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Diablo Immortal 2026: lo Stregone cambia tutto

Carlo Coppola · 15 Giugno 2026 · 5 min di lettura
Diablo Immortal 2026: lo Stregone cambia tutto
Immagine: SmartWorld.it

Lo Stregone di Diablo Immortal è tutt’altro che una semplice variazione sulla classe storica. Blizzard ha scelto il 17 giugno 2026 per presentarlo ufficialmente tramite l’aggiornamento Gioiello Insanguinato, completando così la trilogia celebrativa dei trent’anni di Diablo: la classe debutta simultaneamente in Diablo II: Resurrected (con l’espansione Reign of the Warlock), in Diablo IV (Lord of Hatred) e appunto in Immortal. Tre incarnazioni della stessa idea che però rispondono a filosofie di design radicalmente diverse.

Diablo Immortal 2026: lo Stregone cambia tutto
Crediti immagine: SmartWorld.it

Il Divora-anime come centro del sistema

La meccanica fondamentale dello Stregone in Immortal ruota attorno al Divora-anime, un demone permanente al fianco del giocatore ottenuto fin dal primo livello tramite un’abilità passiva. Non è un’evocazione temporanea che scompare dopo pochi secondi: rimane costantemente in combattimento e costituisce l’asse portante di tutto il gameplay della classe. La profondità emerge dal sistema di potenziamento: lo Stregone può convocare demoni minori attraverso il Portala Demoniaco, e quando il Divora-anime li divora, eredita temporaneamente i loro poteri specifici.

Questa meccanica crea un loop gestionale senza paralleli in Diablo Immortal. Non si tratta di aprire un menù di evocazioni e attendere che i minion facciano il lavoro pesante: richiede scelta consapevole dei demoni, timing nel lanciarli in combattimento, decisioni tattiche su quando attivare il potenziamento e come sfruttare la finestra temporale che ne consegue. Un Caduto Folle offre un potenziamento marginale. Un Alato Infernale modifica completamente la natura degli attacchi. Un Cabalista Condannato trasforma il comportamento del Divora-anime in combattimento. Il chaos a schermo è intenzionale e visivamente gratificante: eruzioni infernali, catene incandescenti, portali che teletrasportano nemici in posizioni inaspettate.

La Frusta del Dolore esemplifica questa filosofia di design: colpire il Divora-anime anziché i nemici lo potenzia direttamente, trasformando un’abilità apparentemente strana sulla carta in un’istintiva scelta tattica una volta in mano.

I quattro pilastri del design

Lo Stregone di Immortal poggia su quattro fondamenti ben definiti che emergono chiaramente nelle prime ore di gioco:

La Stretta Tirannica blocca e danneggia unità nemiche, completando il quadro di uno strumento versatile e adattabile a molte situazioni. Blizzard ha anche inserito una Spedizione di Prova per lo Stregone, permettendo di testare tre configurazioni preconfezionate con statistiche complete prima di sbloccarle durante la progressione normale: un accorgimento intelligente per orientarsi verso la build desiderata senza forzature procedurali.

Lut Gholein e i nuovi contenuti

L’aggiornamento Gioiello Insanguinato non si limita alla nuova classe. La città portuale di Lut Gholein, già visitata in Diablo II, ritorna devastata dall’influenza di Andariel, la Signora dell’Angoscia. Il Rione Popolare rappresenta la prima sottozona esplorabile, con moli, bassifondi, taverne abbandonate e case in rovina, mentre la promessa di espandere ulteriormente l’accesso ad altre parti della città nei contenuti futuri suggerisce un’evoluzione progressiva della location.

Tre boss inediti attendono nell’Inferiquiario: Gulakht (un khazra che ha padroneggiato la magia runica incidendola nella propria carne), Fauci Incatenate (un Divora-anime che i Vizjerei non riuscirono a controllare e rinchiusero sottoterra) e Yradus, la Vipera Artigliata di Aranoch venerata come divinità dai suoi seguaci. I design variano significativamente, con moveset pensati per mettere alla prova build ottimizzate e non semplici variazioni sul tema del damage check.

Lo Stregone rappresenta un cambiamento qualitativo nel roster di Diablo Immortal: non è la classe dall’appeal più immediato, ma offre una profondità gestionale che premia il giocatore disposto a comprendere il sistema. Se sei rimasto fuori dalla loop negli ultimi mesi, questa potrebbe essere l’occasione giusta per rientrare. Oppure, se sei già un veterano della campagna, rappresenta una ragione concreta per diversificare il tuo approccio al gioco. Quale aspetto del design dello Stregone ti stuzzica di più: il caos visivo e tattico delle evocazioni, oppure la microgestion del Potere Sacrificale?

Via: SmartWorld.it