Xposed è un punto forte del modding di Android, che permette di modificare il sistema operativo in tantissimi aspetti grazie all’architettura modulare del sistema. Purtroppo, questa mod, ha sempre richiesto i permessi di root per funzionare.

Sembra però che le cose stiano per cambiare, infatti l’utente XDA weishu ha creato una versione di Xposed funzionante senza alcuna modifica al dispositivo, quindi senza necessità di sblocco del bootloader, custom recovery o root, chiamata VirtualXposed.

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Si tratta di un progetto completamente open source, basato su VirtualApp e una serie di moduli Java, che va a creare un ambiente software virtuale parallelo dove installare i moduli, non andando quindi a modificare in nessun modo la partizione primaria di Android. VirtualXposed è installabile tramite un semplice apk, andando a creare un ambiente software virtuale parallelo in cui installare Xposed e i vari moduli. Ciò però significa che le modifiche lì attuate non avranno alcun collegamento con il sistema vero e proprio. Dunque, se intendessimo utilizzare un modulo sarebbe necessario installare ed utilizzare l’app di cui vogliamo estenderne le funzioni direttamente nell’ambiente virtuale.

Il progetto è ancora in una fase iniziale del suo sviluppo e supporta al momento pochi moduli, ma potrebbe portare a una vera e proprio rivoluzione di questo tool.

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