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iPhone Duo smontato: due batterie, USB-C modulare e display interno ostico

I primi teardown di iPhone Duo mostrano due celle da 4.883 mAh in totale, una porta USB-C modulare e un display interno lungo e delicato da rimuovere.

Di Daniele Messi 25 ottobre 2026 3 min di lettura
iPhone Duo smontato: due batterie, USB-C modulare e display interno ostico

A pochi giorni dall’arrivo nei negozi, iPhone Duo è finito sul banco dei riparatori. I primi video di smontaggio, firmati da REWA Technology e da Phone Repair Guru, mostrano un telefono con due batterie, una porta di ricarica USB-C sostituibile in autonomia e un display interno che chiede tempo e cautela per essere staccato. Il verdetto completo di iFixit, con il punteggio di riparabilità, non è ancora uscito.

Due celle, una per metà

Il Duo non ha una batteria sola. Ogni metà del telefono ne ospita una: la più grande da 2.962 mAh (11,56 Wh), la più piccola da 1.921 mAh (7,5 Wh). Insieme fanno i 4.883 mAh già indicati da Apple. Entrambe sono incollate con l’adesivo a rilascio elettrico, quello che si scioglie applicando una corrente e permette di estrarre la cella senza leve e solventi. Nel video di Phone Repair Guru ha funzionato senza problemi.

Un dettaglio curioso: staccando una cella per volta, il Duo non si è spento. Se il comportamento verrà confermato su più esemplari, un Duo con una cella difettosa potrebbe continuare a funzionare in attesa dell’assistenza.

La porta USB-C si cambia da sola

Secondo il teardown, la porta di ricarica è un modulo a sé, fissato con due viti T4. È una novità per un iPhone: se il connettore si consuma o si rompe, in teoria basta sostituire quel pezzo e non una parte più grande. MacRumors riporta il dato con prudenza (“apparentemente” modulare), ma il video mostra il modulo smontato.

Il display interno è la parte difficile

Staccare lo schermo pieghevole ha richiesto circa un’ora. Il pannello ha continuato a funzionare dopo il rimontaggio, ma la cornice che lo circonda non si può riutilizzare e va sostituita. Il conduttore ha ammesso di non essere certo che il display sarebbe sopravvissuto all’operazione.

Anche il tasto laterale con Touch ID si può togliere, ma è stato definito estremamente difficile da maneggiare. Phone Repair Guru ha avvertito che un danno al sensore potrebbe essere trattato da Apple come “altro danno”, e che un laboratorio indipendente potrebbe costare meno.

Gli altri componenti: scheda logica compatta e a un solo strato, dove il chip A20 Pro e i 12 GB di RAM stanno uno accanto all’altra, una camera di vapore a contatto con il processore, altoparlanti stereo, ricarica wireless da 25 W e un vetro posteriore Ceramic Shield. Il telefono è solo eSIM e Apple ha pubblicato il manuale di riparazione ufficiale.

E la cerniera?

Il teardown non entra nella cerniera, il punto che preoccupa di più. Un test separato di JerryRigEverything ha mostrato che una piccola quantità di polvere può impedire la chiusura. iFixit, già a settembre, aveva scritto che nemmeno i pieghevoli precedenti hanno risolto il problema: la certificazione IP68 protegge l’elettronica, non il meccanismo. Per riferimento, nella scala di iFixit il Galaxy Fold ha preso 2/10, il Motorola Razr 2020 1/10 e il Pixel Fold 4/10.

I costi: per ora solo dati canadesi

I listini di riparazione italiani non compaiono nei teardown. Le cifre note arrivano dal Canada, dove Duo parte da 2.999 dollari: la sostituzione del display interno costa 1.499 dollari senza AppleCare+, mentre l‘“altro danno” arriva a 2.249 dollari. Sono numeri in valuta locale, da non convertire a occhio. Per l’Italia conviene attendere i prezzi di assistenza di Apple; quelli di acquisto sono nell’articolo sui preordini in Italia.

Cosa ne pensiamo

Il quadro è migliore del previsto sul piano delle batterie e della porta USB-C, e questo conta: sono i due componenti che si usurano per primi. Resta però il vero nodo di ogni pieghevole, cioè lo schermo interno. Un’ora di lavoro e una cornice da sostituire significano che il costo della riparazione dipenderà più dalla manodopera e dai ricambi che dal progetto in sé.

Chi sta valutando l’acquisto farebbe bene ad avere AppleCare+ e a ricordare che lo strato antipiega è sostituibile, come abbiamo spiegato qui. Prima di giudicare davvero la riparabilità, però, serve il teardown di iFixit, atteso nei prossimi giorni.

Fonti verificate

Articolo della redazione di SpazioiTech, scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti verificate su almeno due testate indipendenti, e controllato prima della pubblicazione. Hai trovato un errore? Scrivici.

AutoreDaniele Messi

Daniele Messi, conosciuto online come danymexi, è redattore di Spazio iTech dove cura principalmente news e approfondimenti sul mondo Apple, intelligenza artificiale e servizi digitali. Segue il settore tech da oltre un decennio, con un focus particolare sulle evoluzioni dell'ecosistema iOS/macOS e sulle applicazioni pratiche dell'AI nella vita quotidiana. Scrive di nuovi prodotti, aggiornamenti software, analisi di mercato e tendenze emergenti del settore consumer electronics.