Ben ritornati a tutti nel nostro spazio di dialogo e converasione serale rappresentato dal buonasera tech. Oggi rispetto alle puntate precedenti il clima però non sarà troppo festoso e sereno in quanto il tema che andremo a trattare necessità di una scena più pacata e seria. Ho voluto utilizzare un titolo evocativo per l’episodio odierno utilizzando la parola paura in merito ad uno degli utlimi avvenimenti capitati nel mondo della tecnologia. Curiosi di sapere di più? Buona lettura!

AIUTO

A cosa mi riferisco con il termine paura? Sicuramente avrete letto della notizia, in realtà non so se confermata al 100%, della ragazza rimasta coinvolta in un indìcidente con il suo smartphone. Per chi se lo fosse perso si trattava di un grave episodio che ha visto coinvolto un cellulare in fase di ricarica che per il troppo surriscaldamento è espoloso, causando la morte stessa della ragazza. La notizia è rimbalzata nel web e nonostante non sia stata certificata mi ha spinto comunque a scrivere due righe. Non tanto sull’effettivo episodio in quanto tale, visto il velo di ambiguità che ricopre ancora la vicenda, bensì sulla natura di un comportamento malsano che caratterizza molti di noi utenti…

Un esempio di batteria in “cattivo” stato di conservazione…

LE CATTIVE ABITUDINI ALLA FINE PORTGONO IL CONTO

Molti di noi infatti, io in primis, siamo soliti mettere in ricarica i nostri dispositivi accanto a noi durante la notte mentre sono in ricarica. Addirittura alcuni lo tengono sotto il cuscino contestualmente alla fase di ricarica. Operazione non solo sconsigliata ma addirittura nociva. Come tante altre abitudini negative però legate al mondo degli smartphone (alcune delle quali sfociano per esempio in dipendenza) sembriamo ormai essere incapaci di modificare i nostri costumi. Anche se si tratta della nostra stessa salute ed integrità. Possibile che ormai tutta la nostra vita ruoti solo in funzione dello smartphone?

Ricordatevi però sempre che i dispositivi vanno e vengono, la vita è una sola…

A DOMANI!