Sigma SD Quattro | Recuperatela e fatevi rapire dal sensore Foveon X3 Quattro

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Stavo girovagando come sempre su ebay in cerca di qualche obiettivo o corpo macchina in super offerta, spesso lo faccio per passare quei 10 minuti (magari di solito ci passo le ore) e magari trovare qualche vera offerta (recuperari una samsung nx a 30 euro qualche tempo fa). Mentre ero assorto nei miei pensieri su che parola chiave immettere nel campo di ricerca mi è salita alla mente una fotocamera che desideravo e che ancora tutt’oggi reputo incredibile, la Sigma SD Quattro.

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Molti di voi sicuramente non sapranno neanche di che cosa sto parlando, ma vi basta guardare la foto sotto per capire che non siamo di fronte ad una macchina fotografica qualsiasi. Partiamo dall’estetica, la SD Quattro ha questa forma molto particolare, se vogliamo è geometricamente strana molto squadrata sembra fatta con lo scalpello. Molto bello il monitor LCD a colori TFT da 3 pollici, ovviamente non è touch come le moderne mirrorless, risulta molto definito e anche ad oggi è molto attuale grazie ai suoi 1.620.000 milioni di pixel.

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Non perdiamoci in chiacchiere, perché la desidero?. Semplicemente perché lei ha un sensore incredibile il Foveon X3 Quattro che a differenza dei comuni sensori a matrice di Bayer restituisce lo stesso principio che si aveva nella fotografia analogica. Facciamo un piccolo sunto sui sensori Foveon X3 in generale e poi ci soffermeremo un secondo su questo “Quattro”. Il sensore Foveon impiega un array di fotositi ognuno dei quali è costituito da tre fotodiodi impilati verticalmente e organizzati secondo una griglia bidimensionale, questi tre fotodiodi verranno elaborati in modo da fornire il valore corrispondente ad uno dei tre colori primari (rosso, verde e blu) RGB. Questo è quanto di più vicino al funzionamento della “vecchia” fotografia analogica. La differenza con un sensore di Bayer è enorme infatti in quest’ultimo ogni fotosito nella matrice è costituto da un sensore di luce singola (CMOS o CCD) che a seguito della filtrazione viene esposto a solo uno dei tre colori primari (rosso, verde e blu) e quindi questo richiede una interpolazione cromatica al fine di ottenere un immagine reale, deve essere ricostruito il tutto attraverso un particolare algoritmo che va a calcolare le componenti cromatiche mancanti di ogni pixel. Semplificando di molto la cosa ci sono tre strati quello superiore ha una risoluzione più elevata ed è sensibile alla gamma blu, gli strati sottostanti hanno invece una risoluzione inferiore e sono sensibili ai rossi e i verdi.

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La variante “Quattro” appartiene ad una evoluzione del normale Foveon X3 e ha un rapporto di 01:01:04 tra il numero di pixel per il canale del rosso, verde. e blu. Lo strato superiore cattura luminosità ed informazioni sul colore, mentre gli ultimi due strati acquisiscono solo le informazioni sul colore. Questo schema migliora i problemi relativi alle basse luci e restituisce una fedeltà cromatica più alta del sensore non quattro.

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Nota a favore del sensore Foveon X3 è che non avendo questa interpolazione dei pixel non c’è rischio che vi siano artefatti, infatti il filtro anti-aliasing non è presente sul sensore della Sigma. Questo però non è tutto rose e fiori, se da una parte abbiamo una qualità dell’immagine maggiore nel sensore Sigma al contrario però abbiamo dei problemi di fedeltà cromatica specialmente nel canale del rosso poiché ci sono difficoltà nella penetrazione del silicio in questo canale specifico. Altra nota negativa è la difficoltà che ha il sensore alle basse luci, per sempre la questione dei fotosito risulta nel sensore Foveon X3 una presenza di rumore cromatico molto forte cosa che invece nel sensore Bayer non è presente perché ciascun fotosito riceve tutta la luce in fase di scatto ma permette solo il passaggio di uno dei tre colori primari, assorbendo gli altri due.

I fatto che hanno determinato una prematura discesa sono stati senza ombra di dubbio il problema con gli ISO, spesso era difficile salire anche oltre i 1600 ISO e l’AF che di certo non la faceva brillare, infatti la Sigma SD Quattro se vogliamo era più una macchina da studio o comunque da fotografia pensata. In linea generale tutta la macchina non era reattiva, ma se siete pronti a chiudere un occhio su queste mancanze, verrete rapiti dai colori e dal dettaglio che un sensore Foveon riesce a dare. Il prezzo di un buon corpo macchina perfettamente correlato di cavi e caricabatteria lo si trova ora tra i 300 e 400 euro, ci sono casi di prezzi più elevati ma sono correlati in caso da obiettivi o accessori come il battery grip. Attacco delle lenti di tipo SA.

Scrivere la biografia è la cosa che mi spaventa di più, ma proviamoci. Sono un viaggiatore incallito appena ho un momento prendo e scappo via, porto sempre con me una fotocamera e una lente super wide magari anche fish-eye. Quando vedete il mio nome significa che si sta parlando di wearable, fotografia, Linux o di tastiere meccaniche, che acquisto in maniera compulsiva. Profondo sostenitore che i switch migliori non esistono vago per il web alla ricerca di nuovi mondi inesplorati [click].