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iPhone pieghevole in arrivo: 12GB RAM e prezzo da urlo

Matteo Baitelli · 15 Marzo 2026 · 6 min di lettura
iPhone pieghevole in arrivo: 12GB RAM e prezzo da urlo
Immagine: iPhoneItalia

Il mondo tech è in fermento per le ultime indiscrezioni sull’iPhone pieghevole di Apple. Dopo anni di speculazioni, il colosso di Cupertino sembra finalmente pronto a fare il grande salto nel mercato dei foldable, con specifiche tecniche che promettono di rivoluzionare completamente l’esperienza utente iOS.

Le informazioni che stanno circolando in queste ore dipingono un quadro estremamente ambizioso: un dispositivo dotato di 12GB di RAM, tre diversi tagli di memoria che arrivano fino a 1TB e, neanche a dirlo, un prezzo che farà tremare i portafogli degli appassionati Apple. Ma andiamo con ordine e scopriamo cosa bolle in pentola nei laboratori californiani.

Quello che rende particolare questa tornata di rumor è la loro precisione tecnica e la convergenza di più fonti verso gli stessi dettagli. Non siamo più nel regno delle pure speculazioni, ma sembriamo essere entrati in una fase concreta dello sviluppo, con informazioni che arrivano direttamente dalla catena di fornitura asiatica.

RAM e prestazioni: Apple punta in alto

Il dato più sorprendente riguarda sicuramente la memoria RAM. I 12GB rappresenterebbero un vero e proprio salto quantico per Apple, che ha sempre adottato una filosofia conservativa in questo ambito, puntando sull’ottimizzazione software piuttosto che sulla forza bruta dell’hardware. Per fare un confronto, l’iPhone 15 Pro Max si ferma a 8GB, mentre alcuni flagship Android superano già i 16GB.

Questa scelta non è casuale: i display pieghevoli richiedono una potenza di calcolo considerevolmente superiore per gestire le due schermate simultaneamente, il multitasking avanzato e le nuove funzionalità specifiche per i foldable. Inoltre, con l’integrazione sempre più spinta dell’intelligenza artificiale e delle funzioni di Apple Intelligence, una maggiore dotazione di RAM diventa non solo utile, ma necessaria.

Particolarmente interessante è il fatto che la RAM dovrebbe essere fornita da Samsung, storico competitor ma anche partner tecnologico di Apple in diversi settori. Questa collaborazione sottolinea quanto il mercato dei semiconduttori sia interconnesso, nonostante la feroce competizione commerciale.

Storage e configurazioni: flessibilità al massimo

Sul fronte dell’archiviazione, Apple sembra voler offrire la massima flessibilità con tre tagli di memoria distinti. Anche se i dettagli specifici non sono ancora stati confermati, è ragionevole aspettarsi una configurazione base da 256GB, una intermedia da 512GB e una top di gamma da 1TB, seguendo la strategia già adottata per gli iPhone Pro.

La configurazione da 1TB assumerebbe un significato particolare su un dispositivo pieghevole, dove l’esperienza utente si avvicina maggiormente a quella di un tablet. Gli utenti potrebbero utilizzare il device per attività più intensive come editing video, gaming avanzato e produttività professionale, tutte applicazioni che beneficiano enormemente di un ampio spazio di archiviazione locale.

Questa abbondanza di storage si allinea perfettamente con la visione Apple di un ecosistema sempre più integrato, dove foto, video e app occupano spazi crescenti. Con la qualità fotografica in costante miglioramento e l’arrivo di funzioni AI che richiedono modelli locali, avere 1TB a disposizione non sarà più un lusso ma una necessità.

Il nodo del prezzo: quanto costerà il futuro?

Arriviamo al tasto dolente: il prezzo dell’iPhone pieghevole. Anche se le cifre esatte non sono state confermate, tutti gli indizi puntano verso una fascia di prezzo “elevata”, un eufemismo che nel linguaggio Apple significa generalmente cifre a quattro zeri. Considerando che l’iPhone 15 Pro Max parte da 1.489 euro in Italia, è lecito aspettarsi che il modello pieghevole superi abbondantemente i 2.000 euro.

Questa strategia di pricing, per quanto possa sembrare aggressiva, ha una sua logica di mercato. Apple ha sempre posizionato i suoi prodotti nel segmento premium, e il mercato dei pieghevoli è ancora relativamente giovane e disposto a pagare un premium per l’innovazione. Dispositivi come il Galaxy Z Fold di Samsung si attestano già su cifre simili, dimostrando che esiste un pubblico disposto a investire cifre importanti per la tecnologia pieghevole.

Per il mercato italiano, questo significa che l’iPhone pieghevole si rivolgerà inizialmente a una nicchia di early adopter e professionisti, esattamente come accadde con i primi iPhone. La diffusione di massa arriverà probabilmente con le generazioni successive, quando i costi di produzione si ridurranno e Apple introdurrà versioni più accessibili.

Prospettive future e impatto sul mercato

L’ingresso di Apple nel mercato dei pieghevoli rappresenterebbe un momento spartiacque per l’intera industria. Storicamente, quando Cupertino decide di abbracciare una nuova tecnologia, questa tende a diventare mainstream nel giro di pochi anni. È successo con i display Retina, con Face ID, e potrebbe accadere anche con i pieghevoli.

Il timing sembra perfetto: la tecnologia dei display flessibili ha raggiunto una maturità tale da garantire affidabilità e durata nel tempo, mentre l’ecosistema di app iOS potrebbe beneficiare enormemente delle nuove possibilità offerte da uno schermo che si trasforma. Immaginate Final Cut Pro su un display che diventa un timeline editing quando aperto, o Keynote con controlli su un lato e presentazione sull’altro.

Per gli sviluppatori italiani e internazionali, l’arrivo dell’iPhone pieghevole aprirà nuove frontiere creative e nuove opportunità di business. L’App Store potrebbe vedere una nuova categoria di applicazioni specificamente pensate per sfruttare le potenzialità del form factor pieghevole, creando un ecosistema completamente nuovo di esperienze utente.

Fonte: iPhoneItalia