Everwind: il nuovo rivale di Minecraft vola sulle navi volanti
Il mondo dei sandbox survival non conosce sosta, e mentre ancora ci stiamo riprendendo dal rilancio di Hytale, ecco che arriva una nuova proposta pronta a conquistare Steam. Everwind, sviluppato da Enjoy Studio, è appena sbarcato in early access con una promessa intrigante: combinare l’esperienza classica del survival crafting con l’avventura epica delle navi volanti.
La formula non è certo nuova – abbiamo visto decine di titoli cercare di replicare il successo di Minecraft – ma Everwind sembra aver trovato il suo asso nella manica. Le airship non sono solo un mezzo di trasporto, ma diventano il fulcro dell’intera esperienza di gioco, trasformando quello che potrebbe essere l’ennesimo clone in qualcosa di potenzialmente unico.
Il timing del lancio è particolarmente interessante: mentre Hytale continua a macinare consensi dopo il suo travagliato sviluppo, Everwind si presenta come un’alternativa più immediata e accessibile, pronta a soddisfare la fame di novità della community dei sandbox game.
Un mondo fantastico da esplorare dal cielo
La vera innovazione di Everwind risiede nella sua interpretazione verticale dell’esplorazione. Mentre la maggior parte dei survival game ci costringe a spostarci principalmente via terra, qui le airship aprono letteralmente nuovi orizzonti. Il mondo di gioco si sviluppa su più livelli, con isole fluttuanti, montagne inaccessibili e segreti nascosti tra le nuvole che possono essere raggiunti solo volando.
L’estetica del gioco richiama inevitabilmente The Legend of Zelda: Wind Waker, con il suo stile artistico colorato e la sensazione di avventura marina – o in questo caso, aerea. I colori vivaci e le forme stilizzate creano un’atmosfera che bilancia perfettamente la nostalgia per i classici dell’avventura con la modernità del gameplay sandbox.
Le meccaniche di volo non sono solo decorative: costruire e personalizzare la propria airship diventa parte integrante della progressione. Dalle semplici imbarcazioni per i primi voli esplorativi alle complesse navi da battaglia equipaggiate per affrontare i pericoli dei cieli, ogni upgrade rappresenta una nuova possibilità di gameplay.
Early access con potenziale da sviluppare
Come spesso accade con i titoli in early access, Everwind si presenta ancora come un diamante grezzo. La base di gioco è solida – le meccaniche di crafting funzionano bene, l’esplorazione è coinvolgente e il sistema di costruzione delle airship risulta intuitivo – ma mancano ancora diversi elementi per considerarlo un prodotto completo.
La community di Steam ha accolto positivamente il gioco, apprezzando soprattutto l’originalità del concept e la qualità artistica. Tuttavia, non mancano le critiche relative alla profondità del gameplay e alla varietà dei contenuti, aspetti che gli sviluppatori di Enjoy Studio dovranno necessariamente affrontare nei prossimi mesi.
Il paragone con Hytale è inevitabile, ma forse ingiusto. Mentre quest’ultimo punta su una produzione AAA con anni di sviluppo alle spalle, Everwind si propone come un’esperienza più intima e sperimentale, che può permettersi di rischiare e innovare senza la pressione delle aspettative stratosferiche.
Il futuro dei sandbox game tra terra e cielo
Everwind arriva in un momento particolarmente fertile per il genere sandbox survival. L’appetito dei giocatori per esperienze creative e collaborative non accenna a diminuire, e l’introduzione di elementi come il volo strategico potrebbe rappresentare l’evoluzione naturale di una formula che rischiava di diventare ripetitiva.
La sfida principale per Enjoy Studio sarà quella di mantenere l’equilibrio tra innovazione e familiarità. Le airship sono certamente un elemento distintivo, ma dovranno essere supportate da contenuti sufficienti per garantire longevità e replay value. La roadmap di sviluppo promette aggiornamenti regolari, nuove meccaniche di combattimento aereo e ampliamenti del mondo di gioco.
Per il mercato italiano, Everwind rappresenta un’opportunità interessante: il prezzo contenuto tipico dell’early access, unito all’appeal universale del genere sandbox, potrebbe conquistare anche quella fetta di pubblico nostalgico che ha amato i grandi classici dell’avventura Nintendo. Resta da vedere se gli sviluppatori riusciranno a trasformare un’idea brillante in un’esperienza di gioco davvero completa e duratura.
Fonte: Eurogamer