Xiaomi si presenta sul mercato con questo Redmi Note 7 che ha letteralmente fatto piazza pulita. Redmi ora è un brand a se un pò come Honor e Huawei, questo però non deve distrarci dal fatto che lui è un prodotto consigliato ad occhi chiusi. Io ho avuto il piacere di provare la versione 4/64GB la “top di gamma” della serie e ne sono rimasto piacevolmente stupito. Per comodità ho diviso la recensione in tanti punti così da facilitarvi la lettura e la presa di coscienza sul prodotto.

Redmi

Il design è piacevole il dispositivo è costruito bene non presenta scricchiolii vari anche se il body è totalmente in plastica, per il prezzo a cui viene offerto forse mi sarei aspettato una back cover in vetro ma possiamo starci non sfigura in mano e non da l’idea di essere “cheap“. Non riesco invece a farmi andare giù il mento, trovo questo design imperfetto rovinato da quell’eccessiva bordatura in basso che stona e manda fuori allinemanto i canoni stilistici e di equilibrio visivo a me più cari.

 

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Lo schermo è importante con i suoi 6,3 pollici tipo IPS LCD si vede molto bene sotto la luce del sole e viene proprio voglia di utilizzarlo. La luminosità è buona anche sotto a luce del sole sono riuscito ad utilizzarlo senza problemi. Il «notch» a goccia è poco invasivo e non lo trovo fastidioso sarà che vengo da iPhone e la cosa non mi tange più di tanto. La luminosità automatica funziona bene, sicuramente sempre un filo conservativa ma è tutto nella norma.

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Autonomia che non mi ha dato particolari problemi, il mio utilizzo è parecchio incentrato sulla fotocamera e sull’utilizzo di social e programmi di messaggistica, ogni giorno faccio almeno una 30ina di minuti di Spotify e ha retto senza problemi. Solo una volta mi sono ritrovato a sera un pò in difficoltà e ho dovuto dargli una botta di carica, ma quel giorno era il giorno dei test e la parte fotografica è stata messa sotto stresso.

Il telefono arriva con la MIUI 10.2 Globale questo significa che abbiamo subito appena acceso tutti i servizi Google e l’assistente vocale senza fare strani magheggi o flash di firmware europei. Lui è un prodotto destinato al nostro paese e quindi ha tutti i vantaggi del caso. La MIUI con il tempo si è sempre più raffinata diventando complessa e articolata nelle sue mille funzioni. Questo però non deve essere letto come un’eccezione negativa ma bensì come plauso ad un azienda che ha sempre creduto nella propria interfaccia anche quando tutti le davano contro per la sua forte somiglianza al mondo iOS. Ad oggi con le sue chicche e le sue animazioni penso si sia affermata come una delle interfacce grafiche più belle presenti sul mercato. Personalmente la trovo sempre molto appagante e veloce, il trovare applicazioni out-of-the-box come meteo, gestione file, sicurezza, scanner, registra schermo, ecc, è sempre molto bello e rende il tutto completo e fruibile subito nell’immediato anche a chi non è uno smanettone. Personalmente non ho trovato rallentamenti e lag, il sistema è sempre andato fluidi e senza intoppi, come avete visto nella recensione io ho provato la versione 4/64GB, ma colleghi che hanno messo mano alla versione base 3/32GB mi hanno confermato che anche in quel caso non si hanno impuntanti di sorta. Lo Snapdragon 660 fa il suo dovere senza nessun problema e gestire un’interfaccia grafica come quella di Xiaomi non credo sia una cosa molto semplice.

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La fotocamera è uno degli aspetti che in fase di presentazione l’azienda ha marcato in maniera decisa, forte del fatto che il sensore da 48 Megapixel Samsung è un vero e proprio richiamo in fase di presentazione e di lancio del prodotto. Messa alla frusta devo essere sincero non si è comportata male, certo mi sarei aspettato qualcosa in più sopratutto a fronte degli scatti mostrati a noi del settore durante la presentazione, si comporta bene per un utilizzo social e qualcosa in più ma di certo non ha fatto gridare al miracolo. L’applicazione stock della fotocamera a mio avviso è ancora troppo orientata verso il mercato asiatico con un effetto bellezza che parte in automatico durante un selfie o una foto ad un soggetto che liscia il tutto e lo rende troppo «porcellanoso». Carina l’implementazione della AI, l’intelligenza artificiale che capisce che cosa stiamo fotografando modificandone i parametri e indicandocelo in alto di volta in volta. Fotocamera frontale buona nulla da dire. Le cose cambiano e in meglio con l’installazione della fotocamera Google la GCAM reperibile in rete l’apk vi farà fare un salto di qualità non da poco. Le foto ne risultano più nitide e anche il bilanciamento del bianco è meglio tarato. Sostanzialmente è un’installazione doverosa appena acceso il telefono. Consiglio anche di utilizzarla al posto della fotocamera stock. Modalità notturna presente in ambedue le camere ma che su quella stock la preferisco, c’è da stare molto attenti durante le fasi di scatto in tale modalità perché come è facile pensare per tirare fuori dettagli dall’immagine innalza il tempo di scatto dove un semplice tremolio o sobbalzo rovinerebbe inesorabilmente la vostra foto. Qui sotto trovate alcuni scatti fatto con lo smartphone ma per vederli a grandezza piena vi rimando a questo link.

 

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L’audio è buono sia in chiamata sia dallo speaker in basso nulla da segnalare. Il microfono è buono non ho avuto problemi ne durante le chiamate ne durante l’utilizzo dello stesso per note audio o video.

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Se vogliamo essere pignoli secondo me ha due grandi difetti questo smartphone: 1) è la mancanza della ricarica Qi Wireless che trovo ad oggi fondamentale sopratutto per sfruttare la fantastica base Wireless della casa cinese. 2) L’assenza dell’NFC che per i pagamenti è fondamentale e che anche questo reputo di prima necessità su di uno smartphone che vuole aggredire il mercato nel 2019, anche se questo smartphone è offerto ad un prezzo molto vantaggioso. Per il resto si tratta di piccolezze come il frame e la scocca che sono in plastica o altre cose di poco conto che possono essere sistemate con un aggiornamento firmware.

 

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Per me è il bust buy da comprare come ho detto nella recensione è perfetto sotto tanti aspetti, si fa usare con molta piacevolezza e non disdegna confronti con terminali di ben più  importanti e costosi. Personalmente se avessi un budget di 250 euro (ora si trova anche a meno) non ci penserei due volte, a 179 euro si prende la versione 3/32GB che anche se depotenziata di 1GB di RAM va comunque benissimo.

Scrivere la biografia è la cosa che mi spaventa di più, ma proviamoci. Sono un viaggiatore incallito appena ho un momento prendo e scappo via, porto sempre con me una fotocamera e una lente super wide magari anche fish-eye. Quando vedete il mio nome significa che si sta parlando di wearable, fotografia, Linux o di tastiere meccaniche, che acquisto in maniera compulsiva. Profondo sostenitore che i switch migliori non esistono vago per il web alla ricerca di nuovi mondi inesplorati [click].