Microsoft ha deciso che Windows 11 versione 26H2 sarà l’ultima a supportare i PC con processore Qualcomm Snapdragon 850. L’avviso compare nella pagina del ciclo di vita di Windows 11 Home e Pro. La 26H2 ha iniziato la distribuzione il 29 settembre 2026 e questi computer restano compatibili, ma non riceveranno la 27H2, l’aggiornamento di funzionalità previsto per il prossimo anno.
Cosa cambia in concreto
Per chi ha un portatile con questo chip non cambia nulla da un giorno all’altro. Il dispositivo può installare la 26H2 e continuare a ricevere gli aggiornamenti di sicurezza finché dura il servizio della versione.
Le date indicate sono queste:
- Home e Pro: 24 mesi di assistenza, fino al 10 ottobre 2028.
- Enterprise ed Education: 36 mesi, fino al 9 ottobre 2029.
- Windows 11 24H2: il supporto termina il 14 ottobre 2026, quindi chi è ancora su quella versione ha la scadenza più vicina.
Dopo quelle date questi PC non avranno più patch ufficiali. Non arriverà nemmeno la 27H2, quindi niente nuove funzioni introdotte dal prossimo ciclo.
Perché riguarda una nicchia, ma una nicchia storica
Qualcomm presentò lo Snapdragon 850 nel 2018 come seconda generazione di chip per Windows su architettura Arm. Fu il primo processore che l’azienda costruì pensando espressamente ai PC.
Si tratta quindi di dispositivi vecchi di diversi anni. Chi li possiede ora ha una data di fine corsa precisa.
Cosa non è stato chiarito
Microsoft non ha spiegato il motivo della decisione. Non è nemmeno noto se la 27H2 sarà tecnicamente incompatibile con il chip o se il blocco avverrà tramite i controlli sui requisiti. Nessuna delle fonti indica un’eventuale via d’uscita ufficiale per chi vuole restare aggiornato.
Come controllare il proprio PC
Apri Impostazioni > Sistema > Informazioni e leggi la voce Processore. Se compare “Snapdragon 850”, sei nel gruppo interessato. Poi verifica la versione di Windows in uso: se è la 24H2, conviene installare la 26H2 prima del 14 ottobre per non restare senza patch.
Cosa ne pensiamo
La mossa è prevedibile: due anni di sicurezza garantiti sono un periodo ragionevole per un chip del 2018. Meno chiaro è il silenzio sulle ragioni. Spiegare se si tratta di limiti dei driver, di prestazioni o di semplice razionalizzazione aiuterebbe chi deve decidere se sostituire il portatile.
Il consiglio pratico è semplice. Chi lo usa solo per navigare e scrivere può tenerlo fino al 2028 senza problemi. Chi lo impiega per lavoro, e magari in azienda, dovrebbe inserire la sostituzione nel budget del prossimo anno fiscale, invece di arrivare a ridosso della scadenza. Per un quadro più ampio sulle scelte di Microsoft nel sistema operativo, ti rimandiamo al nostro approfondimento su Windows 11 e l’addio al Pannello di controllo.
Articolo della redazione di SpazioiTech, scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti verificate su almeno due testate indipendenti, e controllato prima della pubblicazione. Hai trovato un errore? Scrivici.



