Oltre 250 dipendenti Samsung per la riqualificazione del parco Robert Baden-Powell di Milano

Oltre 250 dipendenti di Samsung Electronics Italia hanno partecipato oggi al progetto SAVE for Milano, l’attività di volontariato aziendale organizzata in collaborazione con Retake Milano, che si è posta l’obiettivo di riqualificare il parco meneghino Robert Baden-Powell. L’iniziativa Retake Baden Powell, patrocinata dal Comune di Milano, rispetta la modalità di prendersi cura del bene comune da parte di tutti: non solo l’amministrazione ma cittadini e aziende che vivono nel territorio.

Impiegati, quadri, dirigenti e top management della filiale milanese di Samsung, invece di recarsi nei propri uffici e lavorare dalle proprie scrivanie come in una consueta giornata di lavoro, a partire dalle 8.45 si sono radunati presso il giardino situato in zona Navigli per ripulirlo dai numerosi graffiti presenti al fine di valorizzare questa area verde di Milano. Divisi in squadre e in gruppi, i dipendenti di Samsung hanno rimosso le scritte da tutti i muri, gli accessi, i pergolati, le panchine, i pali della luce e l’area bimbi del parco, gravemente deturpato da veri e propri atti vandalici.

SAVE for Milano rientra in SAVE – SAmsung Volunteer Employee, il programma aziendale, che coinvolge l’intera popolazione dell’azienda e che ha l’obiettivo di consentire ai dipendenti di svolgere un ruolo attivo in progetti concreti per il bene comune.

Come azienda leader produttrice di dispositivi elettronici, il fine di Samsung è quello di migliorare l’esperienza delle persone e dare vita a un orizzonte di nuove possibilità, attraverso soluzioni d’avanguardia capaci di ispirare il mondo. Tuttavia, Samsung misura i suoi successi non solo in base ai risultati di business, ma anche rispetto al proprio contributo verso la comunità e alla capacità di facilitare e arricchire la vita delle persone, promuovendo la crescita socio-economica tramite vari progetti di responsabilità sociale. Tra questi rientrano anche le attività di volontariato, che sono comprese nei programmi di sostenibilità dell’azienda.

Durante la mattinata, alla presenza dell’Assessore al Turismo, Sport e Qualità della Vita, Roberta Guaineri, di Eugenio Petz dell’Assessorato Partecipazione, Cittadinanza Attiva e Open Data, del presidente della zona Municipio 6, Santo Minniti, e del comitato dei cittadini della zona sono stati consegnati in modo simbolico al management di Samsung un rullo e pennello, come emblema del “nuovo” parco Baden-Powell ripulito.

“Durante questi 27 anni di attività in Italia ci siamo contraddistinti nello sviluppo di iniziative altamente innovative in diversi ambiti – dall’arte alla scuola, dalla sicurezza alla formazione professionale – volte a valorizzare il digitale a supporto di specifiche esigenze locali”, ha commentato Mario Levratto, Head of Marketing & External Relations di Samsung Italia. “Oggi siamo lieti e orgogliosi di poter dare il nostro contributo, decisamente più fisico e meno digitale, per la valorizzazione di una parte di Milano, città a cui siamo molto legati”.

“Siamo molto riconoscenti ai dipendenti Samsung che, con il loro progetto SAVE, hanno reso possibile un progetto così ambizioso per la grandezza d’intervento. Quando un anno fa i residenti ci avevano segnalato il problema di degrado diffuso era impensabile per noi, associazione di volontari, fare un intervento così esteso. Ho risposto che sarebbe servito un esercito e grazie a Samsung l’esercito di volontari è arrivato”, ha affermato Andrea Amato, presidente di Retake Milano.

L’iniziativa SAVE for Milano, infatti, consolida il legame di Samsung con Milano e il proprio impegno per renderla una metropoli innovativa e all’avanguardia; impegno partito attraverso il Samsung District, dove Samsung ospita incontri e conferenze, che solo nel 2017 hanno portato 200 mila visitatori.

All’iniziativa ha aderito AMSA che, grazie ai suoi operatori, ha ripulito il giardino con maggiore attenzione il giorno prima per agevolare il lavoro dei volontari Samsung. Inoltre Amsa ha organizzato lo smaltimento dei rifiuti, divisi per tipologia, in appositi contenitori e con mezzi dedicati a fine evento.