Games

Hadar di CD Projekt Red: mistero e ambizioni nel 2026

Matteo Baitelli · 04 Giugno 2026 · 5 min di lettura
Hadar di CD Projekt Red: mistero e ambizioni nel 2026
Immagine: Eurogamer

CD Projekt Red ha deciso di giocare al gioco del mistero, e devo ammettere che funziona. Hadar, il nuovo franchise dello studio polacco, è stato annunciato da tempo, ma solo a marzo 2026 la software house ha finalmente messo nero su bianco le fondamenta di quello che sarà effettivamente questo progetto. Eppure, nonostante l’apertura ufficiale del dossier, sappiamo ancora poco. Molto poco, in realtà.

Hadar di CD Projekt Red: mistero e ambizioni nel 2026
Crediti immagine: Eurogamer

Quello che emerge è che Hadar sarà descritto dagli sviluppatori come un’esperienza open-world emotiva, sulla scia di quello che CD Projekt ha fatto con The Witcher e Cyberpunk. Un’affermazione che non sorprende, considerando l’identità creativa dello studio, ma che pone anche una serie di domande fondamentali su cosa il team voglia davvero realizzare.

Le promesse di un nuovo universo narrativo

Quando una software house della caratura di CD Projekt Red parla di un gioco come emotivo, non è una scelta di parole casuale. È una dichiarazione di intenti. Lo studio ha dimostrato di saper costruire mondi dove la narrativa, i personaggi e le scelte del giocatore si intrecciano in modo significativo. The Witcher 3 è rimasto un punto di riferimento per anni, e Cyberpunk 2077, nonostante gli alti e bassi del lancio, ha mostrato ambizioni narrativi considerevoli.

Con Hadar, sembra che CD Projekt voglia raddoppiare questa filosofia. Un’esperienza open-world non è mai facile da gestire quando gli fattori emotivi diventano prioritari. Cit perché il rischio è quello di creare mondi enormi ma vuoti, pieni di icone sulla mappa e poco altro. Invece, una narrazione emotiva in uno spazio aperto richiede una cura particolare nei confronti della densità narrativa, della qualità delle missioni secondarie, della credibilità dei personaggi non giocanti.

Quello che sappiamo finora è soltanto il codename e le promesse. Nessuna immagine, nessun teaser video, nessun dettaglio concreto su gameplay, setting, personaggi o timeline di lancio. CD Projekt sta costruendo attesa, certo, ma anche un muro di silenzio che può essere interpretato in molti modi. Il progetto è ancora in fase di fondazione narrativa e strutturale, evidentemente.

Tra ambizione e incertezza: cosa aspettarsi davvero

La cosa che mi colpisce, osservando questa situazione da giornalista che segue l’industria da anni, è il contrasto tra la fiducia che CD Projekt cerca di trasmettere e l’effettiva scarsità di informazioni. Lo studio ha navigato acque molto turbolente negli ultimi anni. Il lancio problematico di Cyberpunk 2077, le polemiche sulle condizioni di lavoro, le promesse non mantenute sulle feature promised at launch: tutto questo ha erosione la riserva di credibilità che il team aveva accumulato.

Ecco perché Hadar rappresenta una sfida particolare. Non è solo un nuovo gioco; è un’occasione per CD Projekt di ricostruire fiducia presso una comunità che ha imparato a essere più scettica. Un’esperienza open-world emotiva suona meraviglioso sulla carta, ma la consegna è tutto. E la consegna, nel caso di CD Projekt, è stata il grande interrogativo degli ultimi anni.

Da quello che abbiamo visto a marzo 2026, lo studio sembra consapevole di questa situazione. Ha scelto di stabilire le fondamenta prima di promettere il resto. È un approccio più cauto rispetto al passato, e personalmente lo apprezzo. Significa che non ci sarà un’altra presentazione traboccante di feature che poi non arrivano. Ma significa anche che dovremo aspettare ancora prima di capire davvero cosa Hadar sarà.

Nel frattempo, il mistero rimane. E io, sinceramente, preferisco un mistero costruito con prudenza rispetto alle promesse impossibili di un tempo. La domanda che mi pongo, però, è diversa: quando finalmente sapremo di cosa parla Hadar, sarà abbastanza audace da giustificare l’attesa? Oppure CD Projekt ha semplicemente imparato a essere più silenzioso riguardo ai propri progetti?

Per approfondimenti sul panorama dei giochi narrativi, suggerisco una lettura su come l’industria sta ripensando il significato di esperienza emotiva nel gaming e sugli ultimi sviluppi di CD Projekt Red.

Articolo originale su: Eurogamer