Voglio prendere la palla al balzo con l’uscita della nuova versione aggiornata di WPS Office per Linux, per farvi una piccola disamina sui principali programmi office da usare su ambiente linux.

Sappiamo tutti che il passaggio ad un sistema operativo come può essere quello del pinguino può spaventare tutti, specialmente chi non ha una base solida di conoscenza dell’ambiente. Sicuramente nel corso degli anni questa difficoltà iniziale è andata scemando in favore di interfacce più semplici e App Store già installati di default, il che rendono l’installazione e la ricerca di nuove applicazioni più semplice.

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Il primo passo sicuramente arrivando da un sistema operativo come windows o osx è trovare delle applicazioni sostitutive a quelle che si utilizzavano in precedenza sul «vecchio» sistema operativo. Gestire file Word, Exel e Power Point è sicuramente uno dei primi argomenti che spaventano chi sta compiendo il passo. Ora però andiamo a vedere quali sono le alternative.

WPS Office

Partiamo da WPS Office che si è appena aggiornato, il programma è disponibile per Linux, sviluppato da una software house cinese ma non è open source, quindi il codice non è pubblico ma è comunque gratuita. WPS sta per Write, Presentation, Spreadsheet. La sua forza è la piena compatibilità con i supporti Microsoft quindi con file doc, xls, ppt e PDF. Il suo punto forte è sicuramente l’interfaccia che risulta praticamente identica a quella Office della casa di Redmond, un punto in più per tutte quelle persone che troveranno in questa interfaccia un ambiente famigliare. Conta una community molo forte, tanto che l’azienda sostiene che la suite WPS Office è stata installata da 1,2 miliardi di volte su Windows, Linux, iOS e Android. Particolare sicuramente da tenere in considerazione per chi ci deve lavorare è che il programma è in un stato di alpha perpetuo e quindi ci possono essere ancora dei spiacevoli bug. Per scaricarlo basta andare sulla pagina della community.

Linux

FreeOffice 2018

SoftMarker ha da poco rinnovato il suo programma e la software house tedesca che ora garantisce un supporto completo a tutti i file Microsoft, a differenza di WPS questa versione è si gratuita ma è anche in libero uso. L’interfaccia anche qui si è deciso di non stravolgerla molto rendendola più simile possibile a quella di Office con la possibilità ovviamente di personalizzarla a nostro piacimento tramite la barra degli strumenti che ora ci permetterà di poter scegliere se utilizzare le barre multifunzione o i menu classici. Altra novità sta nel fatto che è stata ottimizzata per gli schermi touch, questo perché sempre più dispositivi hanno questa funzione, e anche perché l’applicazione ha una versione apposita per i tablet android. Da molti è considerata la miglior alternativa sul mercato.

Linux

LibreOffice

Sicuramente la più famosa è un progetto portato avanti dall’organizzazione non profit The Document Foundation, ha una fortissima community dietro e l’intero sviluppo viene portato avanti attraverso le donazioni che possono essere fatte prima del download. Il programma è gratuito e open source se volete al momento del download potete fare una donazione oppure no. Rispetto agli altri sopracitati da poco ha introdotto l’esportazione dei documenti in formato ePUB, in modo da poter rendere il documento fruibile anche su di un ebook. L’interfaccia è stata ridisegnata cercando anche qui di non creare uno stravolgimento ma bensì di mettere gli strumenti di maggior utilizzo più in prima battuta, con la possibilità di personalizzare l’interfaccia a piacimento. Vera killer application è la possibilità di espandere le potenzialità di LibreOffice grazie alle estensioni che possiamo scaricare direttamente dal Centro Estensioni e che non sono altro che dei plug-in che aggiungono varie funzionalità ad una particolare applicazione (writer, calc, impress ..). Come per FreeOffice anche lei ha una versione per dispositivi Android. Per scaricarlo andate qui.

Linux

Scrivere la biografia è a cosa che mi spaventa di più, ma proviamoci. Sono un viaggiatore incallito appena ho un momento prendo e scappo via, porto sempre con me una fotocamera e una lente super wide magari anche fish-eye. Quando vedete il mio nome significa che si sta parlando di wearable, fotografia, Linux o di tastiere meccaniche, che acquisto in maniera compulsiva. Profondo sostenitore che i switch migliori non esistono vago per il web alla ricerca di nuovi mondi inesplorati [click].