Apple ha presentato oggi il nuovo iPad mini, che definisce il suo aggiornamento più importante di sempre. Il tablet passa a uno schermo OLED da 8,5 pollici, perde spessore e peso, adotta il chip A20 Pro e diventa il primo iPad mini con certificazione IP67 contro acqua e polvere. Gli ordini partono mercoledì 28 ottobre, le consegne e l’arrivo nei negozi il 6 novembre.
Cosa cambia in concreto
Il cambiamento più visibile è lo schermo. Il pannello Super Retina XDR OLED misura 8,5 pollici (il modello precedente aveva 8,3 pollici), con cornici più sottili del 24%: grazie a questo l’ingombro esterno resta praticamente quello di prima. La luminosità di picco arriva a 1.200 nit, più del doppio della generazione precedente, mentre a schermo intero si parla di 600 nit sia in SDR sia in HDR. Il rapporto di contrasto dichiarato è di 2.000.000:1.
Il corpo scende a 5,4 mm di spessore, contro i 6,3 mm del vecchio modello, e a circa 255 grammi, contro 297. Apple parla di un 14% più sottile e un 13% più leggero. Due i colori: Midnight, nuovo, e Starlight.
Sul fronte della durata, la protezione IP67 vale in condizioni di laboratorio. Apple precisa che può ridursi con l’uso e che i danni da liquidi non sono coperti dalla garanzia.
Un dettaglio che conta per chi lo userà a lungo: tra le specifiche non compare il refresh a 120 Hz. Apple non cita ProMotion, quindi lo schermo resta con ogni probabilità a 60 Hz.
Chip, audio e fotocamere
L’A20 Pro è realizzato a 2 nanometri. La CPU arriva fino a 6 core, con prestazioni multithread fino al 60% superiori; la GPU ha 7 core, ciascuno con un Neural Accelerator, e supporta ray tracing in hardware. Per Apple la grafica è fino a 2,7 volte più veloce e le prestazioni AI fino a 4,5 volte superiori. Il confronto sulla scheda italiana è con il modello con A17 Pro, dove si parla di CPU fino a 1,6 volte più veloce.
Apple precisa che il taglio da 512 GB sfrutta tutti i 32 core dei Neural Engine per i carichi AI più pesanti; per i tagli da 128 e 256 GB, 9to5Mac riporta una CPU a 5 core invece di 6.
L’audio cambia impostazione con l‘“Acoustic Display”: woofer dietro il pannello per bassi e volume, tweeter tra vetro e alluminio per le alte. La fotocamera frontale è da 12 megapixel con Center Stage sul lato lungo, quella posteriore da 12 megapixel con video 4K fino a 60 fps. Il nuovo chip N1 porta Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread; i modelli cellulari usano il modem C2, fino al 50% più veloce, con supporto eSIM. Funzionano Apple Pencil Pro e Apple Pencil (USB-C).
Prezzi e disponibilità in Italia
Negli Stati Uniti il Wi-Fi parte da 699 dollari (128 GB) e il Wi-Fi + Cellular da 849 dollari. Il vetro nano-texture, che riduce i riflessi, è un’opzione sui tagli da 256 e 512 GB, a 100 dollari in più nel listino americano.
Sul sito italiano di Apple gli ordini aprono alle 18:10 del 28 ottobre e la disponibilità è dal 6 novembre. La pagina, però, non mostra un prezzo di partenza in euro: al momento in cui scriviamo il listino italiano non è stato pubblicato. Lo aggiorneremo appena disponibile. Apple indica inoltre almeno cinque anni di aggiornamenti di sicurezza e software.
Un limite per l’Europa
Il nuovo iPad mini arriva con iPadOS 27. La versione di Siri basata su Apple Intelligence, in beta con iPadOS 27.2, non è però disponibile nell’Unione europea e al lancio parla solo inglese, francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo. Chi compra in Italia avrà quindi Apple Intelligence nelle lingue supportate, ma non la nuova Siri. Apple ricorda anche che le funzioni basate su server hanno limiti giornalieri e che in futuro un accesso esteso potrebbe diventare a pagamento.
Cosa ne pensiamo
Il salto è reale: schermo OLED, resistenza all’acqua e un chip di ultima generazione sono le richieste storiche di chi usa un mini per leggere, annotare con la Pencil o viaggiare. Ma il prezzo di partenza di 699 dollari lo porta in una fascia lontana da quella del vecchio mini, e il 60 Hz si nota su un tablet che punta a un uso con la penna.
Per la fascia alta ha senso, se la dimensione compatta è la priorità. Chi guarda soprattutto al prezzo farà bene ad aspettare il listino europeo prima di decidere. Intanto Apple continua a spostare l’attenzione sul resto del suo ecosistema: a riguardo, vi abbiamo raccontato com’è fatto dentro iPhone Duo, il pieghevole uscito la settimana scorsa.
Articolo della redazione di SpazioiTech, scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti verificate su almeno due testate indipendenti, e controllato prima della pubblicazione. Hai trovato un errore? Scrivici.



