Play Store e Play Services: Nuove Funzionalità o Prostitute
Google ha rilasciato due aggiornamenti per Play Store (versione 52.4) e Google Play Services (versione 26.28), promettendo un bagaglio di novità che, a prima vista, sembrano più una pubblicità di sé stesse che vere innovazioni tecniche.

La Sicurezza Come Marketing
Il più notevole aggiornamento riguarda la possibilità di visualizzare l’IMEI del dispositivo direttamente sul blocco schermo. Questo è un passo avanti per chi ha perso il telefono, ma non è una soluzione senza rischi: rende il numero IMEI visibile a tutti, potenzialmente mettendo in gioco la sicurezza dell’utente. La domanda che ci si pone è se questo sia davvero un miglioramento significativo o solo una mossa per far vedere Google come leader nella sicurezza dei dispositivi.
- Visualizzazione IMEI sul blocco schermo: utile?
- Rischio di tracciamento e clonazione del dispositivo: sicuro?
Widget Automatici, Ma…
L’aggiunta automatica dei widget durante l’installazione delle app è un altro feature che Google sta promuovendo come nuova funzione. Questo sembra risolvere il problema di configurare i widget dopo aver installato le app, ma la domanda permanente rimane se questo sia davvero ciò che gli utenti vogliono o se stiamo solo seguendo una tendenza senza un reale bisogno.
- Installazione delle app con widget pronti: praticità?
- Aumento della complessità nell’organizzazione dell’home screen: vantaggio per chi?
Nessuna di queste novità è rivoluzionaria, ma piuttosto un riflesso del marketing attuale. Google continua a spingere nuove funzionalità che cercano di semplificare la vita degli utenti, ma le domande sono sempre più numerose: quanto ci si può fidare davvero della sicurezza quando si espone così tanto informazioni su un dispositivo? E poi, chi ha bisogno veramente di queste funzionalità?
Articolo originale su: SmartWorld.it