Google pare stia lavorando in sordina ad un’interfaccia completamente dark per Chrome che si sposti con l’imminente uscita di MacOS 10.14 Mojave che arriverà nel corso della prossima settimana e sfoggerà un look total black attivando la Dark Mode.

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Questa decisione grafica sarà sicuramente accompagnata anche da un uniformità da parte di applicazioni di terze parti, in modo da fornire un mix grafico tra sistema e applicazione molto appagante. Una delle applicazioni indiziate a sposarsi con il nero predominante dell’interfaccia grafica del futuro MacOS è il web browser Chrome, che come è stato scoperto da alcuni utenti di XDA ha avvito i primi test.

Google pare che sia a lavoro sulla nuova veste grafica già dall’inizio di settembre quando Apple ha presentato Mojave al WWDC, anche prima del nuovo material design visto nell’ultimo aggiornamento. Dai primi test però pare che la cosa non abbia riscosso molto successo tra gli addetti ai lavori, forte del fatto che sembra effettivamente di utilizzare la modalità in incognito (la quale presenta già un’interfaccia totalmente scura). Oltre al fatto puramente estetico non avrebbe senso su un design così scuro, specialmente per un desktop. La maggior parte dei browser web infatti hanno uno sfondo brillante e non toni grigi.

Sicuramente una modalità total black sarebbe più coerente con tutto l’ambiente grafico però resta il fatto che si andrebbe a scontrare contro alcune meccaniche, che la renderebbero alquanto sgradevole. Fermo restando che tale modalità non vedrà la luce nel giro del breve, come per il supporto alla touchbar ci sono volute diverse versioni anche qui almeno inizialmente sarà nascosta. Sicuramente nel momento in cui uscirà aspettatevi anche una dark mode su chrome mobile dove effettivamente ha più senso.

Personalmente apprezzerei una variante total black anche fermo restando che già da ora si può personalizzare Chrome attraverso l’utilizzo di temi scaricati dal Web Store, e quindi l’esigenza di averlo già pre-caricato out-of-the-box non la sento.

Scrivere la biografia è la cosa che mi spaventa di più, ma proviamoci. Sono un viaggiatore incallito appena ho un momento prendo e scappo via, porto sempre con me una fotocamera e una lente super wide magari anche fish-eye. Quando vedete il mio nome significa che si sta parlando di wearable, fotografia, Linux o di tastiere meccaniche, che acquisto in maniera compulsiva. Profondo sostenitore che i switch migliori non esistono vago per il web alla ricerca di nuovi mondi inesplorati [click].