Moto G87 nel 2026: Motorola spinge sul prezzo?
Il 2026 di Motorola è stato finora un anno intenso per la serie G. Abbiamo visto lanciare Moto G17, G17 Power, G67 e G77, modelli che hanno cercato di presidiare diverse fasce del segmento medio. Eppure, a quanto pare, la strategia di Motorola non si ferma qui. Da qualche giorno, infatti, un nuovo protagonista ha iniziato a far parlare di sé, emergendo dalle pieghe di listini e pagine di supporto online: il Moto G87. E io, Matteo Baitelli, devo dire che i primi dettagli mi lasciano con qualche interrogativo.

Questo dispositivo, che si preannuncia come un nuovo tassello nella già affollata famiglia G, non è ancora stato annunciato ufficialmente. Tuttavia, la sua comparsa su alcune pagine di supporto di Motorola.com e, soprattutto, nel listino di un rivenditore italiano come Epto, ci dà già un quadro abbastanza chiaro. E il prezzo, signori, è il primo elemento che salta all’occhio: 406,89 euro. Questo per me è un segnale forte, un tentativo di Motorola di alzare l’asticella in un segmento dove la competizione è sempre più feroce e ogni euro conta.
Analisi: Cosa sappiamo del Moto G87 nel 2026
Partiamo da quello che è certo. Il Moto G87, secondo quanto trapelato dai listini di Epto, arriverà con un’unica configurazione: 8 GB di RAM e 256 GB di storage interno. Questa è una buona base per il 2026, una quantità di memoria che dovrebbe garantire una fluidità d’uso più che adeguata per la maggior parte degli utenti e spazio sufficiente per app e contenuti. Il prezzo, come detto, si attesta sui 406,89 euro per entrambe le varianti di colore inizialmente trapelate.
E proprio le colorazioni rappresentano un punto interessante. Il rivenditore italiano ha confermato due opzioni: Pantone Overture Gray, un grigio ardesia che suggerisce eleganza, e Pantone Blue Atoll, un ciano vivace che punta a un pubblico più giovane e dinamico. Ma il firmware del dispositivo ci svela di più: sembrano esserci altre quattro varianti in cantiere – Arctic Seal, Black Olive, Nile e Shaded Spruce – tutte con i rispettivi codici Pantone. Se tutte queste opzioni dovessero arrivare sul mercato italiano, avremmo una gamma cromatica davvero ampia, un dettaglio che io apprezzo sempre in un mondo dove spesso si tende al ‘solito’ nero o bianco.
Sul fronte hardware, le pagine di supporto di Motorola.com hanno confermato la presenza di uno slot ibrido per microSD, capace di supportare schede fino a 2 TB. Questa, a mio avviso, è un’ottima notizia. In un’epoca in cui molti produttori stanno tagliando questa funzionalità, costringendo gli utenti a scegliere tagli di memoria più costosi o a ricorrere al cloud, Motorola decide di mantenere viva l’espandibilità. Un punto a favore per chi, come me, ama avere i propri dati sempre a portata di mano senza dipendere dalla rete.
Il cuore del G87, invece, è ancora avvolto nel mistero. Il firmware identifica il chip con il codice MT6835, che sappiamo appartenere alla famiglia Dimensity 6000 di MediaTek. Qui la precisione si fa difficile: potrebbe trattarsi del 6100+, del 6300, del 6400 o addirittura del più recente 6500. Se consideriamo che il Moto G67 monta un Dimensity 6300 e il G77 un Dimensity 6400, la logica suggerirebbe un ulteriore passo avanti per il G87. Ma in questo settore, la logica non è sempre una scienza esatta. Sarà fondamentale capire quale variante verrà adottata, perché questo influenzerà direttamente le prestazioni complessive del dispositivo nel contesto del 2026. Per approfondire la gamma Dimensity, potete consultare la pagina ufficiale MediaTek.
Contesto: La strategia di Motorola nel segmento medio
Il posizionamento di prezzo del Moto G87, a 406,89 euro, è ciò che mi fa riflettere di più. Se lo confrontiamo con gli altri modelli lanciati da Motorola quest’anno in Italia – il G77 a circa 350 euro e il G67 a 300 euro – vediamo chiaramente che il G87 si colloca come il modello di punta, con un incremento di prezzo di circa 55 euro rispetto al G77. Questo non è un salto da poco per un telefono di fascia media, un segmento dove la sensibilità al prezzo è altissima.
Motorola ha sempre avuto una forte presenza nella fascia media, offrendo dispositivi con un buon rapporto qualità-prezzo. Tuttavia, con il G87, sembra voler spingere un po’ più in là i confini. La domanda che mi pongo è: cosa giustificherà questo prezzo più elevato? Sarà un display migliore? Una fotocamera più performante? Un design più ricercato? Al momento, senza immagini ufficiali o dettagli più specifici, è difficile dirlo. La concorrenza in questa fascia è spietata, con marchi che offrono specifiche aggressive a prezzi competitivi. Motorola dovrà giocarsi bene le sue carte per convincere gli utenti italiani che il G87 vale l’investimento aggiuntivo.
Il fatto che il telefono sia già comparso nei listini di rivenditori italiani e che il firmware sia in circolazione suggerisce che l’annuncio ufficiale non dovrebbe essere lontano. Questo tipo di fughe di notizie sono ormai la norma nel settore tech, spesso anticipando di poco il lancio vero e proprio. È un meccanismo che genera hype, ma che allo stesso tempo espone il prodotto a un primo giudizio basato su dati incompleti. Personalmente, preferirei sempre avere il quadro completo prima di formulare un’opinione definitiva, ma il mestiere del giornalista tech è anche questo: interpretare i segnali e anticipare le mosse del mercato. Per uno sguardo generale sul mercato Android, potete visitare Android Authority.
Prospettiva: Cosa aspettarsi per il mercato italiano
Per l’utente italiano, l’arrivo del Moto G87 nel 2026 si traduce in un’ulteriore opzione, ma anche in una scelta più complessa. Il prezzo di 406,89 euro lo colloca in una zona dove si inizia a guardare con attenzione anche a dispositivi di fascia superiore o a offerte di modelli dell’anno precedente. Motorola dovrà essere molto chiara nel comunicare il valore aggiunto di questo G87 rispetto ai suoi fratelli minori e alla concorrenza. Non basta più un buon chip o una buona quantità di RAM; l’esperienza complessiva, il software (con l’interfaccia My UX che Motorola cura sempre bene), la qualità costruttiva e, ovviamente, il comparto fotografico saranno elementi cruciali.
La presenza dello slot microSD è un indubbio vantaggio per molti, così come la potenziale varietà di colori, che aggiunge un tocco di personalizzazione (per chi è interessato ai colori Pantone, potete dare un’occhiata a pantone.com). Ma la vera incognita rimane il processore esatto e, soprattutto, come Motorola intenderà ottimizzare il tutto. Io credo che il successo del G87 dipenderà da quanto sarà percepito come un vero salto di qualità, e non solo un piccolo upgrade, rispetto al G77.
In un mercato come quello italiano, dove il consumatore è attento al portafoglio ma anche alla sostanza, il Moto G87 dovrà dimostrare di avere una marcia in più. Non basta essere il modello più costoso della serie G per essere il migliore. Motorola, con questo G87, sta testando i limiti della sua fascia media. La domanda che mi ronza in testa è: riuscirà a convincerci che ne vale la pena, o finirà per cannibalizzare le vendite dei suoi stessi modelli più economici senza offrire un vantaggio tangibile? Staremo a vedere, ma l’aspettativa è alta. Io, come sempre, sarò qui a valutarlo quando arriverà sul mercato, magari visitando la pagina italiana di Motorola.
Via: SmartWorld.it