Ed eccoci all’undicesimo episodio di Martedì Retrò, l’appuntamento settimanale in cui analizziamo le vecchie glorie del passato ma anche i più grandi disastri che hanno segnato l’avanzare del mondo tecnologico e videoludico. Oggi parleremo di Apple I, il primo computer di una lunga serie di casa Cupertino.

Leggi anche: Martedi Retrò | Pac-Man, la pallina-pizza limitata da un bug

apple1

In questi giorni Apple ha annunciato l’arrivo di nuovi PC Desktop tra le file dei suoi dispositivi, ma quale fu il capostipite di tutti i suoi dispositivi? A vederlo così sembra soltanto del legno con dei tasti tipo macchina da scrivere, ma Apple I ha segnato l’inizio di una delle aziende più importanti del segmento tecnologico. Un prodotto – presentato nel 1976 e commercializzato fino all’agosto del 1977 al prezzo di 600$- che solo in 200 hanno posseduto, ma per l’epoca era un prodotto d’elitè anche se dalla scheda programmata potrebbe sembrare il contrario. A differenza degli altri microcomputer però il prodotto di Apple veniva programmato con una tastiera alfanumerica ed il risultato veniva visualizzato su un display, e non più attraverso interruttori e LED.

apple_i_computer

Apple I non è nient’altro che una scheda madre molto semplice con 30 chip, ma per arrivare ad un prodotto funzionante bisognava acquistare altre componenti come il display e la tastiera da altre aziende. Lo stesso valeva per i case – non come ora che ne se ne vendono a migliaia- ed ecco che i più intraprendenti se lo costruivano da soli, utilizzando il legno. Ad oggi il valore dei pochi esemplari ancora in circolazione aumenta giorno dopo giorno: gli ultimi Apple I ancora funzionanti sono stati venduti nel 2012 e nel 2014  a 374000$ e 905000$. Prezzi esagerati per un prodotto raro, ma proprio quella rarità spinge gli utenti ad offrire sempre di più fin quando quel pezzo di storia non si riesce a portarselo a casa. Eh se quel pezzo raro ha anche la scatola originale e una lettera di restituzione firmata da Steve Jobs, in cui  l’indirizzo di reso era proprio la casa dei genitori di Jobs (prima sede di Apple) non si guarda al portafogli, ma soltanto alla propria passione.

Sono Vincenza. Nel mondo gaming sono conosciuta come Viky. Da sempre la mia passione sono i videogames. Non c'è giorno che non dedico parte del mio tempo ai miei amati videogiochi per tenere il mio intelletto sempre ben allenato: dunque, una gamer girl instancabile. Il tutto unito ad una montagna di saggi e fumetti, a loro volta accompagnati da una moltitudine di serie TV ( Big Ban Theory in prima linea). il mio piatto preferito? La pizza accompagnata dal sushi: l'unione perfetta di due culture. Un'altra mia grande passione è la fotografia: non c'è istante che non venga impresso nei miei scatti. In continuo apprendimento dei linguaggi di markup e di programmazione per il conseguimento della certificazione di webmaster/webdesign. In poche parole: sono una "nerdiana" del mondo Nerd.