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Samsung sviluppa smartphone pieghevole e arrotolabile

Daniele Messi · 20 Giugno 2026 · 5 min di lettura
Samsung sviluppa smartphone pieghevole e arrotolabile
Immagine: SmartWorld.it

I brevetti depositati da Samsung continuano a esplorare direzioni inedite per il design degli smartphone. L’ultimo concept emerso in rete mostra un dispositivo che combina due tecnologie finora sviluppate in parallelo: il corpo pieghevole e il display arrotolabile. Le immagini diffuse da esperti di design e leaker mostrano un approccio radicalmente diverso rispetto ai pieghevoli attuali, con un form factor compatto da cui si sviluppa tutta la complessità meccanica.

Samsung sviluppa smartphone pieghevole e arrotolabile
Crediti immagine: SmartWorld.it

La geometria della complessità

Il concept descritto nei documenti di brevetto rappresenta uno smartphone che da chiuso assume l’aspetto di un mattone rettangolare, simile a un power bank di dimensioni contenute. Tutta la meccanica – sezioni dello schermo, cerniere, guide di scorrimento – rimane integrata nel corpo senza alcun elemento sporgente. La trasformazione avviene secondo una sequenza precisa: il dispositivo si apre prima come un pieghevole tradizionale, estendendo le dimensioni fino a quelle di un tablet. In seguito, il display può scorrere lateralmente, ampliando ulteriormente la superficie disponibile. Quello che emerge da questa architettura è uno strumento capace di tre configurazioni distinte: smartphone compatto da tasca, tablet standard, tablet allargato.

Samsung non affronta il progetto come evoluzione del Galaxy Z Fold, bensì come ripensamento totale della relazione tra ingombro esterno e superficie utile. Il mattone non è quindi una limitazione estetica, ma la soluzione costruttiva per contenere una complessità meccanica considerevole senza sacrificare la portabilità. La logica sottostante privilegia la massimizzazione dello schermo disponibile partendo da un volume minimo, un principio che contrasta vistosamente con l’approccio dei pieghevoli contemporanei.

Va considerato che Samsung ha depositato nel corso degli anni brevetti per smartphone con display arrotolabile in configurazioni molto diverse. Questo indica chiaramente che l’azienda coreana sta esplorando più direzioni in parallelo, senza che nessuna di esse sia destinata necessariamente alla produzione di massa. È una pratica comune nel settore: i brevetti servono a documentare il percorso di ricerca e a segnalare eventuali direzioni strategiche.

Il contesto competitivo e i nodi ingegneristici

Il timing della scoperta di questo brevetto non è casuale. Con i prossimi Galaxy Z Fold 8 e Fold 8 Wide attesi per il 2026 e Apple che si prepara al lancio del suo iPhone Ultra pieghevole, Samsung ha necessità di dimostrare un positioning tecnologico più avanzato rispetto alla concorrenza. Un brevetto di questo calibro serve anche a questo: comunicare una direzione di ricerca ambiziosa, anche quando il prodotto finale potrebbe non raggiungere mai il mercato.

Sul versante della fattibilità industriale, gli ostacoli sono sostanziali. La complessità ingegneristico di integrare cerniere, guide di scorrimento e pannelli flessibili in un unico corpo non è banale. Agli aspetti tecnici si aggiungono i costi di produzione per un dispositivo di questo tipo e le incognite sulla durabilità nel tempo. I meccanismi di scorrimento continuato potrebbero rappresentare un punto critico di usura, così come la resistenza dei pannelli OLED flessibili a cicli ripetuti di estensione e retrazione.

Ciononostante, il concept possiede un valore stilistico e concettuale rilevante. Dimostra che la forma massiccia non deve essere interpretata come arretratezza, ma potrebbe diventare l’architettura ideale per contenere la prossima generazione di schermi mobili. Un mattone denso che all’interno cela una sofisticazione costruttiva notevole rappresenta un’inversione della tendenza contemporanea verso i dispositivi sempre più sottili.

Se i prototipi di questo brevetto dovessero mai progredire verso la fase di commercializzazione, avverrà probabilmente solo dopo il 2027. Entro i prossimi dodici mesi è più probabile che Samsung continui a raffinare i pieghevoli tradizionali, mentre prosegue silenziosamente l’esplorazione di architetture più radicali in laboratorio.

Fonte: SmartWorld.it