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Il chip IBM che esegue Arm e Z sui core: una rivoluzione?

Cosimo Caputo · 25 Agosto 2026 · 3 min di lettura
Il chip IBM che esegue Arm e Z sui core: una rivoluzione?

IBM ha annunciato al convegno Hot Chips 2026 un chip mainframe innovativo che esegue nativamente sia l’istruzione s390x che Arm. Questo è il primo chip dual-architecture mai realizzato e rappresenta una svolta per l’industria del mainframe. Il chip, che sarà utilizzato nei sistemi IBM Z e LinuxONE, permette di eseguire l’ecosistema di Linux basato su Arm accanto ai carichi di lavoro z/OS che supportano le banche e i governi.

Il chip IBM che esegue Arm e Z sui core: una rivoluzione?

Christian Jacobi, IBM Fellow e CTO di IBM Systems Development, ha spiegato come ogni core del chip possa switchare tra l’istruzione Arm e Z in nanosecondi, garantendo un esecuzione quasi senza overhead. Ma perché questa innovazione è così importante? Perché l’ecosistema di software basato su Arm è in crescita, ma il mainframe tradizionale non era in grado di sfruttarlo pienamente.

La decisione di IBM di integrare profondamente Arm nei suoi chip, invece di aggiungere semplicemente core standalone, è stata presa per garantire che il mainframe mantenga la sua posizione di primo cittadino nel mondo dell’AI e del cloud.

Ma come cambierà questo chip il panorama tecnologico? Secondo Tarquinio, CPO di IBM Z e LinuxONE, il chip IBM Z e LinuxONE di nuova generazione sarà uno dei processori commerciali più potenti dual architecture disponibili.

L’adozione di questo chip rappresenta un passo verso una maggiore flessibilità e versatilità per le aziende che utilizzano mainframe, ma apre anche nuove sfide e interrogativi. Come sarà l’adozione di questo chip nel mercato italiano?

Secondo me, l’integrazione di Arm nei mainframe IBM potrebbe rappresentare un’opportunità importante per le aziende che cercano di rimanere competitive nel mondo dell’AI e del cloud.

Fonte: VentureBeat