Amici che utilizzate macchine Linux gioite perché non si può vivere solo di kernel, distro e desktop enviroment ma ci sta anche del sano e distensivo gaming.  Ora come molti di voi sapranno il nostro amato pinguino è stato preso in considerazione più seriamente dalle software house di videogiochi e ora con molta calma stanno arrivando i primi giochi tripla A.

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Oggi è il caso di annunciarvi l’arrivo di DiRT 4 il famoso gioco di rally arriverà finalmente sui nostri computer e quindi non saremo più costretti ad acquistare una console come PlayStation, Xbox One oppure creare una partizione dual boot con Windows ma ci basterà usare la nostra distro preferita. Il gioco prende le dinamiche identiche a quelle viste su console con la particolarità di avere una grafica più curata -avendo dalla sua un hardware nettamente migliore – e le licenze ufficiali della categoria, questo vuol dire che potremmo participare al campionato ufficiale spingendo le auto, camion e buggera oltre ogni limite pur di vincere l’agnognato campionato. Il parco auto da buon gioco di rally che si rispetti è ben nutrito, infatti potremmo avere fino a 50 auto da rally compresi veicoli storici come la Fort Fiesta R5, Audi Sport Quattro S1 E2. I percorsi saranno variegati e molto suggestivi, infatti passeremo dalle piste sterrate e polverose australiane a quelle piene di ghiaia dell’America passando per quelle piene di neve svedesi.

DiRT

Se il tracciato non dovesse essere di nostro gradimento attraverso lo strumento Tuo Stage potremmo creare il nostro tracciato ideale, il tutto altamente personalizzabile e molto realistico. Giochi che sarà disponibile nella primavera del 2019 a un prezzo in linea con quello già visto per Windows di 69,99 euro. Sicuramente l’arrivo su macchine Linux di un gioco come DiRT 4 è un bel segnale a tutto l’ambiente, specialmente perché questo riuscurà con il tempo a sdoganare il sistema operativo open source come “SO di nicchia” adatto per pochi.

SOURCEomgubuntu.co.uk
Scrivere la biografia è la cosa che mi spaventa di più, ma proviamoci. Sono un viaggiatore incallito appena ho un momento prendo e scappo via, porto sempre con me una fotocamera e una lente super wide magari anche fish-eye. Quando vedete il mio nome significa che si sta parlando di wearable, fotografia, Linux o di tastiere meccaniche, che acquisto in maniera compulsiva. Profondo sostenitore che i switch migliori non esistono vago per il web alla ricerca di nuovi mondi inesplorati [click].