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La sicurezza degli agenti AI: Brex cambia paradigma

Cosimo Caputo · 11 Agosto 2026 · 3 min di lettura
La sicurezza degli agenti AI: Brex cambia paradigma

Brex lancia una nuova strategia per la sicurezza di agenti AI come OpenClaw, trasformando il modo in cui le imprese gestiscono tali tecnologie nel 2026. Pedro Franceschi, CEO di Brex, propone un approccio che mette al centro la supervisione della rete anziché del codice.

La sicurezza degli agenti AI: Brex cambia paradigma

Il cambiamento di paradigma nella sicurezza AI

Nel suo intervento a VB Transform 2026, Franceschi ha sottolineato l’importanza di spostare il focus dalla supervisione del codice all’analisi della rete. “Il nome ‘agenti’“, sostiene, “è un concetto vago che non aggiunge molto al dibattito.”). La chiave è trasformare questi agenti in collaboratori virtuali capaci di interagire con gli esseri umani su piattaforme come Slack.

CrabTrap: la soluzione innovativa

Brex ha sviluppato CrabTrap, un proxy HTTP che monitora il traffico di rete tra i contenitori e l’Internet, sfruttando modelli linguistici a grandi scale (LLM) per giudicare se le attività sono conformi alle politiche stabilite. Questo approccio riduce la latenza introducendo un sistema biforcato che gestisce routine di basso rischio con regole statiche e delega compiti più delicati all’LLM.

Secondo me, l’approccio di Brex offre una soluzione innovativa ma non priva di sfide. Mentre CrabTrap sembra effettivamente ridurre la latenza e migliorare la sicurezza, rimane da vedere come questa tecnologia si adatterà a un ambiente sempre più complesso di agenti AI.

Queste nuove tecnologie promettono una maggiore efficacia nelle funzioni aziendali, ma sollevano anche interrogativi su responsabilità e sicurezza.

Ripreso da: VentureBeat