Gli impiegati lasciano ChatGPT per Codex, il problema è la
Sembra che i dipendenti di OpenAI stiano migrando in massa da ChatGPT a Codex, un agente AI più sofisticato capace di eseguire compiti autonomamente. Secondo una recente ricerca pubblicata dalla società, il 97% degli impiegati sta abbandonando l’uso del chatbot per optare per Codex.

Questo cambio comporta però un aumento significativo dei costi di utilizzo: mentre ChatGPT è disponibile gratuitamente per una certa quantità di query, Codex richiede pagamenti più elevati. Ciò ha portato OpenAI a dover rivedere i propri modelli economici e ad affrontare il dilemma tra l’innovazione tecnologica e la sostenibilità finanziaria.
Inoltre, il passaggio da ChatGPT a Codex comporta un miglioramento sostanziale nella qualità dei risultati ottenuti. Gli impiegati ritengono che Codex sia in grado di gestire compiti più complessi e fornire risposte più accurate.
Il problema sta nel fatto che l’adeguamento ai nuovi strumenti comporta un costo notevole per la società. OpenAI deve ora decidere se aumentare le tariffe o cercare di ottimizzare ulteriormente i costi operativi.
Che cosa pensate voi? Il passaggio da ChatGPT a Codex è davvero una svolta tecnologica o si tratta solo di un cambiamento superficiale?
Fonte: Tom’s Hardware Italia