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Slate raccoglie 650 milioni per il pickup elettrico low-cost

Matteo Baitelli · 13 Aprile 2026 · 5 min di lettura
Slate raccoglie 650 milioni per il pickup elettrico low-cost
Immagine: The Verge

Nel mercato dei veicoli elettrici, il segmento dei pickup rimane ancora terreno vergine, soprattutto quando si parla di prezzi davvero accessibili. Slate Auto, la startup sostenuta da Jeff Bezos, sta cercando di colmare proprio questa lacuna con una mossa finanziaria importante: ha raccolto 650 milioni di dollari in un nuovo round di finanziamento (Series C) per accelerare la produzione del suo pickup elettrico targato per il mercato di massa.

Slate raccoglie 650 milioni per il pickup elettrico low-cost
Crediti immagine: The Verge

Quello che rende questa notizia particolarmente interessante non è solo l’ammontare della raccolta fondi, ma soprattutto l’ambizione dichiarata: consegnare il primo veicolo ancora nel corso del 2026, con un prezzo di partenza previsto intorno ai 20.000 dollari. Un obiettivo ambizioso che, se raggiunto, potrebbe davvero democratizzare l’accesso ai pickup elettrici anche fuori dall’America del Nord.

A guidare il finanziamento è stata TWG Global, il fondo presieduto da Mark Walter (fondatore di Guggenheim Partners e proprietario dei Los Angeles Dodgers) e dal finanziere Thomas Tull. Entrambi erano già coinvolti in Re:Build Manufacturing, la società di Bezos da cui Slate è stata scissa lo scorso anno. Un dettaglio che raconta di una visione coerente sull’industria automobilistica del futuro.

Il sogno del pickup elettrico democratico

Se guardiamo al mercato attuale, i pickup elettrici disponibili sono principalmente concentrati nei segmenti premium. Tesla Cybertruck parte da prezzi ben più alti, mentre Ford F-150 Lightning si posiziona solidamente in fascia medio-alta. La gran parte degli americani (e non solo) che potrebbero essere interessati a un pickup rimane esclusa da questa transizione verso l’elettrico per questioni economiche.

Slate Auto ha identificato esattamente questo gap di mercato. L’obiettivo di partire dai 20.000 dollari (circa 18.500 euro al cambio attuale) non è casuale: è una cifra che consentirebbe di competere direttamente con i pickup tradizionali a benzina, eliminando l’ostacolo principale all’adozione di veicoli elettrici nel segmento. L’azienda promette una capacità di carico significativa, autonomia competitiva e la possibilità di utilizzare il veicolo sia per il lavoro che per la famiglia.

Questo approccio ricorda la strategia che Tesla ha seguito anni fa con la Model 3, portando l’auto elettrica dalle nicchie di lusso alla portata dei consumatori normali. Se Slate riuscisse a replicare questo successo nel segmento pickup, potrebbe davvero cambiare le carte in tavola.

Una strategia finanziaria che unisce visioni

La composizione del round di finanziamento è particolarmente rivelatrice. Bezos non appare pubblicamente tra gli investitori, ma la sua influenza è evidente attraverso la continuità gestionale da Re:Build Manufacturing a Slate Auto. Questo suggerisce un progetto di lungo termine, non una semplice speculazione finanziaria.

Mark Walter e Thomas Tull, dal canto loro, portano in dote esperienza nel settore finanziario e una dimostrazione di fiducia nel progetto. Guggenheim Partners ha storicamente investito in settori che rappresentano disruption significativa, mentre Tull è noto per il suo coinvolgimento in iniziative tecnologiche ambiziose. La scelta di non divulgare l’elenco completo degli investitori lascia margini di interpretazione, ma suggerisce probabilmente la partecipazione di attori istituzionali importanti.

Per quanto riguarda la valutazione, Slate era stata stimata a 1,2 miliardi di dollari a gennaio 2025. Con questa nuova raccolta, è ragionevole aspettarsi una valutazione significativamente più alta, anche se l’azienda non ha rilasciato cifre ufficiali questa volta. Un comportamento discreto che caratterizza gli attori seri del mercato automotive.

Cosa aspettarsi nel 2026 e oltre

La promessa di iniziare le consegne ancora nel 2026 è ardita ma non impossibile, considerando che Slate ha già un portafoglio ordini e una visione progettuale chiara da mesi. I 650 milioni di dollari raccolti dovranno finanziare sia la fase di produzione iniziale che la maturazione della catena di approvvigionamento. Non è una somma infinita nel contesto automotive, ma è sufficiente per avviare una produzione concentrata e scalabile.

L’impatto potenziale sul mercato italiano potrebbe essere indiretto ma significativo: se Slate avrà successo negli USA, potrebbe ispirare o attirare altri produttori a sviluppare pickup elettrici più accessibili. Anche i marchi tradizionali europei potrebbero sentire la pressione di accelerare soluzioni analoghe nei segmenti di loro competenza.

Quel che è certo è che il 2026 sarà un anno cruciale per Slate Auto. Il primo veicolo rappresenterà la prova del concetto: se l’azienda riuscirà a consegnare qualità, affidabilità e praticità ai prezzi promessi, potrebbe davvero inaugurare una nuova era nel segmento pickup. Se invece dovesse affrontare ritardi o compromessi significativi, il sogno del pickup elettrico veramente democratico potrebbe rimandare di qualche anno ancora.

Nel frattempo, il resto dell’industria sta osservando attentamente. Perché se c’è una cosa che i mercati temono, è esattamente una startup che arriva con una soluzione semplice, efficace e a basso costo in un segmento tradizionalmente dominato dai giganti. La partita, amici, è appena iniziata.

Fonte: The Verge

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