Google aggiorna il browser Chrome alla versione 68 con alcune funzionalità. L’analisi tecnica fatta nello specifico ha analizzato che il Browser ha un consumo di RAM minore a fronte di un aumento delle schede aperte.

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Questa nuova funzionalità sarà sicuramente di notevole giovamento sui device carenti di RAM e di CPU così da rendere l’utilizzo del Browser più piacevole. Infatti sappiamo benissimo che Chrome non è proprio una piuma specialmente su quei sistemi più datati, e che è stato il motivo per cui molti di noi si è orientato verso nuovi lidi (Firefox, Opera o la versione open source Chromium). L’aggiornamento però non è solamente rivolto a questa funzionalità ma bensì si è anche andato a migliorare la sicurezza, con tutte le pagine HTTP che ora saranno contrassegnate come non sicure. Questo gesto è stato fortemente voluto dalla società californiana per spingere tutti gli sviluppatori a spostarsi a HTTPS sui loro siti web.

L’aggiornamento è disponibile per tutte le piattaforme comprese quelle mobile e per i sistemi desktop che siano Windows, Linux e macOS. Per farvi un idea sulle possibili alternative al browser di Google vi faccio una rapida carrellata di quelli che secondo me sono i più interessanti.

Mozilla Firefox

Estremamente ottimizzato, famoso per essere paco di risorse il che lo rende un’alternativa incredibile a Chrome. Molto attento al lato privacy e sicurezza con impostazioni personalizzabili a fondo. Firefox ha un parco estensioni incredibile che ci permettono di fare molte più cose solamente rimanendo sul nostro browser.

Opera

Tale browser è basato sulla stessa base di quello Google infatti gira su Chromium quindi troverai sicuramente molte similitudini. Offre una navigazione veloce e semplice, anche grazie alla «modalità turbo», che quando è abilitata tutti i dati sono compressi e ridotti di dimensioni per rendere la navigazione più veloce possibile. Funzionalità perfetta per chi ha una connessione a consumo o per chi non ha a disposizione una connessione veloce.

Chromium

Esso è lo scheletro da cui è nato Chrome e Opera, infatti ha molte affinità con loro, compresa la gestione della privacy (il migliore sotto questo punto di vista è Firefox). Il vantaggio nel preferire lui ad altri è che esso ha una natura open source, usato molto spesso nelle varie distribuzioni Linux. Bisogna ricordarsi che non ha un update interno automatico ma bensì tutti gli aggiornamenti devono essere eseguiti a mano.

Vivaldi

Nato da un idea dall’ex amministratore delegato di Opera stanco del non cambiamento dello stesso. Vivaldi infatti integra alcune soluzioni scartate da Opera come la combinazione dei colori che cambia in base alla pagina visitata. Estremamente personalizzabile anche grazie all’utilizzo di temi.