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WhatsApp, ora si può invitare a una chiamata chi non ha l'app

WhatsApp introduce le chiamate per ospiti: basta un link e un browser per entrare in una call da massimo 32 persone, senza account né numero di telefono.

Di Daniele Messi 16 ottobre 2026 3 min di lettura
WhatsApp, ora si può invitare a una chiamata chi non ha l'app

WhatsApp ha annunciato il 14 ottobre le chiamate per ospiti: chi ha l’app può generare un link e mandarlo a chiunque, anche a chi non ha WhatsApp. L’invitato entra dal browser del computer, senza installare nulla e senza registrare un account. Secondo il comunicato di Meta la funzione è attiva da subito.

Come funziona in pratica

Si parte dalla scheda Chiamate dell’app: un tocco sul ”+” crea il link, che si può incollare dove si vuole, in una mail come in un altro messenger. Solo chi ha un account WhatsApp può generarlo.

Chi riceve l’invito lo apre nel browser, scrive il proprio nome e resta in una sala d’attesa. Per entrare serve il via libera di chi ha organizzato la chiamata, che può anche allontanare l’ospite in qualsiasi momento.

Sono previste chiamate audio e video, sia a due sia di gruppo, con un massimo di 32 persone una volta ammesse. Durante la chiamata l’ospite può condividere lo schermo, alzare la mano e mandare una reazione (pollice o cuore). Meta indica che le chiamate sono gratuite, cifrate end-to-end e senza un tetto di durata.

I paletti per chi entra come ospite

Le restrizioni servono a tutelare chi usa WhatsApp con il proprio numero personale. L’ospite:

  • non può risalire ai numeri dei contatti presenti in chiamata;
  • non può mandare messaggi;
  • non può invitare altre persone.

Chi ha già usato i link di chiamata sa che il meccanismo non è del tutto nuovo, ma finora l’altro capo doveva comunque avere l’app. Ora il browser basta, e questo cambia chi può essere invitato: clienti, parenti lontani, colleghi esterni.

Calendario: arriva più avanti

Entro fine anno WhatsApp promette l’integrazione con Google Calendar e Outlook. Un plugin permetterà di mettere il link della chiamata dentro l’invito a un evento, e chi lo riceve potrà partecipare con o senza WhatsApp. Non sono state comunicate date precise.

Disponibilità in Italia

Il comunicato dice “da oggi” ma non elenca paesi né piattaforme, a parte il browser. Per ora non sappiamo quindi se il rilascio sia già completo da noi: il modo più semplice per scoprirlo è aprire la scheda Chiamate dopo aver aggiornato l’app e cercare il ”+”. La novità si aggiunge alle chiamate da WhatsApp Web, arrivate in estate. Sul fronte qualità audio, avevamo già parlato del filtro anti-rumore per le chiamate.

Cosa ne pensiamo

È una correzione a un limite storico: finora, per chiamare con WhatsApp, entrambi dovevano averlo. Link e sala d’attesa rendono il servizio presentabile anche per un colloquio, una consulenza o una telefonata col commercialista, cioè con persone fuori dalla rubrica.

Il confronto con Zoom e Google Meet, che molti hanno fatto, va però ridimensionato. Il tetto di 32 persone e il fatto che l’ospite non possa nemmeno scrivere in chat dicono che l’obiettivo è la chiamata occasionale, non la riunione aziendale con ruoli, verbali e registrazioni. Per quello restano strumenti dedicati.

Due cose da guardare nelle prossime settimane. La prima è come regge la versione browser con molti partecipanti e connessioni mediocri. La seconda è la tutela dell’organizzatore: chi condivide un link pubblico deve ricordarsi che è la sala d’attesa a fare da filtro, quindi conviene non ammettere nomi che non riconosce. Per chi lavora da casa o fa assistenza ai parenti meno pratici di tecnologia, la possibilità di mandare un solo indirizzo e basta è probabilmente la parte più utile.

Fonti verificate

Articolo della redazione di SpazioiTech, scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti verificate su almeno due testate indipendenti, e controllato prima della pubblicazione. Hai trovato un errore? Scrivici.

AutoreDaniele Messi

Daniele Messi, conosciuto online come danymexi, è redattore di Spazio iTech dove cura principalmente news e approfondimenti sul mondo Apple, intelligenza artificiale e servizi digitali. Segue il settore tech da oltre un decennio, con un focus particolare sulle evoluzioni dell'ecosistema iOS/macOS e sulle applicazioni pratiche dell'AI nella vita quotidiana. Scrive di nuovi prodotti, aggiornamenti software, analisi di mercato e tendenze emergenti del settore consumer electronics.