Il 28 ottobre Apple ha presentato un nuovo MacBook Pro con display PROLED XDR, in versione da 14 e da 16 pollici. È il primo Mac con schermo touch: il sensore è integrato nel pannello e il notch lascia il posto alla Dynamic Island, già nota su iPhone. Le prenotazioni sono aperte e le prime consegne partono venerdì 6 novembre.
Cosa cambia in concreto
Il pannello è un OLED a doppio strato (tandem OLED) con luminosità di picco fino a 2.000 nit, sia in HDR sia in SDR. Il rapporto di contrasto dichiarato è di 10.000.000:1 e la frequenza è variabile fino a 120 Hz, con discesa a 10 Hz quando non serve. Supporta gli spazi colore P3 e Adobe RGB ed è disponibile anche con vetro nano-texture. Sul modello precedente il picco HDR si fermava a 1.600 nit.
Il touch è la novità che fa notizia. Per reggere la pressione delle dita Apple ha ridisegnato la cerniera, pensata per tenere lo schermo stabile mentre lo si tocca. La Dynamic Island, sul Mac, ospita Spotlight, le Live Activities e Siri AI. Il software è macOS 27, e Apple ha già pubblicato i video per gli sviluppatori che devono adattare le app al tocco, con sessioni dal vivo annunciate per novembre.
Cambia anche il peso. Il 14 pollici scende a circa 1,4 kg (3 libbre, contro 3,5 della generazione precedente); il 16 pollici arriva a circa 1,8 kg (4 libbre, contro 4,7).
Chip, memoria e porte
Qui Apple non cambia strada: dentro ci sono M5 Pro o M5 Max, fino a 128 GB di memoria unificata e fino a 16 TB di archiviazione. L’autonomia dichiarata arriva a 24 ore e la ricarica rapida porta il 50% in circa 30 minuti.
Restano tre porte Thunderbolt 5, HDMI, lettore SDXC, MagSafe e jack cuffie. Wi-Fi 7 e Bluetooth 6 completano la dotazione. I monitor esterni supportati sono tre con M5 Pro e quattro con M5 Max. Il riconoscimento biometrico è solo Touch ID, senza Face ID, e non c’è un’opzione con modem cellulare. I colori sono argento e nero siderale.
Prezzi e disponibilità
I prezzi americani partono da 2.899 dollari per il 14 pollici con M5 Pro e da 3.399 dollari per il 16 pollici. Con M5 Max si sale a 4.499 dollari (14”) e 4.799 dollari (16”). Apple vende il nuovo modello in 30 tra Paesi e regioni.
Il sito Apple Italia mostra già il pulsante di preordine per il modello PROLED XDR da 14,2 e 16,3 pollici, ma al momento non indica i prezzi in euro né una data di consegna italiana. Conviene quindi attendere il listino ufficiale prima di fare calcoli. I MacBook Pro M5 Pro e M5 Max presentati a marzo, con il display Liquid Retina XDR senza touch, restano a listino agli stessi prezzi di prima.
Per chi è interessante
Il touch ha senso soprattutto per chi lavora con foto, video e disegno: ritocco diretto, timeline e strumenti con la penna o il dito. Per chi usa il Mac soprattutto con tastiera e trackpad, il vantaggio vero è lo schermo: più luminoso, con neri profondi e un peso inferiore. Chi cerca solo più potenza può guardare il MacBook Pro 14 con M6, che resta con il display tradizionale.
Cosa ne pensiamo
Per anni il Mac è stato l’unico computer Apple senza touch. Introdurlo con un OLED, una cerniera nuova e la Dynamic Island fa pensare a un progetto strutturato, non a un esperimento. Il punto debole è la quantità di software: se le app di uso quotidiano non verranno aggiornate in fretta, il touch rischia di restare un extra da mostrare in negozio.
Pesa anche il prezzo. Con l’M5 Pro si parte da quasi 2.900 dollari, e il listino europeo con IVA sarà probabilmente più alto. Per molti il MacBook Pro senza touch, già in vendita, rimane la scelta più razionale. Per chi lavora con il colore, la combinazione di 2.000 nit, nano-texture e peso ridotto è invece un argomento concreto.
Articolo della redazione di SpazioiTech, scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti verificate su almeno due testate indipendenti, e controllato prima della pubblicazione. Hai trovato un errore? Scrivici.




