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DAZN aumenta i prezzi: tutto quello che devi sapere

Carlo Coppola · 19 Marzo 2026 · 6 min di lettura
DAZN aumenta i prezzi: tutto quello che devi sapere
Immagine: SmartWorld.it

Il mondo dello streaming sportivo italiano si prepara a un nuovo scossone: DAZN ha ufficialmente annunciato l’aggiornamento del proprio listino prezzi, introducendo aumenti mirati che interesseranno specificamente i nuovi abbonati. Dopo oltre due anni di stabilità tariffaria, la piattaforma di streaming sportivo più importante d’Italia decide di ritoccare verso l’alto i costi dei suoi piani principali, in una mossa che arriva in un momento strategicamente cruciale per il mercato sportivo.

La tempistica scelta da DAZN non è affatto casuale: siamo infatti alle porte di mesi ricchissimi di eventi sportivi di primo piano, con i Mondiali di Calcio 2026 che rappresentano il vero asso nella manica della piattaforma. L’azienda ha infatti acquisito i diritti per trasmettere integralmente tutte le 104 partite del torneo che si svolgerà tra Stati Uniti, Canada e Messico, un investimento che evidentemente richiede un ritorno economico adeguato.

Ma chi saranno i veri protagonisti di questi rincari? La strategia adottata da DAZN è chiara: premiare la fedeltà degli abbonati attuali, mantenendo invariate le loro condizioni contrattuali, mentre i nuovi utenti dovranno fare i conti con tariffe più salate. Una mossa che punta chiaramente a consolidare la base utenti esistente, scoraggiando al contempo le disdette.

Piano DAZN Full: i nuovi prezzi che fanno discutere

Il piano DAZN Full rappresenta il cuore pulsante dell’offerta della piattaforma, garantendo l’accesso completo a tutti i contenuti disponibili e la possibilità di visione simultanea su due dispositivi collegati alla stessa rete domestica. È la scelta prediletta da chi segue con passione la Serie A e gli altri campionati internazionali, ma anche da chi non vuole perdersi nemmeno un match delle competizioni europee.

Con il nuovo listino, assistiamo a un incremento generalizzato che tocca tutte le modalità di pagamento. Il piano Full annuale con pagamento anticipato subisce un aumento di 20 euro, passando dai precedenti 359 euro agli attuali 379 euro, che si traducono in circa 31,6 euro mensili. Questa rimane comunque l’opzione più conveniente per chi è disposto a impegnarsi per un anno intero e può permettersi l’esborso iniziale.

Per chi preferisce dilazionare la spesa, il Full annuale con pagamento mensile cresce da 34,99 a 36,99 euro al mese, mantenendo il vincolo di durata ma offrendo maggiore flessibilità finanziaria. La formula più costosa rimane quella senza vincoli, il Full mensile Flex, che sale da 44,99 a 46,99 euro mensili, pensata per chi vuole abbonarsi solo durante i periodi di maggiore interesse sportivo, come i playoff o le fasi finali dei tornei.

DAZN Family: condivisione più cara ma sempre conveniente

Il piano Family rappresenta l’evoluzione naturale per chi vuole condividere l’abbonamento sportivo con familiari o coinquilini, eliminando la limitazione della rete domestica comune. Questa formula consente infatti la visione contemporanea su due dispositivi anche quando collegati a reti internet diverse, una libertà che ha un prezzo decisamente più elevato.

Gli aumenti sul Family sono proporzionalmente più significativi: il piano annuale con pagamento anticipato fa un balzo considerevole, passando da 559 a 619 euro (circa 51,6 euro mensili). DAZN non manca di sottolineare come, dividendo il costo tra due persone, l’esborso individuale si riduca a circa 26 euro al mese, rendendo l’operazione comunque vantaggiosa rispetto a due abbonamenti separati.

Il Family annuale con pagamento mensile tocca quota 61,99 euro (era 59,99), mentre la versione Flex senza vincoli arriva a 71,99 euro mensili. Cifre che confermano la strategia di DAZN di incentivare gli abbonamenti a lungo termine, penalizzando sensibilmente chi preferisce la massima flessibilità contrattuale.

Questa struttura tariffaria riflette una tendenza del mercato streaming sempre più orientata verso la fidelizzazione degli utenti, in un contesto competitivo dove i diritti sportivi rappresentano investimenti sempre più onerosi per le piattaforme.

I piani che resistono agli aumenti

Non tutto il listino DAZN subisce ritocchi al rialzo. La piattaforma ha infatti deciso di mantenere inalterati i prezzi delle soluzioni più specifiche e mirate, quelle pensate per utenti con esigenze particolari o budget più contenuti. Il MyClub Pass continua a costare 29,99 euro mensili, confermandosi come l’opzione ideale per i tifosi che vogliono seguire esclusivamente la propria squadra del cuore in Serie A.

Restano stabili anche DAZN Goal (a partire da 13,99 euro) e DAZN Sports (da 11,99 euro), due soluzioni che ampliano l’accesso ad altri sport oltre al calcio, intercettando nicchie di pubblico interessate a discipline specifiche. Questa scelta strategica dimostra come DAZN voglia mantenere un’offerta differenziata, evitando di penalizzare eccessivamente chi ha esigenze limitate o vuole testare la piattaforma con un investimento contenuto.

Una strategia che guarda ai Mondiali 2026

Gli aumenti tariffari di DAZN vanno letti nel contesto di un’espansione contenutistica senza precedenti. L’acquisizione dei diritti per i Mondiali 2026 rappresenta un investimento colossale che la piattaforma deve necessariamente ammortizzare, e i nuovi prezzi sembrano essere il primo passo di questa strategia commerciale.

Ma i Mondiali non sono l’unico contenuto premium in arrivo: DAZN ha infatti arricchito il proprio catalogo con gli Europei di volley maschili e femminili del 2026 e 2028, oltre all’integrazione dei canali Eurosport HD1 e HD2. Questo significa che gli abbonati potranno accedere a eventi iconici come il Roland Garros, il Giro d’Italia, il Tour de France e gli incontri UFC, trasformando DAZN in una vera e propria piattaforma sportiva omnicomprensiva.

La conferma della Serie A Enilive fino al 2029 completa un quadro che posiziona DAZN come riferimento assoluto per lo sport in streaming in Italia. Un monopolio di fatto che, inevitabilmente, si riflette anche nelle politiche di prezzo della piattaforma.

Per gli utenti italiani, questi aumenti rappresentano una scelta obbligata se si vuole continuare a seguire il calcio e lo sport di alto livello in streaming. La strategia di DAZN appare chiara: consolidare la propria posizione dominante nel mercato italiano, monetizzando al massimo gli investimenti sui diritti sportivi più prestigiosi. I prossimi mesi ci diranno se questa mossa si rivelerà vincente o se aprirà spazi per nuovi competitor nel panorama dello streaming sportivo nazionale.

Fonte: SmartWorld.it