I wearable non sono solo solamente bracciali o watch ma possono essere letteralmente “indumenti”. La start up Siren ci presenta un paio di calze intelligenti che riescono a monitorare lesioni ai piedi su persone diabetiche. Solo un’anno fa il prodotto era solamente un demo ma da qualche giorno è possibile acquistarle liberamente.

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Il funzionamento è molto semplice: si basa su microsensori intrecciati con il tessuto della calza che monitorano costantemente la temperatura. Quando rilevano un aumento di calore anomalo dovuto ad una possibile infiammazione avvertiranno l’utente con una notifica sullo smartphone o tramite un messaggio di testo. Il vantaggio di rilevare per tempo queste lacerazioni è importante così da evitare conseguenze ben più grandi come ulcere. Chi soffre di diabete spesso ha un intorpidimento alle gambe e ai piedi che non gli permette di avvertire questi sintomi. Il riuscire a prevenire prima di conseguenze ben più gravi evita che debbano ricorrere direttamente al pronto soccorso o direttamente in chirurgia.

Siren

Le calze per funzionare si deve sottoscrivere un abbonamento di 29,95 dollari al mese (per chi le preordina nei primi 30 giorni 19.95). Il servizio garantisce che si ricevano calzini nuovi ogni sei mesi e ovviamente l’accesso alla piattaforma web. Essendo un indumento sono lavabili in lavatrice garantite per oltre 100 lavaggi, e asciugate in un asciugatrice senza problemi. Se non si dispone di uno smartphone l’azienda ha pensato anche a questo. Basterà collegarle direttamente ad un “dock” Bluetooth che invierà in automatico i dati al portare via Wi-Fi. Il primo paio di calze sono state già inviate ai tester che hanno supportato il progetto, ma la distribuzione di massa inizierà a novembre. Trovo l’utilizzo delle nuove tecnologie fondamentale per la prevenzione ed il vivere bene. Se ne sono accorti anche in america dove semplicemente grazie a Siren l’American Diabetes Association potrebbe risparmiare circa 322 miliardi di dollari.

Scrivere la biografia è la cosa che mi spaventa di più, ma proviamoci. Sono un viaggiatore incallito appena ho un momento prendo e scappo via, porto sempre con me una fotocamera e una lente super wide magari anche fish-eye. Quando vedete il mio nome significa che si sta parlando di wearable, fotografia, Linux o di tastiere meccaniche, che acquisto in maniera compulsiva. Profondo sostenitore che i switch migliori non esistono vago per il web alla ricerca di nuovi mondi inesplorati [click].