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Le colonnine di ricarica sono vulnerabili a ciberattacchi

Fulvio Barbato · 25 Agosto 2026 · 2 min di lettura
Le colonnine di ricarica sono vulnerabili a ciberattacchi
Immagine: SmartWorld.it

Le colonnine di ricarica per auto elettriche, che promettono un futuro più verde, sono invece una miniera di insicurezza. I ricercatori hanno dimostrato che un singolo messaggio malvagio può bloccare intere città. Gaetano Coppoletta, un ingegnere siciliano ora a Oracle, ha mostrato come un attaccante può interrompere i servizi di ricarica, alterare i dati e causare caos. Con la crescita delle auto elettriche, la sicurezza delle colonnine diventa una priorità vitale.

Le colonnine di ricarica sono vulnerabili a ciberattacchi
Crediti immagine: SmartWorld.it

La ricerca guidata da Coppoletta ha utilizzato uno strumento chiamato OCPPStorm per creare milioni di messaggi anomali, scoprendo vulnerabilità nei protocolli OCPP di Steve e OCPP.Core. Queste piattaforme open source, molto utilizzate, sono state sottoposte a stress per evidenziare difetti nascosti.

Il team ha rilevato che un attaccante può inviare messaggi con campi di dimensioni anomale, bloccando temporaneamente i server centrali e interrompendo la gestione remota della rete di ricarica. Altre vulnerabilità includevano la possibilità di interrompere sessioni di ricarica attive, alterare i dati dei contatori e creare anomalie nei sistemi di fatturazione.

“Con certi attacchi, si può bloccare una città”, ha dichiarato Gaetano Coppoletta. Le falle sono state comunicate agli sviluppatori, che hanno rilasciato aggiornamenti per correggere i problemi. Ma la lezione è chiara: la sicurezza informatica non può più essere sottovalutata nella progettazione di reti di ricarica.

In Italia, dove le auto elettriche stanno crescendo rapidamente, l’attenzione alla sicurezza delle colonnine di ricarica è fondamentale per garantire la continuità dei servizi e prevenire potenziali danni economici.

Fonte: SmartWorld.it