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ChatGPT rifiuta richieste per copiare lo stile di autori

Matteo Baitelli · 28 Luglio 2026 · 3 min di lettura
ChatGPT rifiuta richieste per copiare lo stile di autori
Immagine: Ars Technica

Stiamo assistendo a una nuova regolamentazione da parte di ChatGPT. L’LLM sta ora rifiutando esplicitamente di generare testi che imitano direttamente lo stile di scrittori celebri, come Stephen King o Charles Dickens. Invece di riprodurre esattamente il loro tono e le caratteristiche uniche, ChatGPT offre risposte che riflettono i tratti distintivi di quegli autori mentre mantiene una voce propria.

ChatGPT rifiuta richieste per copiare lo stile di autori
Crediti immagine: Ars Technica

Per esempio, se si chiedeva a ChatGPT di scrivere l’inizio di un romanzo in stile Stephen King, la risposta era simile a: “Posso sicuramente scrivere con i marchi atmosferici del terrore spettrale e drammatico, ma non posso copiare esattamente lo stile o l’identità di voce di Stephen King”.

Queste nuove restrizioni si estendono a scrittori viventi come J.K. Rowling e Amy Tan, oltre che a quelli defunti come Charles Dickens e Ernest Hemingway. È una mossa interessante da parte di OpenAI, che sembra mirare a proteggere l’identità dei creatori originali.

Secondo un recente studio di No Latency, ChatGPT rispondeva in modo simile quando chiesto di copiare lo stile di scrittori viventi. Invece, per autori defunti che sono usciti dal loro copyright, l’LLM sembra non avere problemi a fornire testi che imitano il loro stile.

Queste nuove restrizioni potrebbero essere una risposta alle critiche riguardo alla perdita di originalità nell’intelligenza artificiale. Ma come questo impatto cambierà la natura della creazione artistica digitale?

Ripreso da: Ars Technica