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Google Meet su Safari: addio all’app su iPhone

Matteo Baitelli · 24 Giugno 2026 · 4 min di lettura
Google Meet su Safari: addio all'app su iPhone
Immagine: SmartWorld.it

Quante volte vi è capitato di ricevere un link a una riunione Google Meet e ritrovarvi a scaricare l’app solo per una singola chiamata? A me più volte del necessario. Bene, da oggi questo problema non esiste più su iPhone e iPad. Google ha finalmente abilitato l’accesso a Meet direttamente da Safari—e da qualsiasi browser iOS—senza installare nulla.

Google Meet su Safari: addio all'app su iPhone
Crediti immagine: SmartWorld.it

È una di quelle soluzioni che sembra ovvia solo a posteriori. Meet nasce come servizio web, eppure fino a oggi gli utenti iOS erano costretti a passare per l’app dedicata o per Gmail. Una contraddizione fastidiosa che Google ha impiegato tempo a risolvere, ma che ora non c’è più.

Come funziona il nuovo flusso

Il cambiamento è attivo da ora e riguarda tutti i browser su iOS, non solo Safari. Questo accade perché Apple obbliga tutti i browser a usare il motore WebKit, quindi il supporto vale di fatto per qualsiasi browser installiate sull’iPhone. Chrome, Edge, Firefox—non importa. Aprite il link della riunione e entrate direttamente.

Chi non possiede un account Google può semplicemente inserire il proprio nome e richiedere l’accesso alla chiamata. Niente complicazioni, niente passaggi inutili. È il tipo di esperienza che dovrebbe essere standard ormai.

Vale la pena sottolineare che il rollout è in corso. Se per voi il link Meet richiede ancora l’app, è normale: il sistema sta raggiungendo tutti gradualmente. Se però né Meet né Gmail sono installati, il nuovo flusso via browser dovrebbe scattare automaticamente.

Perché questo cambio arriva adesso (e cosa significa)

È un aggiornamento piccolo sulla carta, ma risolve un problema concreto. Soprattutto per chi usa Meet occasionalmente—una videochiamata sporadica, una riunione importante con colleghi—senza voler tenere installata un’altra app che occupa spazio e memoria.

Secondo me, questa è una delle mosse che Google avrebbe dovuto fare anni fa. Il web è il web, gli utenti iOS non sono cittadini di serie B, e costringere il download dell’app per una riunione occasionale è una barriera all’accesso ingiustificata. Ora, finalmente, chi usa Safari o qualsiasi altro browser su iPhone ha la stessa esperienza di chi accede da desktop.

Ecco gli aspetti pratici di questa novità:

Per chi in Italia usa Meet in modo saltuario—una consulenza, una riunione con clienti, una lezione online—questo cambiamento significa una cosa concreta: meno attrito, più semplicità. Vi arriva un link, lo aprite, entrate. Punto. Niente schermate di installazione, niente richieste di permessi, niente app che rimane nel vostro telefono occupando spazio inutile.

La domanda è: perché ci è voluto tanto perché Google mettesse a posto una cosa così logica?

Via: SmartWorld.it