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6G: La partnership Samsung-LG Uplus per ISAC (2026)

Daniele Messi · 29 Maggio 2026 · 6 min di lettura
6G: La partnership Samsung-LG Uplus per ISAC (2026)
Immagine: Samsung Newsroom

Nel 2026, l’industria delle telecomunicazioni guarda già oltre il consolidamento del 5G, rivolgendo la propria attenzione alla prossima generazione di connettività mobile: il 6G. Mentre il 5G continua la sua espansione globale, offrendo velocità e latenze significativamente migliorate, i laboratori di ricerca e sviluppo di tutto il mondo sono impegnati a definire gli standard e le tecnologie abilitanti per il successore, con un orizzonte temporale che si posiziona tra la fine di questo decennio e l’inizio del prossimo.

6G: La partnership Samsung-LG Uplus per ISAC (2026)
Crediti immagine: Samsung Newsroom

In questo contesto di fervente innovazione, la Corea del Sud si conferma un attore chiave. Un esempio concreto di questa leadership è la collaborazione strategica annunciata nel maggio 2025 tra due giganti tecnologici sudcoreani: Samsung Electronics e LG Uplus. Le due aziende hanno formalizzato un Memorandum d’Intesa (MOU) presso l’LG Science Park di Magok, Seoul, con l’obiettivo specifico di condurre ricerca congiunta sulla tecnologia Integrated Sensing and Communication (ISAC), un pilastro fondamentale per le reti 6G.

L’iniziativa vede Samsung Research, il centro di Ricerca e Sviluppo avanzato all’interno della Divisione Device eXperience (DX) di Samsung, in prima linea nello sviluppo, puntando a consolidare le tecnologie essenziali per l’era del 6G. Questa partnership non è un semplice accordo commerciale, ma rappresenta un impegno significativo nello sviluppo di un’infrastruttura di rete che trascenderà le attuali capacità di comunicazione, introducendo funzionalità di percezione ambientale integrate.

Ma cosa significa esattamente Integrated Sensing and Communication (ISAC)? In termini semplici, ISAC è una tecnologia che permette ai sistemi di comunicazione di svolgere simultaneamente funzioni di rilevamento. Tradizionalmente, la comunicazione e il rilevamento (come il radar) sono stati gestiti da sistemi separati. Con ISAC, un singolo sistema può non solo trasmettere e ricevere dati, ma anche percepire l’ambiente circostante, identificando oggetti, misurando distanze, velocità e persino mappando il contesto fisico. Questa integrazione apre scenari operativi finora inesplorati, dove la rete non è più solo un canale di trasmissione, ma un sensore onnipresente e intelligente.

Il potenziale dell’ISAC nel contesto 6G è vastissimo. Le reti di sesta generazione sono concepite per offrire prestazioni estreme in termini di velocità (fino a 1 Terabit al secondo), latenza ultra-bassa (nell’ordine dei microsecondi) e una connettività pervasiva. L’integrazione delle capacità di rilevamento in queste reti consentirà una nuova generazione di applicazioni. Si pensi, ad esempio, ai veicoli a guida autonoma. Attualmente, essi si affidano a una combinazione di sensori di bordo (radar, lidar, telecamere) e alla comunicazione V2X (Vehicle-to-Everything). Con ISAC, la rete stessa potrebbe fornire informazioni di rilevamento supplementari e più precise, migliorando la sicurezza, la navigazione e la coordinazione tra veicoli e infrastrutture. Qualcomm ha esplorato in dettaglio il ruolo di ISAC come tecnologia chiave per il 6G, evidenziando le sue capacità di fornire dati contestuali che vanno oltre la semplice connettività.

Le applicazioni di ISAC si estendono ben oltre il settore automobilistico. Nell’ambito della robotica avanzata e dei droni, ISAC potrebbe consentire una navigazione più precisa, una maggiore consapevolezza situazionale e una migliore interazione con l’ambiente, rendendo i sistemi più autonomi e reattivi. Nelle città intelligenti, i sensori ISAC integrati nell’infrastruttura di rete potrebbero monitorare il traffico in tempo reale con una granularità senza precedenti, ottimizzare la gestione dei servizi pubblici, rilevare anomalie ambientali o persino migliorare i sistemi di sicurezza.

Anche l’Extended Reality (XR), che include realtà virtuale, aumentata e mista, potrebbe beneficiare enormemente da ISAC. La capacità della rete di percepire la posizione e i movimenti degli utenti e degli oggetti in tempo reale, con precisione millimetrica, potrebbe rendere le esperienze XR ancora più immersive, realistiche e prive di latenza, superando le attuali limitazioni hardware. Inoltre, nel contesto dell’Industrial IoT (IIoT) e delle fabbriche intelligenti, ISAC potrebbe facilitare il monitoraggio predittivo delle macchine, il controllo di qualità in linea e la gestione degli asset con un livello di dettaglio e affidabilità superiore.

La collaborazione tra Samsung e LG Uplus è strategicamente rilevante per diversi motivi. Samsung, con la sua Divisione DX e la sua forte posizione nel mercato degli smartphone, dei dispositivi connessi e delle infrastrutture di rete, porta una vasta esperienza nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie di comunicazione. Samsung Research, in particolare, è un motore di innovazione che spinge i confini della tecnologia. Il suo impegno nella ricerca di base è fondamentale per la creazione di nuove piattaforme.

Dall’altra parte, LG Uplus, uno dei principali operatori di telecomunicazioni della Corea del Sud, offre una prospettiva cruciale sulla distribuzione e l’implementazione pratica delle nuove tecnologie. La loro esperienza nella gestione di reti su larga scala e nella fornitura di servizi agli utenti finali sarà indispensabile per tradurre la ricerca di laboratorio in soluzioni commerciali robuste e scalabili. Questa sinergia tra un produttore di tecnologia globale e un operatore di rete locale è un modello efficace per accelerare lo sviluppo e la standardizzazione del 6G.

Il cammino verso il 6G e l’adozione diffusa di tecnologie come ISAC è, tuttavia, ancora lungo e complesso. Richiederà sforzi considerevoli nella definizione di nuovi standard globali (guidati da organismi come l’ITU, che ha già iniziato a delineare la visione per il 6G), nello sviluppo di nuove bande di frequenza (come quelle terahertz), nella progettazione di architetture di rete innovative e nella risoluzione di sfide legate all’efficienza energetica, alla sicurezza e alla privacy dei dati. La ricerca congiunta di Samsung e LG Uplus è un passo fondamentale in questa direzione, ma rappresenta solo l’inizio di un percorso che definirà il futuro della connettività per i decenni a venire. I risultati di queste collaborazioni iniziali saranno cruciali per modellare le basi tecnologiche su cui poggerà il mondo connesso di domani, richiedendo un approccio metodico e una visione a lungo termine.

Articolo originale su: Samsung Newsroom