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Dragon’s Dogma 2, Capcom cancella le microtransazioni

Matteo Baitelli · 14 Giugno 2026 · 4 min di lettura
Dragon's Dogma 2, Capcom cancella le microtransazioni
Immagine: Everyeye.it

Capcom ha appena annunciato una decisione che francamente non mi aspettavo di leggere nel 2026: eliminerà completamente le microtransazioni da Dragon’s Dogma 2 e applicherà un taglio di prezzo permanente su tutte le piattaforme. Non è solo marketing, è un vero cambio di rotta che merita attenzione.

Dragon's Dogma 2, Capcom cancella le microtransazioni
Crediti immagine: Everyeye.it

Quando Dragon’s Dogma 2 è uscito, la gestione dei contenuti a pagamento aveva già sollevato parecchie polemiche. Ora Capcom riconosce implicitamente che quella strada non era giusta, almeno per questo titolo. E lo fa proprio mentre si prepara il lancio dell’espansione Dark Arisen, il che significa che l’azienda ha deciso di ripulire il modello economico prima di offrire contenuti aggiuntivi più corposi.

Perché questa mossa ha senso, soprattutto nel 2026

La decisione di eliminare le microtransazioni non è solo una concessione ai giocatori arrabbiati. Riflette un cambiamento culturale che stavo aspettando. Nel 2026, i giocatori sono stanchi dei giochi pieni di shortcut a pagamento, di energy system, di season pass che si sovrappongono. Vogliono un’esperienza solida, completa, senza il fastidio di microtransazioni che spezzano il flusso narrativo.

A me personalmente convince che Capcom abbia capito il problema: non era tanto il concetto di contenuti extra, quanto piuttosto il modo in cui erano integrati nel gioco base. Le microtransazioni di Dragon’s Dogma 2 sentivano come se Capcom stesse cercando di velocizzare l’esperienza a chi non voleva aspettare, e questo contraddice l’anima stessa di un gioco open world dove l’esplorazione e la scoperta dovrebbero essere il fulcro. Rimuoverle significa riportare l’esperienza al suo DNA originario.

Il taglio di prezzo permanente è il colpo finale. Non è una sconto temporale, non è un’offerta limitata di Steam. È un riconoscimento che il prezzo iniziale era gonfiato considerando la struttura economica dietro. Questo genere di decisione raramente la vedi nell’industria. Di solito le aziende mantengono i prezzi alti e sperano che nessuno noti. Capcom ha fatto il contrario e, secondo me, è un segnale importante per il resto dell’industria.

Dark Arisen come punto di rinascita

L’espansione Dark Arisen non arriva a caso. È il momento perfetto per ricominciare da zero, sia letteralmente che nella percezione dei giocatori. Con le microtransazioni eliminate e il prezzo ridotto, Capcom ha ripulito la casa prima di invitare di nuovo i giocatori al tavolo. È una strategia intelligente perché chi ha aspettato di riprovare il gioco ora ha meno ragioni per starne alla larga.

Mi domando se questa mossa avrà effetti anche su altri titoli Capcom. Se Dragon’s Dogma 2 dimostrerà che il modello senza microtransazioni funziona meglio con gli utenti, è possibile che l’azienda consideri di applicare il medesimo approccio altrove. Nel 2026, dove il mercato videoludico è sempre più saturo di modelli economici predatori, un’azienda major che fa un passo indietro sulla monetizzazione è notizia vera.

La vera domanda adesso è: i giocatori risponderanno a questo cambiamento, o l’aspettativa è diventata ormai quella di ricevere questi aggiustamenti senza celebrarli?

Articolo originale su: Everyeye.it