IL BUONASERA TECH (puntata 3)

È  arrivata,giusto ieri,la notizia del primo presunto prezzo del nuovo top di gamma Huawei. Nonostante ora non vi sia piu presente alcun riferimento,e’ rimasto impresso nella mia mente l’esborso richiesto: 1024 Euro. Voglio prendere spunto da questo pensiero e raccontarvi, a modo mio e secondo il mio pensiero, il mio giudizio riguardo l’andamento prezzi del mercato tecnologico degli ultimi anni. Sia chiaro, lo scopo non vorra’ essere criticare il prezzo alto in quanto tale, ma bensì cercare di capire le ragioni che hanno portato (o forse sarebbe meglio dire RIportato) il prezzo degli smartphone a soglie paragonabili agli stipendi di molte persone.

Due generazioni di Iphone a confronto

RIportato. Esatto perché, anche se solo un ricordo sbiadito e cancellato nelle memorie di molti, cercando in internet si possono ancora trovare alcune pagine di giornale con inserzioni pubblicitarie inerenti i primi telefoni cellulari in vendita. Non e’ operazione difficile imbattersi in telefonini che potevano addirittura vantare un display a colori, che potevano essere utilizzati per ascoltare la musica o scattare fotografie a prezzi vicini agli 800 Euro. Allora però il “telefonino” era considerato quasi un oggetto di lusso. Un di piu per pochi fortunati che potevano permetterselo e pertanto il prezzo non veniva attaccato come oggi.

Volantino con prezzi in LIRE

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I GIORNI NOSTRI.Nella storia recente invece,prendendo come esempio gli ultimi dieci anni circa, il fenomeno dei prezzi è andato direttamente in conflitto con la “democratizzazione” degli smartphone. Oggetti che sono diventati dapprima popolari e poi quotidiani e indispensabili. Citando a paragone il modello Iphone si può tracciare una linea che parta dai 700 Euro circa di lancio del modello Iphone 4, agli attuali 1200 per l’ultimo melafonino presentato lo scorso settembre. La forbice e’ importante e significativa, ma questo aumento,che è il sunto di piccoli rincari di anno in anno, e’ arrivano ad essere passivamente recepito dagli utenti, o almeno assimilato come inevitabile.

INEVITABILE. Come siano riusciti i produttori in questa lenta conversione del pensiero di massa e’ un ingegno di Marketing e strategie commerciali vincenti. A livello di prezzi siamo tornati indietro di 20 anni (riuscendo ad aumentare ancora di piu ove possibile) ma le percentuali di vendite e di presenza sul mercato sono quasi sempre andate in crescendo, con conseguenti aumenti dei guadagni per i Brand. E gli utenti? Vittime dell’obbligo sociale del possesso di uno smartphone (e soprattutto “uccise” dal desiderio dell’ultimo modello a tutti i costi) sono cadute nella trappola dei finanziamenti, degli abbonamenti e delle dilazioni. Tutte pratiche atte a non far percepire il valore totale di esborso, ma solo la piccola quota periodica. Ed allora poco importa se il telefono top di gamma che compravo 3 anni fa costava 200/300 Euro in meno, perche tanto la mia rata e’ aumentata di soli pochi spiccioli al mese.

Suddividere la spesa e’ un’arma vincente per i Brand

SPICCIOLI ED INVESTIMENTI. Non doveva e non deve essere però un articolo di critica verso i “cattivi” costruttori di smartphone che ci ammaliano con le loro pubblicità e ci derubano dei nostri soldi.Perche’ se e’ vero che i prezzi sono si aumentati, immaginare vent’anni fa che degli oggetti di queste dimensioni sarebbero stati in grado di fare tutto cio’ che uno smartphone moderno e’ capace di fare,con semplicita assoluta, era pura fantasia. Pertanto provo a chiudere il ragionamento con un auspicio. Che il lauto margine che i brand hanno continuamente e costantemente inglobato negli anni possa servire ad immettere sul mercato nuova tecnologia. Che i ricavi vengano spesi piu in ricerca e sviluppo che in marketing. Che vi sia piu possibilità per sperimentare e ascoltare le necessita degli utenti.. Non e’ un utopia, o almeno non del tutto. Piu o meno direi fino a quando leggi il prezzo dei futuri Fold..

E voi? Avete come noi la malattia dell’ultimo modello? Fatecelo sapere nei commenti e diteci la vostra!

Penso di amare gli smartphone in maniera incondizionata: sono il settore tech che ancora oggi è più in grado di affascinarmi ed appassionarmi. Sin dal mio primo dispositivo smart (il mitico LG Optimus ONE) passando per tutte le varie prove che ora mi portano a testare il maggior numero di cellulari posibili, il mio amore non è mai diminuito. ANZI! Ora questa mia grande passione si sta trasformando in qualcosa di più con Spazio iTech, dove ho la fortuna con recensioni, articoli ed attività social , di raccontarvi il mio punto di vista sul mondo tech!