Luna 2026: Amazon cancella gli abbonamenti terzi
Il 2026 segna una svolta importante per Amazon Luna: il gigante dell’e-commerce sta ridisegnando completamente il suo servizio di cloud gaming, eliminando il supporto agli abbonamenti e agli acquisti di terze parti. Una decisione che farà storcere il naso a molti utenti, soprattutto a chi aveva investito in giochi e sottoscrizioni tramite la piattaforma streaming di Amazon.

Non è più possibile acquistare o rinnovare abbonamenti a Ubisoft+ e Jackbox Games attraverso Luna. Amazon cancellerà automaticamente tutti gli abbonamenti attivi al termine del prossimo ciclo di fatturazione. Se avete una sottoscrizione Ubisoft+ sottoscritta direttamente dal sito di Ubisoft, potrete continuare a giocare su Luna fino al 10 giugno, ma dopo quella data la connessione sarà interrotta.
La decisione, in realtà, arriva dopo mesi di trasformazione della piattaforma. Quello che sta accadendo è una vera e propria riconfigurazione strategica, con Amazon che punta tutto su un modello diverso. Ma andiamo per ordine e capiamo cosa significa veramente questa mossa per i gamer italiani.
Il grande addio: «Bring Your Own Library» non esiste più
Una delle feature più apprezzate di Luna era la possibilità di giocare ai giochi che già possedete su piattaforme come EA, GOG e Ubisoft, direttamente in streaming. Era il cosiddetto «Bring Your Own Library» — una funzione che teoricamente permetteva di usare Luna come ponte per accedere alla propria libreria personale senza installare nulla localmente.
Peccato: questa funzionalità sparisce dal 3 giugno 2026. I giochi acquistati su questi store non saranno più accessibili tramite Luna, punto e basta. Questo crea un problema serio per chi non ha un PC sufficientemente potente per giocare ai titoli AAA più esigenti e contava proprio su Luna per questa ragione. Dovranno trovare alternative, come GeForce Now di Nvidia, sperando che il gioco specifico sia supportato dalla piattaforma rivale.
I giochi che avete acquistato direttamente su Luna, invece, resteranno disponibili fino al 10 giugno — ma qui arriva il colpo più duro: Amazon non offrirà alcun rimborso, a differenza di quanto fece Google quando ha chiuso Stadia. L’azienda sostiene che potrete comunque accedere a quei giochi tramite le piattaforme di terze parti collegate al vostro account (EA App, GOG Galaxy, Ubisoft Connect), ma non è una consolazione se il vostro computer non regge quei titoli.
La nuova Luna: GameNight e abbonamenti semplificati
Allora, se Luna si sta privando di tutti questi servizi, cosa rimane? La risposta è nella riconfigurazione che Amazon ha già iniziato lo scorso ottobre, quando ha lanciato una versione rinnovata del servizio. L’azienda sta puntando forte su GameNight, una categoria di giochi party che potete giocare con lo smartphone — esattamente quello che avete imparato a conoscere con successi come Among Us o i giochi di Jackbox, ma gestiti direttamente da Amazon.
Per i Prime subscriber, Luna rimane gratuita al tier Standard: potrete continuare a riscattare giochi PC e fare streaming sul servizio Luna Standard senza costi aggiuntivi. C’è anche Luna Premium — l’abbonamento a pagamento — che include una gamma più ampia di giochi di terze parti. Amazon ha anche annunciato che regalerà a alcuni utenti una sottoscrizione Premium gratuita, probabilmente per smorzare le proteste.
Secondo quanto comunicato dall’azienda ai suoi utenti: «Stiamo raddoppiando gli sforzi su un’ampia gamma di esperienze di gioco, inclusi forti titoli di terze parti, offerti in modi che rendono i giochi fantastici più accessibili, insieme a esperienze di gioco nuove e uniche come GameNight». Un messaggio che suona bene, ma è sostanzialmente uno spin positivo su una contrazione del servizio.
Cosa significa per il mercato europeo e italiano
In Italia, Luna non ha mai decollato al livello di altri paesi europei — il servizio è disponibile ma non ha una base di utenti massiccia come potrebbe essere il caso della Francia o della Germania. Tuttavia, chi ha investito in abbonamenti e giochi tramite la piattaforma si troverà ora in una situazione spiacevole. La decisione di non offrire rimborsi è particolarmente controversa nel mercato europeo, dove le normative sulla protezione dei consumatori sono più severe rispetto agli USA.
Dal punto di vista più ampio, però, questa mossa rivela qualcosa di importante: il cloud gaming non è ancora decollato come Amazon sperava. Il fallimento di Stadia di Google, la fatica di GeForce Now nel crescere davvero, gli sforzi moderati di Microsoft con Xbox Cloud Gaming — tutto suggerisce che lo streaming di giochi rimane un settore di nicchia. Amazon sta semplicemente scegliendo di ritirare risorse dai settori che non pagano per concentrarsi su quello che conosce meglio: GameNight per i gamer casual e l’offerta Prime Video.
Le alternative: dove vanno i gamer di Luna
Se siete utenti Luna che si trovano senza una soluzione, le opzioni non abbondano. GeForce Now rimane la piattaforma di cloud gaming più robusta sul mercato, con il supporto per migliaia di giochi. Xbox Cloud Gaming, incluso con Game Pass Ultimate, è un’altra opzione, soprattutto se vi interessano i titoli Microsoft. PlayStation Now (ora incluso in PlayStation Plus Premium) offre streaming per giochi PlayStation, ma ovviamente limitato al catalogo Sony.
Per chi aveva giochi su EA, GOG e Ubisoft, il consiglio pragmatico è verificare se il proprio computer riesce a farli girare in locale. Sì, è delusionante. Sì, è un passo indietro rispetto al modello che Luna prometteva. Ma è la realtà del 2026 nel cloud gaming: la consolidazione di un settore che non è ancora maturo a livello consumer.
Riflessione finale: il cloud gaming a una biforcazione
La decisione di Amazon di ridimensionare Luna non è casuale. È il segnale di una industria che sta affrontando una verità scomoda: il cloud gaming attraente sulla carta non lo è tanto quando devi fare i conti con i costi reali, la latenza di rete e le aspettative dei gamer. Le aziende tech stanno capendo che il vero futuro non è farvi giocare in cloud come alternativa universale al gaming locale, ma piuttosto usare lo streaming come uno strumento complementare — un bonus per chi ha già una sottoscrizione principale (come Prime Video o Game Pass).
Nel 2026, Amazon ha scelto la sua strada: Luna diventa un servizio secondary, focalizzato su giochi casual e social, non un sostituto del gaming tradizionale. Se siete gamer seri, non è una tragedia — avete comunque opzioni. Ma se contavate su Luna come soluzione principale per giocare ai vostri titoli preferiti senza hardware costoso, è ora di ripensare la vostra strategia.
Fonte: Engadget