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Comet: il browser AI di Perplexity arriva gratis su iPhone

Matteo Baitelli · 19 Marzo 2026 · 6 min di lettura
Comet: il browser AI di Perplexity arriva gratis su iPhone
Immagine: Engadget

Il mondo dei browser si arricchisce di una nuova proposta targata intelligenza artificiale. Perplexity, la nota piattaforma di ricerca potenziata dall’AI, ha finalmente rilasciato Comet per iPhone, il suo browser intelligente che promette di rivoluzionare il modo in cui navighiamo sul web. La novità più interessante? È completamente gratuito, un bel cambio di rotta rispetto al lancio iniziale su PC che richiedeva un abbonamento da 200 dollari al mese.

Comet rappresenta l’evoluzione naturale dell’idea di browser: non più un semplice strumento per visualizzare pagine web, ma un vero assistente digitale capace di comprendere, elaborare e agire sui contenuti che visitiamo. Dopo il debutto estivo su desktop e il recente arrivo su Android, l’approdo su iOS segna un momento cruciale per la democratizzazione di questa tecnologia.

Ma cosa rende davvero speciale questo browser AI? E soprattutto, perché Perplexity ha deciso di renderlo gratuito dopo aver inizialmente richiesto un investimento così importante? Scopriamolo insieme analizzando le funzionalità, le potenzialità e anche i possibili rischi di questa nuova frontiera della navigazione web.

Un assistente personale mascherato da browser

Comet si posiziona in una categoria di prodotti emergente: i browser potenziati dall’intelligenza artificiale. Il concetto è affascinante nella sua semplicità – immaginate di avere un assistente digitale integrato direttamente nella vostra esperienza di navigazione, capace di comprendere il contesto di ciò che state leggendo e di agire di conseguenza. Perplexity descrive il suo prodotto come un “assistente personale e partner di riflessione” che può “trasformare la curiosità in azione”.

Le funzionalità promesse sono ambiziose: Comet può riassumere automaticamente le pagine web che visitate, condurre ricerche aggiuntive per approfondire argomenti specifici, e persino assistere in attività pratiche come lo shopping online o la pianificazione di appuntamenti. È come avere un ricercatore personale sempre a disposizione, pronto a scavare più a fondo nei temi che catturano la vostra attenzione.

L’integrazione con l’ecosistema Apple è particolarmente curata: Comet sfrutta appieno la tecnologia Liquid Glass di Cupertino, offrendo un’interfaccia visivamente accattivante con una barra degli indirizzi che “spicca” nel design generale. Gli utenti possono anche impostare Comet come browser predefinito, sostituendo Safari nelle loro abitudini di navigazione quotidiane.

Le limitazioni dell’ecosistema iOS e i compromessi necessari

Come spesso accade con le app di terze parti su iOS, anche Comet deve fare i conti con l’approccio “giardino recintato” di Apple. Secondo quanto riportato da MacStories in un’anteprima dettagliata, la versione iOS presenta alcune limitazioni significative rispetto alle controparti desktop. La più evidente riguarda l’impossibilità di installare estensioni di terze parti, una funzionalità che molti utenti power considerano essenziale per personalizzare la propria esperienza di navigazione.

Questa limitazione non è necessariamente un difetto del prodotto, ma piuttosto una conseguenza delle rigide politiche di sicurezza di Apple. Tuttavia, per utenti abituati alla flessibilità di browser come Chrome o Firefox, potrebbe rappresentare un ostacolo all’adozione. D’altro canto, l’integrazione nativa con iOS garantisce prestazioni ottimizzate e un consumo energetico più efficiente, aspetti fondamentali per l’esperienza mobile.

Un altro aspetto da considerare è l’assenza, almeno per ora, di un’app nativa per iPad. Considerando che molti professionisti utilizzano il tablet Apple come dispositivo di lavoro principale, questa lacuna potrebbe limitare l’appeal di Comet in determinati segmenti di mercato. Tuttavia, Perplexity ha confermato che l’app principale della piattaforma è disponibile per iPad, lasciando intendere che anche Comet potrebbe seguire la stessa strada in futuro.

La questione privacy: il prezzo nascosto della gratuità

Il passaggio da un modello di abbonamento da 200 dollari mensili a un’app completamente gratuita solleva inevitabilmente domande sul modello di business di Comet. Perplexity è stata trasparente riguardo al fatto che il browser viene utilizzato, in parte, per raccogliere dati degli utenti destinati al targeting pubblicitario. È il classico trade-off del web moderno: servizi gratuiti in cambio dei nostri dati comportamentali.

Questa strategia di monetizzazione solleva legittime preoccupazioni sulla privacy, soprattutto considerando che i browser AI hanno accesso a informazioni particolarmente dettagliate sulle nostre abitudini di navigazione e sui contenuti che consideriamo interessanti. La capacità di Comet di “comprendere” e elaborare le pagine web che visitiamo significa che la piattaforma può costruire profili utente estremamente dettagliati e preziosi per gli inserzionisti.

Gli utenti italiani ed europei possono comunque contare sulle protezioni offerte dal GDPR, che impone standard rigorosi per la gestione dei dati personali. Tuttavia, rimane importante leggere attentamente i termini di servizio e le politiche sulla privacy prima di iniziare a utilizzare intensivamente un browser che, per sua natura, ha accesso a una quantità significativa di informazioni personali.

Il futuro della navigazione intelligente

L’arrivo di Comet su iPhone rappresenta un tassello importante nel puzzle più ampio dell’evoluzione del web. I browser AI stanno ridefinendo il confine tra consumo passivo e interazione attiva con i contenuti online. Non si tratta più solo di visitare pagine web, ma di instaurare un dialogo continuo con le informazioni che incontriamo durante la navigazione.

Tuttavia, questa evoluzione porta con sé anche nuovi rischi. Come sottolineato da diversi esperti di sicurezza informatica, i browser AI possono essere particolarmente vulnerabili a truffe online sofisticate, proprio a causa della loro capacità di “interpretare” e agire sui contenuti web. Gli utenti dovrebbero quindi mantenere un approccio cauto, specialmente quando utilizzano funzionalità come gli acquisti automatizzati o la gestione di informazioni sensibili.

Con Comet ora disponibile su tutte le principali piattaforme – iPhone, Android, Windows e Mac – Perplexity ha gettato le basi per una potenziale rivoluzione nel modo in cui interagiamo con il web. Il successo di questa scommessa dipenderà dalla capacità dell’azienda di bilanciare innovazione tecnologica, esperienza utente e rispetto della privacy. Una sfida complessa, ma che potrebbe definire il futuro stesso della navigazione online.

Fonte: Engadget