Galaxy Watch 9 e Watch Ultra 2 nel 2026
L’evento di Samsung in programma a luglio continua a generare anticipazioni: i dettagli su Galaxy Watch 9 e Galaxy Watch Ultra 2 emergono dai leak prima ancora della presentazione ufficiale. Le indiscrezioni provengono dai render estratti dal software e dalle analisi dei leaker specializzati, e delineano una strategia conservativa del produttore coreano.

La notizia che avrà il maggiore impatto su chi segue questa categoria è l’assenza confermata di Galaxy Watch Classic nella nuova generazione. I leak precedenti avevano alimentato speranze di un ritorno, ma questa possibilità sembra ormai definitivamente scartata. Per gli utenti che apprezzano la ghiera girevole fisica, questa rappresenta una rinuncia significativa. La ghiera, infatti, rimane uno dei vantaggi maggiori di Samsung rispetto alla concorrenza negli smartwatch, e la sua assenza pesa sulla versatilità d’uso.
Quanto alla palette cromatica, entrambi i modelli dovrebbero arrivare in nero, argento e beige. La scelta del beige per un orologio con vocazione sportiva risulta insolita: si tratta di un tentativo di attrarre chi preferisce un design meno aggressivo, allontanandosi dall’estetica puramente sportiva che ha caratterizzato le generazioni precedenti.
Le modifiche più rilevanti riguardano il Galaxy Watch Ultra 2. Il design diventa più squadrato rispetto al modello precedente, le cornici si assottigliano e cambia l’approccio al tasto laterale. Il pulsante arancione che contraddistingueva l’Ultra originale subisce una trasformazione: mantiene solo il bordo colorato, perdendo la tonalità piena. È un intervento che privilegia la sobrietà estetica, anche se potrebbe deludere chi apprezzava il carattere visivo più marcato della generazione precedente.
Dai render software emergono anche evoluzione lato interfaccia: Samsung Health riceve un restyling, mentre il selettore per i quadranti appare rinnovato. L’app bussola visibile nei render mostra pulsanti aggiornati, confermando che il software segue la stessa logica conservativa del design.
Il panorama complessivo che si delinea è quello di un aggiornamento incrementale, non di una revisione sostanziale. Samsung procede per affinamenti piuttosto che per rotture con il passato, come già accaduto con Galaxy Watch 7. La strategia sembra puntare sulla solidificazione della proposta piuttosto che su novità dirompenti. Questo approccio comporta il rischio di non convincere chi possiede già un Watch Ultra o un Watch 6, dato che i margini di miglioramento annunciati restano contenuti.
La mancanza della versione Classic rappresenta anche una semplificazione della lineup, che potrebbe facilitare la scelta per i consumatori italiani ma riduce le opzioni per chi cerca specifici compromessi tra funzionalità e design. In Italia, dove il mercato degli smartwatch rimane ancora frammentato tra sportivi e utenti casual, questa decisione potrebbe influire sulla penetrazione del prodotto in segmenti che apprezzano proprio quella versatilità che il Classic garantiva. Una scelta commerciale che nei prossimi mesi dovrà dimostrare la sua validità sul mercato.
Via: SmartWorld.it