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Chiavi API condivise espongono agenzie AI al 69% delle

Daniele Messi · 10 Luglio 2026 · 3 min di lettura
Chiavi API condivise espongono agenzie AI al 69% delle

Una recente ricerca di VentureBeat ha rivelato che il 69% delle aziende mette a rischio la sicurezza con l’uso di chiavi API condivise tra più agenzie artificial intelligence (AI). Questo comportamento consente ad un singolo compromesso di estendersi su tutti gli altri agenti, rendendo difficile tracciare le azioni.

Chiavi API condivise espongono agenzie AI al 69% delle

La ricerca ha rilevato che molte aziende non assegnano identità amministrative individuali ai propri agenti AI. Il 48% delle organizzazioni dice di avere alcuni agenti con identità definite, mentre il 32% continua a condividere le credenziali.

Queste scoperte hanno spinto aziende come Palo Alto Networks e CrowdStrike ad investire più di $22 miliardi nell’anno precedente per sviluppare soluzioni di sicurezza specifiche per l’AI, come la piattaforma SGNL acquistata da CrowdStrike.

Molte aziende stanno affrontando incidenti o casi vicini a problemi di sicurezza AI. Il 54% degli intervistati ha già sperimentato un problema e il 18% ha confermato un incidente effettivo, mentre il 36% ne ha prevenuti.

Il rischio aumenta con la dimensione dell’organizzazione: per le aziende di grandi dimensioni (più di 1.000 dipendenti), l’incidente di sicurezza AI sale al 63%. Allo stesso tempo, il numero di agenti isolati in sandbox scende dal 35% alle aziende medie a soltanto il 20% nelle grandi.

Secondo Adam Meyers di CrowdStrike, l’uso di identità condivise rende difficile tracciare le azioni e attribuire responsabilità. La sicurezza AI diventa quindi un problema critico per i direttori della sicurezza.

CrowdStrike e Palo Alto Networks sono tra le aziende che hanno risposto a questa sfida con investimenti significativi.

Predizione: entro il fine dell’anno 2026, si prevede una crescita del mercato delle soluzioni di sicurezza AI, con un maggior focus sulle identità amministrative e la tracciabilità delle azioni.

Ripreso da: VentureBeat