OpenAI ha annunciato un nuovo formato pubblicitario per ChatGPT: annunci con immagini che compaiono mentre l’app sta generando un’immagine. Il test partirà più avanti in ottobre, solo negli Stati Uniti e con un gruppo iniziale di inserzionisti.
Per ora non riguarda l’Italia, ma indica con chiarezza la direzione in cui OpenAI sta spingendo il suo servizio.
Cosa cambia in concreto
Finora la pubblicità in ChatGPT poteva comparire sotto le risposte testuali. Il nuovo formato la sposta in un altro momento: quello dell’attesa, mentre l’immagine viene creata.
Negli esempi diffusi da OpenAI, gli annunci di un marchio alimentare appaiono sotto l’indicatore di avanzamento della generazione. Alcuni sono carosello, con foto che si alternano; altri affiancano più immagini di prodotto. Secondo l’azienda servono a mostrare ispirazione d’acquisto, modalità d’uso di un prodotto o ciò che un servizio permette di fare.
Due garanzie dichiarate da OpenAI:
- gli annunci sono etichettati in modo chiaro e restano separati dall’immagine che state creando;
- la pubblicità non influenza le risposte di ChatGPT, come già per gli altri formati.
Chi la vedrà
Il test riguarda il piano gratuito negli Stati Uniti. OpenAI parla di una prova limitata, con un primo gruppo di inserzionisti. Non è stato spiegato con quale frequenza gli annunci compariranno, né se gli utenti potranno nascondere questo formato.
ChatGPT ha oggi circa 1,2 miliardi di utenti ogni settimana, ed è questa la platea che gli inserzionisti hanno davanti.
Misurazione e sicurezza per i marchi
Buona parte dell’annuncio è rivolta alle aziende. OpenAI ha aggiunto partner per misurare i risultati delle campagne, tra cui AppsFlyer, Triple Whale, Adjust, Kochava, Branch e Singular, con strumenti di reportistica e di tracciamento dei clic.
Sono inoltre in preparazione verifiche sull’idoneità dei contesti con DoubleVerify e Integral Ad Science, società che valutano dove le pubblicità possono comparire senza danneggiare l’immagine di chi le paga. Qui un partner indipendente controllerà come OpenAI applica i propri standard, in un ambiente di prova.
Prezzi e disponibilità in Italia
OpenAI non ha comunicato alcuna data per l’Italia o per l’Europa, né le tariffe per gli inserzionisti. Non c’è dunque nulla da cambiare nell’uso quotidiano di ChatGPT per i lettori italiani: nessun annuncio visivo sarà mostrato nel nostro Paese a seguito di questa prova.
Per chi è interessante
- Chi usa ChatGPT gratuitamente per creare immagini dovrà aspettarsi, se il formato arriverà anche da noi, un contenuto sponsorizzato nei tempi di attesa.
- Chi lavora nel marketing e nell’e-commerce ha un nuovo spazio da osservare, soprattutto per i prodotti molto visivi.
- Chi segue il settore AI trova un’altra conferma: i servizi di intelligenza artificiale cercano ricavi oltre agli abbonamenti.
Cosa ne pensiamo
La scelta ha una logica commerciale evidente. Il momento in cui si genera un’immagine è un’attesa di pochi secondi in cui l’attenzione è già sullo schermo, e un annuncio visivo ci sta bene.
I rischi sono due. Il primo è la fiducia: tenere l’annuncio separato dall’immagine è la promessa giusta, ma andrà verificata nell’uso reale, e spetterà agli utenti accorgersi se il confine regge. Il secondo è l’effetto a catena: se il formato funziona, difficilmente resterà confinato al piano gratuito americano.
Quello che serve davvero, prima di un eventuale arrivo in Europa, è trasparenza: etichette chiare, la possibilità di capire perché si vede un certo annuncio e un’opzione per limitarli. Su questi punti OpenAI per ora tace.
Anche altri servizi stanno ridisegnando i loro piani gratuiti: ne abbiamo parlato per Gemini, dal 9 ottobre solo con Flash-Lite.
Articolo della redazione di SpazioiTech, scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti verificate su almeno due testate indipendenti, e controllato prima della pubblicazione. Hai trovato un errore? Scrivici.



