in maniera definitiva l’update. Questo tentativo da parte di Google va ad unirsi a tante prove del passato, purtroppo non sempre con esito positivo, per cercare di porre una soluzione alla piaga della frammentazione di Android.

E voi? Cosa ne pensate di questa nuova possibilità nativa di Android? I produttori sapranno essere più veloci negli aggiornamenti di sistema pensati da Google? Diteci la vostra utilizzando il box dei commenti qua sotto!