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Waymo e B2U: batterie robotaxi per la rete

Carlo Coppola · 04 Giugno 2026 · 4 min di lettura
Waymo e B2U: batterie robotaxi per la rete
Immagine: TechCrunch

L’accordo tra Waymo e B2U Storage Solutions definisce un nuovo protocollo operativo per la gestione del fine vita dei battery packs utilizzati nella flotta di robotaxi. Il piano prevede il repurposing delle unità di accumulo che, una volta ritirate dal servizio di mobilità autonoma, vengono riconvertite in sistemi di grid storage.

Waymo e B2U: batterie robotaxi per la rete
Crediti immagine: TechCrunch

Il processo si basa sulla transizione tecnologica dai moduli progettati per l’alta densità energetica e la risposta dinamica richiesta dalla guida autonoma, verso configurazioni statiche adatta alla stabilizzazione della rete elettrica. Quando le celle di litio subiscono un degrado chimico tale da non garantire più le performance necessarie per il movimento di un veicolo, la loro capacità residua rimane strutturalmente valida per applicazioni di accumulo stazionario.

Il ciclo di degradazione e il concetto di second-life

Il passaggio dai robotaxi al grid storage non è un semplice trasferimento logistico, ma una riconfigurazione tecnica profonda. Le batterie utilizzate nei veicoli autonomi sono sottoposte a cicli di carica e scarica estremamente intensi, con una frequenza di utilizzo molto superiore rispetto alle vetture private. Questo regime operativo accelera la perdita di State of Health (SoH), rendendo i pacchi batteria non idonei per il trasporto stradale ma ancora eccellenti per il supporto alla rete.

La gestione di questo passaggio richiede un’analisi accurata della degradazione delle celle. I sistemi di BMS (Battery Management System) devono essere analizzati per determinare la stabilità termica e la capacità di mantenere carichi costanti. L’integrazione di queste unità in infrastrutture energetiche permette di estendere il ciclo di vita utile dell’hardware, riducendo la necessità di nuovi processi di estrazione e raffinazione di materie prime.

Integrazione nei sistemi BESS e gestione dei moduli

La collaborazione con B2U Storage Solutions si focalizza sulla creazione di sistemi BESS (Battery Energy Storage Systems) che possano assorbire l’output dei moduli Waymo. La complessità tecnica risiede nella necessità di adattare l’architettura elettrica originale, progettata per un veicolo, a un rack di accumulo statico.

L’adozione di queste tecnologie da parte di Waymo indica una strategia di gestione degli asset che va oltre la semplice mobilità. L’obiettivo è trasformare un potenziale rifiuto tecnologico in una risorsa infrastrutturale per la gestione dei picchi di domanda energetica. Tuttavia, la scalabilità di questo modello dipende strettamente dalla capacità di standardizzare i processi di disassemblaggio e dalla gestione della complessità logistica legata al ritiro dei componenti dai veicoli in dismissione.

La fattibilità tecnica di questa operazione resta legata alla capacità di gestire le differenze strutturali tra i pacchi batteria automotive e le necessità dei sistemi di storage industriali.

Fonte: TechCrunch