Oggi sono qui con un articolo un pò diverso dalla solita new, rubrica. Mi trovo qui a condurre un monologo personale su che cosa sia google pixel per me e come vedo il business che google ha costruito attorno al suo smartphone di punta. Uno smartphone nato come il prodotto per gli sviluppatori, il prodotto dal basso costo ma con una qualità in credibile, diventato oggi più una icona di stile e di dimostrazione di forza in ambito software. Reputo i Pixel di google uno dei pezzi di tecnologia più atteso durante l’anno insieme alla controparte avversaria “iPhone”.

I NUOVI PIXEL 4

Avete capito, voglio parlare con voi degli ultimi arrivati in casa Google, i nuovi Pixel 4 e Pixel 4 XL.

Ogni anno prima della loro presentazione ufficiale siamo abituati a ricevere una marea di immagini e leak sulle specifiche, caratteristiche, design,… ma dopo? Cosa succede?

I primi commenti sulle feature, estetica e sulle specifiche sono sempre gli stessi: ma dai è orribile, quante cornici hanno questi Pixel? Solo una camera? Quest’anno nemmeno la wide hanno inserito?

Poi arriva il momento di testare lo smartphone e sorpresa delle sorprese tutti i recensori e gli appassionati android si innamorano dello smartphone di BigG.

COSA PORTA UN TELEFONO AD ESSERE ODIATO O AMATO?

Ecco, quello che voglio fare è cercare di analizzare con voi quali possono essere i motivi che portano dall’odio del prodotto all’amore incondizionato.

Partiamo dal fatto che il mercato degli smartphone è ormai una corsa continua all’hardware migliore e “purtroppo” ultimamente anche al Megapixel maggiore. Insomma in gergo tecnico è una corsa al:”chi lo ha più grosso”.

Ma diciamocelo chiaramente, a Google non interessa particolarmente avere delle enormi quantità di Pixel venduti, e sappiamo anche il perché… Il vero income monetario di Google nasce dal numeroso portafoglio di prodotti/servizi che possiede in molti altri settori. Ma quindi perché ogni anno c’è allo stesso tempo dibattito e attesa dei nuovi Pixel?

Quest’anno a differenza degli altri anni ho preordinato il piccolino stanco dei cosiddetti padelloni. Si ha una batteria ridicola lo so, ma vi sta parlando un fanatico che metterebbe l’hashtag #teampixel dappertutto.

Sono convinto che per giudicare un Pixel bisogna necessariamente provarlo. Potrà non piacervi ovviamente, ma se siete amanti della tecnologia, amate notare e utilizzare i dettagli che solo il software stock pixel offre, ma soprattutto volete uno smartphone che si differenzi da tutti gli altri android (che ormai tendono ad essere tutti uguali), beh Google Pixel è quello che fa per voi.

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E LE INNOVAZIONI?

Ogni anno c’è sempre qualcosa di nuovo ed innovativo, quest’anno Google ha inserito in quell’orribile cornice superiore diversi sensori che a quanto pare riescono a captare i nostri movimenti ed a capire quando attivare lo smartphone per avviare il velocissimo scanner 3D del volto.

Ogni anno ci lamentiamo dei pochi sensori fotografici, poi andiamo a valutare le foto e capiamo dov’è realmente la vera potenza di Google.

Google Pixel è la maggior espressione di Android e vi posso assicurare che è tutt’altra cosa rispetto la concorrenza, anche se parlare di concorrenza con Google non è del tutto esatto, perché? Vuoi un Pixel compra un Pixel, non vuoi comprarlo? Non cambia le cose… Siamo Google! (almeno questo immagino dicano quando progettano il nuovo smartphone ogni anno).

Con quest’articolo non voglio dire che i Google Pixel siano i migliori smartphone sul mercato, anzi non oserei nemmeno, ma voglio soltanto sottolineare come in un mercato ormai piatto, dove cambiare smartphone non da più quelle emozioni di una volta, Pixel da quel qualcosa di diverso.
Piacevolezza d’uso, software cucito a pennello sul dispositivo, aggiornamenti rapidi, feedback ed animazioni fantastiche, il tutto in stile Google.

Concludo il lungo monologo con un’affermazione, criticare Pixel è un po come quando si critica un iPhone. Sto usando iPhone 11 con gli occhi di un androidiano e quest’anno anche Apple non ha portato innovazioni particolari ne in hardware ne nel software. Tuttavia utilizzando il nuovo melafonino capisci tutto il lavoro che c’è sotto, la stabilità del software, un reparto video da invidiare, e, ahimè, un notch ancora da eliminare.

Fatemi sapere cosa pensate di queste mie considerazioni, sono curioso di sapere quale sia la vostra opinione a riguardo.

#TeamPixel 🙂