Home Games La rinascita di Resident Evil 0 su next-generation: le nostre impressioni

La rinascita di Resident Evil 0 su next-generation: le nostre impressioni

A poche ore dell’uscita di Resident Evil: Origins Collection, prevista per il 22 gennaio 2016, torna sul mercato videoludico Resident Evil 0 con una nuova veste in HD. L’antefatto della saga di Capcom è disponibile sia per le old console (PS3 – Xbox 360) sia per le next-generation (PS4 – Xbox One), oltre che per PC.

Questa nuova versione del titolo è un remastered in HD della versione uscita circa 13 anni fa per il GameCube di casa Nintendo. Ricordiamo inoltre che nel 2008 uscì un’ulteriore versione per Wii, ma ottenne poco successo, passando quasi inosservata nel mercato occidentale.

Novità della novità è l’uscita su multipiattaforma, eliminando di conseguenza l’esclusività per le console dell’azienda nipponica. Il gioco è stato testato per qualche ora su Xbox One, scaricando il contenuto digitale direttamente dallo Store di Xbox. Il download pesa circa 12 GB ed ha un prezzo di 19,99€.

Dopo aver scaricato il contenuto, ci si trova tra le mani un pre-sequel degli eventi di Resident Evil rimodernizzato e su console 1080p. Cosa è cambiato rispetto alla versione originale?

La trama non è cambiata di una virgola. Segue sempre le vicende dei due personaggi principali: Rebecca, giovane ragazza inviata sul luogo per indagare su una serie di enigmatici omicidi, e Billy Cohen, ex-tenente dei Marine accusato di aver commesso una serie di delitti. I due decidono di collaborare per sopravvivere agli attacchi di zombie e creature spaventose, controllate da un uomo dell’Umbrella. Iniziando la nostra analisi proprio dai protagonisti, ci rendiamo subito conto che la solita proposta di Capcom di utilizzare i personaggi in contemporanea è stata ripresa anche qui. Questo, però, non esclude la possibilità di scegliere di quale personaggio si vogliono vestire i panni mediante un apposito tasto sul controller, così come è possibile controllare il secondo personaggio e gestirne l’inventario in modo da poter scambiare gli oggetti, quando sono vicini. Una buona idea, quindi, che verrà poi ripresa dal quinto capitolo della serie. Tuttavia, questa scelta ha delle pecche, dal momento che induce il game over qualunque dei due personaggi muoia, anche se non si tratta del personaggio che in quel momento stiamo controllando. Dall’altra parte, l’aspetto fisico non risulta essere molto curato nei particolari, soprattutto per quel che riguarda l’espressività dei visi se messi a confronto con gli attuali survival horror o qualsiasi altro videogioco moderno. Forte anche il legame tra la difficoltà del gioco e il personaggio scelto, poichè cambia in base alle caratteristiche dell’uno o dell’altro: Billy è più forte ed efficiente negli attacchi, mentre Rebecca è meno predisposta al combattimento. Noi abbiamo scelto di giocare nei panni di Rebecca e l’esperienza di gioco è risultata di normale difficoltà, mentre nei panni di Bill questa aumenta sensibilmente.

Positiva, invece, la possibilità di lasciare a terra gli oggetti e recuperarli in un secondo momento, perchè avendo un inventario molto limitato si è liberi di scegliere l’armamentario ideale per affrontare i fight boss, utilizzati per creare maggiore tensione. La stessa tensione, invece, è stata ridimensionata in questo survival horror con la presenza di nemici speciali come scimmie ed insetti giganti (nemici poco spaventosi ed interessanti, escludendo gli zombie). Per quanto riguarda l’ambientazione, è molto simile all’originale, ossia la villa utilizzata dall’Umbrella per addestrare i propri agenti. Tuttavia, gli scenari risultano più nitidi e definiti.

Capcom ha sicuramente pensato di creare questo remastered come un mix tra passato e futuro: molto probabilmente ciò ha determinato anche molti aspetti e la presenza di più scelte per ogni comparto del gioco, come ad esempio la modalità di gioco. Infatti, è possibile scegliere tra un controllo classico ed uno più moderno. Per diverse motivazioni e per una questione di comodità, noi abbiamo optato per quello moderno, senza aver cambiato le impostazioni predefinite, ma si ha la possibilità di scegliere tra diverse configurazioni. Un’altra scelta da compiere riguarda il formato video, 4.3 o 16:9: il primo risulta più adatto a chi vuole rivivere atmosfere passate e cimentarsi nel gioco come se stesse giocando ancora al GameCube, mentre il secondo si addice di più alla formula del remastered. Possibilità di scelta anche per il costume alternativo di entrambi i personaggi.

Oltre alle modifiche al gameplay (anche se non molto rilevanti), si nota il miglioramento grafico apportato al gioco con una risoluzione 1080p e 30 frame al secondo. A ciò sono state aggiunte delle opzioni extra che permettono al giocatore di regolare a proprio piacimento le ombre e le texture. Analizzando la qualità grafica, risulta che non tutte le texture sono ben definite, mentre positiva è l’illuminazione. Gli effetti sono più realistici, anche se sono molto evidenti quelli Clipping: ad esempio, i personaggi, nel momento in cui spostano gli oggetti, sembrano entrare all’interno di essi. Cos’è il Clipping? Non è altro che il processo che determina quali parti di un disegno o di un modello  appartengono al volume di visualizzazione. Ma ritornando al nostro videogioco, diciamo che uno dei difetti che questo remastered eredita dal precedente è quello dell’inquadratura fissa. L’inquadratura fissa, se da un lato crea molta tensione perchè non ci dà la possibilità di accorgerci anticipatamente della presenza di zombie o altre creature, dall’altro rende il gioco poco pratico per chi è abituato ad altri tipi di inquadrature.

Altro difetto è la qualità dei filmati: una sorta di divario con la grafica del gioco. Difetto che nasce perchè i video originali non sono stati rieditati, ma le scene sono state soltanto ridimensionate ed adattate. Punto a favore, invece, per l’audio, che risulta più interessante e ben definito, nonostante la presenza di dialoghi brevi e privi di interesse. Migliorato anche l’arrangiamento in italiano, che non presenta più errori linguistici ed è molto più curato. Segnaliamo, inoltre, la presenza di due nuove campagne, sbloccabili all’interno delle opzioni extra: Leech Hunter e Wesker Mode (inedita).

Questo è il riassunto di ciò che è emerso durante le due ore di gioco su Xbox One. Rigiocare questo titolo è forse inutile e banale, nonostante la nuova versione in HD, dal momento che non si porta dietro molti aspetti originali, che lo fanno percepire ancora come qualcosa del passato. Il gioco si lascia comunque giocare piacevolmente, anche se la remastered non viene apprezzata del tutto. Consigliato per chi non ha mai avuto la possibilità di entrare in contatto con questo episodio: questa è l’occasione buona.

PRO:

  • Remaster di un gioco difficile da reperire;
  • Buona qualità per alcuni aspetti;
  • Controlli migliorati.

CONTRO:

  • Pochi nuovi contenuti;
  • Bilanciamento del gioco discutibile;
  • Lentezza nei salvataggi.

VOTO: 6,5

Sono Vincenza. Nel mondo gaming sono conosciuta come Viky. Da sempre la mia passione sono i videogames. Non c'è giorno che non dedico parte del mio tempo ai miei amati videogiochi per tenere il mio intelletto sempre ben allenato: dunque, una gamer girl instancabile. Il tutto unito ad una montagna di saggi e fumetti, a loro volta accompagnati da una moltitudine di serie TV ( Big Ban Theory in prima linea). il mio piatto preferito? La pizza accompagnata dal sushi: l'unione perfetta di due culture. Un'altra mia grande passione è la fotografia: non c'è istante che non venga impresso nei miei scatti. In continuo apprendimento dei linguaggi di markup e di programmazione per il conseguimento della certificazione di webmaster/webdesign. In poche parole: sono una "nerdiana" del mondo Nerd.
Exit mobile version