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Samsung Onyx Cinema LED da 14 metri: il salto nelle sale Premium Large Format

Daniele Messi · 29 Aprile 2026 · 10 min di lettura
Samsung Onyx Cinema LED da 14 metri presentato al CinemaCon 2026: schermo gigante in sala cinematografica premium

Samsung porta lo schermo cinema LED Onyx in una taglia che fino a oggi mancava nel catalogo: 14 metri di larghezza, presentati al CinemaCon 2026 di Las Vegas. È la dimensione pensata per le sale Premium Large Format, ed è il pezzo che mancava per portare la tecnologia LED dalla “boutique room” alle multisala più grandi.

In sintesi:
Cosa è: nuovo schermo cinema LED Samsung Onyx (modello ICD) da 14 metri, scalabile fino a 20 metri.
Quando: presentato al CinemaCon 2026, Caesars Palace di Las Vegas (13–16 aprile).
Per chi: esercenti cinematografici con sale Premium Large Format.
Caratteristiche: pixel pitch 3,3 mm, 4K a 120 Hz, HDR 300 nit, certificato DCI.
Samsung Onyx Cinema LED 14 metri presentato al CinemaCon 2026
Il nuovo Onyx Cinema LED da 14 metri in configurazione di sala Premium Large Format. Immagine ufficiale Samsung Newsroom.

Una taglia che mancava: dalla boutique al PLF

Per inquadrare l’annuncio serve un passo indietro sulla gamma. Samsung ha lanciato la prima versione di Onyx nel 2017, ridefinendo il concetto stesso di schermo cinematografico: invece di un telo bianco illuminato dal proiettore, una superficie LED autoemissiva con neri profondi, contrasto elevatissimo e colori molto saturi. Negli anni, la gamma si è articolata in tagli pensati per ambienti diversi: 5 metri per le boutique room, le sale piccole con poltrone premium, e 10 metri per gli auditorium di fascia alta.

Mancava il livello successivo: la sala grande, quella che gli operatori chiamano Premium Large Format (PLF), dove la diagonale chiede schermi sopra i 12 metri. Il nuovo modello da 14 metri si infila esattamente lì, e con la sua scalabilità arriva fino a 20 metri in larghezza, raddoppiando la superficie senza chiedere all’esercente di rifare il progetto.

Pixel pitch 3,3 mm: la matematica della distanza di visione

Il nuovo Onyx adotta un pixel pitch di 3,3 mm, ottimizzato per le distanze di visione tipiche delle sale grandi. È il dato che fa la differenza fra “vedo i singoli pixel se mi siedo in seconda fila” e “lo schermo si comporta come un’immagine continua a qualsiasi posto”. Con una sala da 14 metri di larghezza, le file più vicine si trovano tipicamente a 6–8 metri dallo schermo: il 3,3 mm è dimensionato per non far percepire la matrice nemmeno in quelle posizioni, mantenendo la continuità di immagine che è il punto di forza della tecnologia LED su grande superficie.

Onyx Cinema LED in sala con immagine di foresta: HDR e neri profondi
Onyx in sala: HDR fino a 300 nit di picco, contrasto virtualmente infinito e 100% del volume colore alla massima luminosità. Immagine ufficiale Samsung Newsroom.

Specifiche immagine: 4K a 120 Hz e HDR fino a 300 nit

L’Onyx da 14 metri eredita le specifiche di immagine della piattaforma. Risoluzione fino al 4K a 120 Hz per supportare contenuti high-frame-rate moderni, gestione HDR con luminosità di picco di 300 nit: un valore circa sei volte superiore agli standard cinematografici tradizionali, come ricorda Samsung nei materiali ufficiali. È il numero che spiega perché gli schermi LED stanno diventando interessanti anche per il cinema mainstream e non solo per il signage commerciale.

Il rapporto di contrasto virtualmente infinito, tipico della tecnologia LED autoemissiva, dà neri reali invece dei “neri grigiastri” della proiezione. Per le scene scure, soprattutto in HDR, è la differenza fra “vedo cosa succede” e “perdo metà della scena”. Il volume colore al 100% al picco di luminosità significa che i colori più saturi non si appiattiscono nelle scene più chiare, cosa che ai proiettori tradizionali succede sistematicamente.

Certificazione DCI e formati supportati

Onyx è il primo display cinema LED al mondo certificato DCI (Digital Cinema Initiatives), il consorzio degli studios di Hollywood che definisce gli standard tecnici per la proiezione digitale in sala. È la certificazione che permette agli esercenti di ricevere e proiettare contenuti DCP (Digital Cinema Package) come qualsiasi altra sala digitale.

Il sistema supporta nativamente entrambi i formati di proiezione standard: scope (2,39:1) e flat (1,85:1), gestiti via firmware senza dover cambiare hardware. La compatibilità con i media server Dolby e GDC semplifica la sostituzione del proiettore tradizionale: si scollega il proiettore, si collegano i moduli LED, il flusso operativo della cabina di proiezione resta lo stesso.

Samsung Onyx in sala con scena subacquea: rendering HDR e dettaglio nelle ombre
Il contrasto Onyx fa lavoro pulito sulle scene scure: dettagli leggibili anche nei neri profondi della profondità marina. Samsung Newsroom.

Oltre il film: eventi sportivi, concerti, gaming

Una caratteristica che gli esercenti più moderni stanno guardando con attenzione è l’uso del cinema fuori dalla classica programmazione cinematografica. Eventi sportivi in diretta, concerti, tornei di gaming e eventi corporate: tutti contenuti che chiedono una luminosità costante e una qualità d’immagine che il proiettore tradizionale fatica a garantire, soprattutto su schermi grandi e con sorgenti di luce ambientale (uscite di sicurezza, ingressi). La tecnologia LED autoemissiva non perde luminosità con la dimensione dello schermo, e questo apre il cinema a un mercato di “alternative content” che fino a oggi era marginale.

L’adozione: Pathé in Europa, Trilith Cinemas negli Stati Uniti

Samsung ha rafforzato la propria presenza in due geografie chiave nell’ultimo anno. In Europa, l’installazione di riferimento è il Pathé Dar Essalam di Rabat, in Marocco: un nuovo complesso cinematografico realizzato in collaborazione con la sede centrale di Pathé, con tutte e quattro le sale equipaggiate di schermi Onyx (10 metri, 5 metri, 6,4 metri). Conta in totale dodici schermi Onyx in Europa, e oggi è l’operatore con il maggior numero di unità installate del continente.

Negli Stati Uniti, il Trilith Cinemas di Fayetteville, in Georgia, è diventato a dicembre 2025 il primo cinema americano a installare la nuova generazione di Onyx, con cinque sale equipaggiate. Bo Chambliss, presidente di Georgia Theatre Company, ha sottolineato come “luminosità, contrasto e precisione cromatica eccezionali” permettano di rispettare la visione dei registi pur mantenendo un’esperienza premium costante: un endorsement che pesa, perché viene da un esercente che ha un legame stretto con la community creativa di Atlanta.

L’angolo critico: TCO, ma anche sostenibilità e ingombri

La tecnologia LED in sala non è una bacchetta magica, e vale la pena fare due domande pratiche che la press release non affronta.

La prima è il TCO. Un sistema Onyx ha un costo iniziale significativamente superiore a una proiezione laser tradizionale, ma a fronte di consumi inferiori in molti scenari di utilizzo, manutenzione ridotta (niente lampada da sostituire, niente settaggio cromatico periodico) e una vita utile dichiarata sui dieci anni. Per esercenti con tassi di occupazione alti su sale premium, l’analisi a tre anni inizia a essere competitiva. Per multisala con utilizzo medio-basso, il calcolo è meno favorevole.

La seconda è il consumo energetico. Una superficie da 14 metri di LED consuma in modo proporzionale alla luminosità richiesta dalla scena. Le stime di settore parlano di 10–25 kW di assorbimento a piena luminosità per uno schermo di queste dimensioni, contro i 4–8 kW di un laser di pari diagonale. È un dato da considerare, soprattutto in un mercato europeo dove il costo dell’energia per gli esercizi commerciali resta significativamente sopra i livelli pre-2022.

Cosa significa per il mercato italiano

In Italia il segmento Premium Large Format è sottodimensionato rispetto ai mercati di riferimento (UK, Francia, Germania), ma è in crescita: catene come UCI Luxe, The Space, Notorius Cinemas stanno investendo su sale premium con formati IMAX, ScreenX e Dolby Cinema. Il salto a un Onyx LED da 14–20 metri rappresenta il passo successivo: rimuovere completamente il proiettore e adottare la tecnologia autoemissiva, con i vantaggi di luminosità costante e qualità garantita per il decennio successivo. Il primo operatore italiano a fare il salto avrà un argomento commerciale forte rispetto alla concorrenza diretta.

Il cinema come “destinazione”

L’argomento di fondo dell’annuncio Samsung è il posizionamento del cinema in sala come destinazione, non più come sostituto del salotto di casa. Hyoung Jae Kim, Executive Vice President della divisione Visual Display di Samsung, lo ha sintetizzato così: “Le persone scelgono le sale premium per vivere qualcosa che non possono replicare a casa.” È la stessa tesi che spinge i grandi network ad investire su tecnologie ad alto valore percepito (Dolby Atmos, IMAX, formati 4K HFR) — il LED Cinema è il successivo livello di questa logica, e un Onyx da 14 metri è lo strumento più adatto per quei contesti.

L’evento si è svolto presso lo stand Samsung del Roman Ballroom 1&2 del Caesars Palace di Las Vegas, dal 13 al 16 aprile, durante il CinemaCon 2026 organizzato da Cinema United. Per maggiori dettagli sulla gamma Onyx e sui formati disponibili è possibile consultare la comunicazione ufficiale Samsung Newsroom e la pagina italiana di Samsung Italia.