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Microsoft Authenticator su Android: da gennaio il backup passa a Google One

Da metà gennaio 2027 Microsoft Authenticator su Android non salverà più i backup sull'account Microsoft: servirà Google One. Cosa fare prima di cambiare telefono.

Di Carlo Coppola 4 novembre 2026 3 min di lettura
Microsoft Authenticator su Android: da gennaio il backup passa a Google One

Se usi Microsoft Authenticator su Android per generare i codici di accesso a un po’ di servizi, c’è una scadenza da segnarsi. Da metà gennaio 2027 il backup dell’app non potrà più appoggiarsi all’account Microsoft personale: per ripristinare i dati su un telefono nuovo servirà il backup di Google One.

Microsoft lo ha messo nero su bianco nel Message Center del 27 ottobre 2026 (comunicazione MC1528006). Il cambiamento riguarda solo Android: su iPhone resta tutto com’è, con iCloud.

Cosa cambia in concreto

Oggi, dalle impostazioni di Authenticator su Android, si attiva il “Cloud Backup” e si sceglie l’account Microsoft personale dove salvare i dati. Dal rilascio di gennaio, per fare backup e ripristino su un nuovo dispositivo serviranno due cose:

  • il backup di Google One attivo sul telefono;
  • un blocco schermo impostato.

Chi ha poco spazio libero nell’account Google dovrà fare pulizia prima, altrimenti il backup non andrà a buon fine, come segnala Punto Informatico.

Insieme al cambio di sistema arriva un ripristino più guidato. Sul telefono nuovo l’app mostrerà istruzioni diverse a seconda che il vecchio dispositivo sia ancora in mano all’utente oppure sia stato perso o rotto. Ci sarà anche una guida all’uso delle passkey di Authenticator per accedere da più dispositivi. È un’esperienza che su iOS esiste già.

Che cosa viene salvato e che cosa no

Resta tutto com’è sul fronte dei contenuti. Il backup copre i codici temporanei (TOTP) degli account Microsoft personali e di quelli di terze parti, come LinkedIn o Facebook. Non vengono salvati gli account di lavoro o scuola: per quelli basta il nome, e il collegamento va rifatto a mano sul telefono nuovo. Lo stesso vale per gli accessi senza password degli account personali Microsoft, che richiedono un nuovo login.

Due limiti da conoscere:

  • backup e ripristino funzionano solo se Authenticator è installato nel profilo personale di Android, non in un profilo di lavoro;
  • un backup fatto su iPhone non si può ripristinare su Android, e viceversa.

Per le aziende

Il rilascio è previsto nello stesso periodo per tutti gli ambienti Microsoft (Worldwide, GCC, GCC High e DoD). Per gli amministratori IT non è richiesta alcuna azione; Microsoft suggerisce solo di avvisare i dipendenti poco prima del lancio.

Cosa fare adesso

Il rischio pratico è uno solo: cambiare o perdere il telefono dopo la scadenza senza aver preparato nulla. Con l’autenticazione a due fattori, un backup che non si ripristina può significare account bloccati. Itdaily osserva che Microsoft non spiega con chiarezza che fine facciano i backup già esistenti sull’account Microsoft, quindi è meglio non contarci.

Un promemoria sensato prima di gennaio:

  1. attiva il backup di Google One sul telefono e verifica che il blocco schermo sia impostato;
  2. controlla di avere spazio libero sull’account Google;
  3. tieni a portata di mano i codici di recupero dei servizi più importanti (email, banca, gestori di password), che restano la via d’uscita se qualcosa va storto;
  4. dove è possibile, aggiungi una passkey o un secondo metodo di accesso.

Cosa ne pensiamo

La logica di fondo è comprensibile: legare il backup all’ecosistema del sistema operativo, come già avviene su iPhone, evita a Microsoft di gestire un archivio di segreti per milioni di telefoni. Ma per l’utente è uno spostamento di fiducia non da poco. Il segreto che protegge i tuoi account passa dall’account Microsoft a quello Google, e chi non usa Google One o ha il piano gratuito pieno rischia di accorgersene solo quando serve il ripristino.

Meno convincente è la comunicazione. L’avviso arrivato nell’app rimanda a Google One senza spiegare la procedura, e Microsoft aveva già tolto in passato il gestore di password dall’app. Chi usa Authenticator con convinzione si ritrova a dover rifare l’organizzazione dei propri accessi per una scelta presa altrove. Se avete tempo, gennaio è un buon momento per fare ordine anche altrove: abbiamo raccontato come le violazioni di dati rendano indispensabile un secondo fattore ben custodito.

Al momento Microsoft non ha comunicato una data di giorno preciso, solo “metà gennaio 2027”. Fino ad allora il backup sull’account Microsoft continua a funzionare.

Fonti verificate

Articolo della redazione di SpazioiTech, scritto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale a partire da fonti verificate su almeno due testate indipendenti, e controllato prima della pubblicazione. Hai trovato un errore? Scrivici.

AutoreCarlo Coppola

Carlo Coppola è redattore di Spazio iTech dove si occupa principalmente di smartphone Android, gaming e accessori tech. Appassionato di videogiochi dagli anni 90, segue da vicino il mercato console, PC gaming e i nuovi lanci di tutti i principali publisher. Per quanto riguarda il mondo mobile, cura la copertura delle novità Android con particolare attenzione ai medio-gamma e ai nuovi modelli dei brand cinesi emergenti. Scrive guide pratiche, articoli di approfondimento e news di settore.