In questi giorni mi interrogavo su cosa è cambiato negli ultimi cinque anni nei dispositivi mobili e su cosa potrà cambiare nei prossimi dieci anni. Detta in una parola, la mia risposta a queste due domande è sempre la stessa: NIENTE!

E’ vero, siamo nell’era del cercare di avercelo più grosso degli altri, dove la fotocamera più potente è sempre quella che vende di più. Dove lo schermo più è risoluto meglio è. Dove la batteria si cerca di farla sempre più capiente e prestante.

batterie

Tuttavia, in concreto (suvvia, guardiamoci in faccia e diciamo la verità), non è cambiato nulla. Sì, le foto sono più nitide e più risolute, i pixel sono più grandi e la messa a fuoco è più rapida. Ma la foto è sempre la foto. Lo schermo è sempre lo schermo. La batteria è sempre la stessa batteria. Non sta cambiando nulla. E ogni anno che passa si acquistano sempre meno telefoni. E questo perché?

Be’, perché non c’è più un vero ricambio generazionale tra un telefono e il suo modello successivo. Alla fine (ripeto) non cambia assolutamente nulla. Oggi se si cambia un telefono è perché si rompe o smette di funzionare. Siamo tornati a quando i dispositivi mobili, i telefoni cellulari, quando il prefisso smart ancora non si utilizzava, erano tutti uguali dal punto di vista dell’utilizzo. Poi cambiava il design: c’era chi preferiva la conchiglia, chi il design standard, e chi la tastiera QWERTY. Oggi gli smartphone sono tutti uguali tra di loro. E sì, fanno esattamente le stesse cose. Non siete forse d’accordo con me?

smartphone

E allora cosa cambierà da qui a dieci anni nel mondo della telefonia? Su cosa dovranno puntare i produttori di smartphone?

Come è ovvio che sia, una risposta sicuramente giusta non sono in grado di darvela così su due piedi, ma, riflettendoci un po’ su e provando quasi tutto quello che ha a che fare con l’elettronica, quello che mi viene da dire è che a fare la differenza nei prossimi anni non sarà il telefono con l’ultimo processore a bordo, bensì quel produttore che garantirà dei servizi migliori a bordo del proprio smartphone. Saranno i servizi erogati e fruibili dal consumatore a fare la differenza. Sarà proprio il trovare il giusto compromesso dell’Internet delle Cose all’interno dei propri dispositivi mobili. Quando potremo controllare ogni singola cosa grazie ad una app proprietaria all’interno di quel dispositivo, allora si raggiungerà l’apice e quel produttore avrà la meglio sugli altri. E’ quindi necessaria una integrazione tramite app di tutto quello che c’è di elettronico nella nostra vita.

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Per esempio la domotica sta prendendo piede in quasi tutte le case. Una telecamera di sorveglianza o una presa comandabile a distanza di D-Link, una Xiaomi Ants Camera presa da GearBest. Chi riuscirà a produrre una app che sarà in grado di gestire tutti questi apparati di brand diversi all’interno della app stessa avrà vinto su tutti.

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Questo non vuole dire che ogni anno non sarà presentato l’ultimo modello di dispositivo, ma che in fondo tra un dispositivo e il suo successore cambierà ben poco nell’uso pratico. Questo finché non arriverà qualcosa di davvero rivoluzionario come fu lo smartphone, e quindi internet, ai tempi dei dispositivi mobili digitali.

Sono curioso di sapere cosa ne pensate voi di tutto ciò. Vorrei sapere cosa credete ci aspetti nel futuro prossimo, e cosa succederà ai telefoni e se credete che presto ci sarà una rivoluzione di qualche tipo!

Vi aspetto numerosi nei commenti!