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Fortnite, Epic aumenta i prezzi dei V-Bucks: ecco cosa cambia

Daniele Messi · 11 Marzo 2026 · 5 min di lettura
Fortnite, Epic aumenta i prezzi dei V-Bucks: ecco cosa cambia
Immagine: Engadget

Non è mai un bel momento per i giocatori quando si parla di aumenti dei prezzi, e Epic Games ha appena dato una notizia che farà storcere il naso a milioni di fan di Fortnite in tutto il mondo. La software house americana ha annunciato un sostanzioso rincaro dei V-Bucks, la moneta virtuale del battle royale più famoso al mondo, con modifiche che entreranno in vigore dal 19 marzo.

La strategia di Epic è piuttosto astuta: invece di aumentare direttamente il prezzo delle skin e degli oggetti cosmetici, l’azienda ha deciso di ridurre il numero di V-Bucks che si ottengono con ogni acquisto, mantenendo invariati i prezzi in dollari dei pacchetti. Il risultato? Gli acquisti impulsivi di oggetti estetici costeranno di fatto di più, anche se sulla carta i prezzi degli item rimarranno gli stessi.

Si tratta di un cambiamento significativo che potrebbe ridefinire l’economia interna di uno dei giochi più redditizi della storia del gaming, e che arriva in un momento particolare per Epic, reduce dalle battaglie legali contro Apple e Google che le hanno aperto nuove opportunità di monetizzazione.

I nuovi prezzi dei V-Bucks: quanto si spende di più

La tabella dei nuovi prezzi dei V-Bucks negli Stati Uniti mostra chiaramente l’entità dell’aumento. Con 8,99 dollari, il pacchetto base che prima garantiva 1.000 V-Bucks ora ne offre solo 800, una riduzione del 20%. Il pacchetto da 22,99 dollari scende da 2.800 a 2.400 V-Bucks, mentre quello da 36,99 dollari passa da 5.000 a 4.500. Il pacchetto più costoso, da 89,99 dollari, subisce un taglio da 13.500 a 12.500 V-Bucks.

Ancora più drastico l’aumento dell’Exact Amount Pack, il sistema che permette di acquistare esattamente la quantità di V-Bucks necessaria per completare un acquisto specifico. Il costo di 50 V-Bucks raddoppia, passando da circa 0,50 a 0,99 dollari. Per il mercato italiano, Epic ha confermato che i prezzi varieranno in base alla regione, probabilmente seguendo proporzioni simili con conversioni in euro che terranno conto delle differenze economiche locali.

Epic ha però introdotto una forma di compensazione attraverso il programma Epic Rewards, che restituisce il 20% degli acquisti effettuati su Fortnite, Fall Guys e Rocket League quando si utilizza il sistema di pagamento proprietario dell’azienda. Questo significa che acquistando 800 V-Bucks si ottengono circa 1,79 dollari da spendere nello store Epic, una strategia che punta a fidelizzare ulteriormente gli utenti al proprio ecosistema di pagamenti.

Battle Pass e abbonamenti: tutto costa meno V-Bucks ma vale di più

Le modifiche non si limitano ai pacchetti di V-Bucks, ma coinvolgono anche i vari pass stagionali del gioco. Il Battle Pass standard ora costa 800 V-Bucks invece di 1.000, ma restituisce anche solo 800 V-Bucks invece dei precedenti 1.000. Apparentemente un pareggio, ma considerando che ora servono più soldi reali per ottenere quegli 800 V-Bucks, l’aumento c’è eccome.

Anche l’OG Pass per la modalità nostalgica di Fortnite scende da 1.000 a 800 V-Bucks, mentre i Music Pass e Lego Pass passano da 1.400 a 1.200 V-Bucks. Gli abbonati a Fortnite Crew, il servizio mensile premium, vedranno ridursi la loro allocation mensile da 1.000 a 800 V-Bucks, pur mantenendo invariato il prezzo dell’abbonamento.

Questa riorganizzazione dei prezzi interni dimostra quanto Epic stia ripensando completamente l’economia del gioco. La riduzione apparente dei costi in V-Bucks maschera l’aumento reale dovuto al nuovo tasso di conversione, una mossa che potrebbe inizialmente confondere i giocatori meno attenti alle dinamiche economiche del titolo.

Strategie di business e il futuro del gaming mobile

Epic giustifica questi aumenti citando l’incremento dei costi operativi di Fortnite, ma la tempistica non è casuale. L’azienda si trova infatti in una posizione molto più forte per monetizzare direttamente le transazioni in-game grazie agli esiti favorevoli delle cause legali contro Apple e Google. Ora Epic può indirizzare gli utenti iOS e Android verso il proprio sistema di pagamento, evitando le commissioni degli app store e aumentando i margini di profitto.

Questa strategia rappresenta un banco di prova importante per l’industria del gaming mobile. Se Epic riuscirà a mantenere o addirittura aumentare i ricavi nonostante i prezzi più alti, potrebbe aprire la strada ad altri sviluppatori per strategie simili. Il successo o fallimento di questa mossa potrebbe influenzare profondamente come i giochi free-to-play monetizzano i loro contenuti.

Per i giocatori italiani, l’impatto sarà probabilmente proporzionale a quello americano, con aumenti che potrebbero tradursi in 1-2 euro in più per i pacchetti più piccoli. La vera domanda è se la community di Fortnite accetterà questi cambiamenti o se Epic dovrà fare marcia indietro di fronte a eventuali proteste. Una cosa è certa: l’era delle microtransazioni a basso costo sta evolvendo, e Fortnite potrebbe aver appena scritto un nuovo capitolo di questa trasformazione.

Fonte: Engadget