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La sicurezza autonoma: pronto il tuo ambiente?

Cosimo Caputo · 27 Giugno 2026 · 3 min di lettura
La sicurezza autonoma: pronto il tuo ambiente?

In un mondo sempre più dipendente dalla tecnologia, i sistemi di sicurezza autonomi stanno emergendo come una soluzione promettente. Tuttavia, la domanda è se questi agenti siano pronti per affrontare le sfide del presente e dell’avvenire.

La sicurezza autonoma: pronto il tuo ambiente?

Il rapporto 2026 di Axonius condotto con il Ponemon Institute ha evidenziato una carenza cronica: il 12,7% dei dispositivi manca di un agente di sicurezza attivo. Questa lacuna non è solo un problema tecnico, ma diventa critica quando si introducono sistemi di risposta e investigazione autonomi (XDR).

Mike Riemer, Field CISO di Ivanti, ha sottolineato che le vulnerabilità note nelle reti honeypot di Azure vengono attaccate in meno di 90 secondi. Questo sposta l’attenzione sulle misure tradizionali che operano solo su ciò che è visibile e conosciuto.

Joe Diamond, CEO di Axonius, ha evidenziato un problema ancora più grave: il CISO medio vede soltlica il 50% della rete. Questo significa che l’altro 50% potrebbe essere una minaccia nascosta.

La mancanza di visibilità è la chiave per comprendere perché i sistemi autonomi, pur promettenti, non possono ancora sostituire completamente gli analisti umani. La domanda ora è: quanto sono pronti questi sistemi a gestire un panorama così incerto?

Il rapporto di Axonius/Ponemon ha anche evidenziato che solo il 13% delle organizzazioni aggiorna regolarmente i propri dati, mentre gli altri operano su informazioni obsolette. Questa situazione peggiora la sicurezza e rende più difficile l’implementazione di misure autonome.

Il futuro della sicurezza dipende dalla capacità di risolvere queste carenze e di creare un ambiente in cui i sistemi autonomi possano operare con fiducia. Se non siamo pronti a gestire questa incertezza, l’era dell’intelligenza artificiale potrebbe portare più problemi che soluzioni.

Il vero dilemma è se queste tecnologie siano davvero mature per affrontare le sfide di oggi e domani. La risposta dipende dalla nostra capacità di comprendere e gestire il caos nascosto nella rete.

Via: VentureBeat