News

Hongqi P567 2026: 831 CV e 1350 km, il SUV che sfida

Carlo Coppola · 15 Aprile 2026 · 8 min di lettura
Hongqi P567 2026: 831 CV e 1350 km, il SUV che sfida
Immagine: HDblog.it

Il Salone dell’Auto di Pechino 2026, in programma dal 24 aprile al 3 maggio, è da sempre un palcoscenico per le ambizioni del mercato automobilistico cinese. Ma quest’anno, l’attenzione è tutta puntata su un gigante che si prepara a fare il suo ingresso trionfale: il Hongqi P567. Non si tratta di un semplice SUV, bensì di un imponente fuoristrada con tecnologia EREV (Extended Range Electric Vehicle) che promette numeri da capogiro e un approccio audace al segmento dei veicoli di lusso e ad alte prestazioni.

Hongqi P567 2026: 831 CV e 1350 km, il SUV che sfida
Crediti immagine: HDblog.it

Hongqi, un nome che risuona di storia e prestigio in Cina, sta giocando una carta importante con il P567. In un mercato dove la competizione è feroce e marchi come BYD, GWM e Chery dominano il settore dei fuoristrada ibridi, il P567 si propone come un contendente di peso, non solo per le sue dimensioni generose, ma soprattutto per le sue specifiche tecniche che lo proiettano direttamente nell’olimpo dei veicoli più potenti e versatili sul mercato. Questo modello è atteso da tempo e rappresenta un chiaro segnale delle ambizioni globali del marchio, pronto a ridefinire gli standard nel segmento off-road elettrificato.

Un Gigante Tecnologico su Ruote: Design e Performance del P567

Il primo impatto con il P567 è di pura imponenza. Con i suoi 5.135 mm di lunghezza, 2.050 mm di larghezza e 1.950 mm di altezza, e un passo di 2.900 mm, questo SUV non passa inosservato. Il design è un omaggio al classico stile dei fuoristrada robusti e senza compromessi: passaruota in plastica nera che suggeriscono resistenza, fari squadrati che conferiscono un look aggressivo, specchietti vistosi e un tetto piatto che non è solo un vezzo estetico, ma ospita un sofisticato sensore LiDAR, segno inequivocabile di un approccio alla guida assistita di ultima generazione. Il portellone posteriore, con la ruota di scorta a vista, completa un’estetica che urla avventura e capacità off-road.

Ma è sotto la carrozzeria che il P567 rivela la sua vera natura di prodigio ingegneristico. Il powertrain EREV è una soluzione brillante per combinare efficienza e prestazioni. Un motore turbo benzina da 2 litri funge da generatore, alimentando una batteria di dimensioni generose e ben quattro motori elettrici, uno per ogni ruota. Questa configurazione non solo garantisce una trazione integrale impeccabile, ma eroga una potenza combinata di picco di 620 kW (ben 831 CV) e una coppia mostruosa di 1.320 Nm. Numeri che fanno impallidire molte supercar e che permettono al P567 di scattare da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi, una performance sbalorditiva per un veicolo di queste dimensioni.

L’autonomia è un altro punto di forza ineguagliabile. In modalità puramente elettrica, il P567 può percorrere fino a 280 km (secondo il ciclo CLTC), una distanza più che sufficiente per la maggior parte degli spostamenti quotidiani in città, riducendo drasticamente le emissioni. Ma la vera magia si compie quando il generatore entra in gioco, estendendo l’autonomia totale a un incredibile valore di 1.350 km. Questo elimina qualsiasi ansia da ricarica, rendendo il P567 il compagno ideale per lunghi viaggi o esplorazioni in aree remote. La presenza di bloccaggi differenziali anteriore e posteriore, inoltre, conferma la sua vocazione da vero fuoristrada, capace di affrontare terreni estremamente impegnativi con disinvoltura.

EREV, Autonomia e Innovazione: Cosa C’è Sotto il Cofano

La scelta della tecnologia EREV per il Hongqi P567 non è casuale. Rappresenta una soluzione intelligente che colma il divario tra i veicoli a combustione interna e i veicoli puramente elettrici, offrendo il meglio di entrambi i mondi. Per i consumatori, significa poter godere dei vantaggi della guida elettrica – silenziosità, reattività e zero emissioni locali – senza le preoccupazioni legate all’infrastruttura di ricarica, ancora in fase di sviluppo in molte regioni, inclusa parte dell’Italia. Il motore a benzina, agendo esclusivamente come generatore, opera al suo regime più efficiente, massimizzando l’efficienza del carburante e riducendo le emissioni complessive rispetto a un ibrido tradizionale o un veicolo a benzina puro. È una tecnologia che, secondo le analisi di mercato di JATO Dynamics, sta guadagnando terreno specialmente nei mercati emergenti e in quelli dove l’autonomia è un fattore critico.

La potenza combinata di 831 CV non è solo un numero da esposizione, ma si traduce in una capacità di carico e di traino eccezionale, oltre a prestazioni dinamiche sorprendenti per un SUV di queste dimensioni. L’architettura a quattro motori elettrici, uno per ruota, permette un controllo della trazione e una gestione della coppia senza precedenti. Questo sistema, noto come torque vectoring, può distribuire la potenza in modo indipendente a ciascuna ruota, migliorando l’aderenza, la stabilità e la maneggevolezza sia sull’asfalto che sui terreni più accidentati. È una soluzione che eleva il P567 non solo a un veicolo potente, ma anche estremamente agile e sicuro in ogni condizione di guida.

L’integrazione del sensore LiDAR sul tetto piatto è un dettaglio che sottolinea l’impegno di Hongqi verso il futuro della mobilità. Questa tecnologia è fondamentale per i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) e per le funzionalità di guida autonoma di Livello 3 e oltre. Il LiDAR fornisce una mappatura 3D estremamente precisa dell’ambiente circostante, consentendo al veicolo di “vedere” e interpretare la strada e gli ostacoli con una fedeltà superiore rispetto alle sole telecamere o radar. Questo posiziona il P567 non solo come un SUV di lusso e performance, ma anche come un vero e proprio laboratorio tecnologico su ruote, pronto a offrire un’esperienza di guida più sicura e innovativa.

La Sfida di Hongqi nel 2026: Mercato e Prospettive Globali

Hongqi, il marchio automobilistico cinese più antico, fondato nel 1958 e storicamente legato alle alte sfere del Partito Comunista Cinese, ha una storia unica. Di proprietà del gruppo statale FAW, ha prodotto veicoli per l’élite e, più recentemente, ha espanso la sua offerta includendo modelli di fascia media e la linea ultra-lusso Golden Sunflower, con vetture che superano il milione di yuan (circa 125.000 euro). Tuttavia, il mercato è in costante evoluzione e, come confermato dai dati del primo trimestre 2026, le consegne in Cina si sono fermate a 75.235 unità, segnando un calo del 25,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo rende il lancio del P567 una mossa strategica cruciale per il rilancio del marchio e l’apertura di un nuovo fronte commerciale in un segmento in forte espansione.

Il nome commerciale del modello, peraltro, è ancora oggetto di speculazioni. Sebbene l’anno scorso Hongqi avesse aperto una gara di naming tra il pubblico, dalla quale era emerso il nome “1927” – un riferimento all’anno di fondazione dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese – la casa non ha mai ratificato ufficialmente questa scelta. Questo aggiunge un alone di mistero e attesa intorno al veicolo, amplificando l’interesse del pubblico e dei media. Il P567 si inserisce in un segmento di mercato altamente competitivo, dominato da altri colossi cinesi come i già citati BYD con il suo Yangwang U8, GWM con la serie Tank e Chery con i modelli Exeed, tutti con proposte robuste e tecnologicamente avanzate. Hongqi punta a distinguersi con un mix unico di heritage, lusso, prestazioni estreme e tecnologia EREV all’avanguardia.

Ma cosa significa tutto questo per il mercato italiano ed europeo? Hongqi ha già mostrato interesse per l’espansione internazionale e un modello come il P567 potrebbe trovare un suo spazio nel segmento dei SUV di lusso ad alte prestazioni. Con un prezzo che, se dovesse arrivare in Europa, potrebbe posizionarsi in un range competitivo rispetto a blasonati marchi europei come Range Rover o Mercedes-Benz Classe G, il P567 offrirebbe un’alternativa intrigante. La sua autonomia estesa, le capacità off-road e le tecnologie avanzate potrebbero attirare un pubblico alla ricerca di esclusività, performance e una certa indipendenza dalle colonnine di ricarica. Sarà interessante osservare se Hongqi deciderà di portare questa sua ammiraglia elettrificata anche sulle nostre strade, sfidando direttamente i giganti del settore.

Il Hongqi P567 non è solo un nuovo modello; è una dichiarazione d’intenti. Rappresenta la volontà di un marchio storico di reinventarsi, di abbracciare l’innovazione senza rinunciare alla sua eredità. Con le sue prestazioni estreme, l’autonomia da record e un design che mescola robustezza e tecnologia, il P567 si candida a essere uno dei protagonisti indiscussi del Salone di Pechino 2026 e, potenzialmente, del futuro del mercato SUV globale. Restiamo sintonizzati per scoprire come questo gigante cinese saprà scuotere le fondamenta del settore automobilistico.

Fonte: HDblog.it